:: Recensione di Se fossi Dio di Meg Rosoff

Tra le uscite per ragazzi nella collana Teens di Fanucci di questo inizio 2012 è presente un libro intitolato Se fossi Dio titolo originale There is no Dog. What If God Were A Teenage Boy? di un’autrice Meg Rosoff, amata dalla critica, pluripremiata, una piccola star della letteratura young adult. Non c’è violenza, non c’è un linguaggio volgare, né la minima traccia di tentativi di corruzione di minorenne non ostante questo il protagonista del libro, un Dio adolescente piuttosto incompetente e pasticcione, ha fatto sì che accuse di blasfemia fioccassero a turbare la placida esistenza dell’autrice. Leggo sul Telegraph infatti che una scuola cristiana ha cancellato un’apparizione della Rosoff accusando proprio il suo libro di contenuti blasfemi. Ora mi chiedo davvero l’intransigenza e la repressione è uno strumento atto a far sì che stuoli di ragazzini non si fiondino in libreria a comprare il succitato libello? Non sarebbe stato meglio accogliere la Rosoff e discutere con lei di Dio? In realtà temo che il tema del libro che più li ha turbati, a parte la supposta offesa dell’Altissimo, sia il modo scanzonato e anticonformista con cui l’autrice parla di sesso. E come si sa si ha soglie di assuefazione altissime quando si parla di violenza, crudeltà, brutalità e bassissime quando si parla d’amore con tutte le dovute cautele che l’autrice usa rivolgendosi ad un pubblico di adolescenti. Mi rendo conto che queste riflessioni sono più indicate ai genitori dei fruitori privilegiati di questo libro ed è anche evidente che il libro stesso può essere considerato per adulti, non a causa di presunti contenuti scabrosi, ma semplicemente perché la Rosoff ci parla dei nostri figli, di come si approcciano all’altro sesso, di come vivono il potere genitoriale e l’autorità, di cosa realmente li appassiona. C’è una riflessione profonda alla base di questo testo e ciò spiega i motivi per cui i quotidiani e i blog inglesi l’abbiano recensito con così tanto entusiasmo. Se Dio è capace di innamorarsi allora non è un Dio lontano e irraggiungibile. Se Dio vive gli imbarazzi e le insicurezze di un adolescente non fa più tenerezza e simpatia? Con umorismo e leggerezza la Rosoff parla di temi importanti, si diverte, diverte i suoi lettori e insegna la lezione più importante, che l’amore dopo tutto è la sola cosa che conta. Vi sembra poco?

Blog dell’ autrice http://www.megrosoff.co.uk/blog/

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