:: Recensione di I libri ti cambiano la vita di Romano Montroni (Longanesi, 2012) a cura di Viviana Filippini

Se mi chiedessero a bruciapelo quale libro mi ha cambiato la vita, così su due piedi, non saprei proprio cosa rispondere.  Il mondo dei libri è ricchissimo, se poi si comincia a leggere tardi come ho fatto io – accidenti a me che pensavo ai cartoni animati solo e a giocare!- sceglierne uno in particolare di libro diventa un ardua impresa. Pensandoci però qualche istante la risposta si fa chiara, ed ecco affacciarsi nella mente il romanzo che forse non mi avrà cambiato la vita, ma ha scatenato la passione, un po’ tardiva (ho letto il mio primo libro intero – Due di due di Andrea de Carlo –  a 15 anni) per la lettura e soprattutto mi ha aiutata a capire che i libri possono diventare  il cibo per la mente. Questa riflessione l’ho fatta appena ho visto tra gli scaffali della mia abituale libreria il libro curato da Romano Montroni, I libri ti cambiano la vita, pubblicato da Longanesi. Non è un romanzo, non sono racconti e non è nemmeno un saggio letterario, ma è una raccolta di 100 testimonianze di personaggi del mondo culturale italiano, che ci dicono quale è stato il libro più importante della loro esistenza. Scrittori, giornalisti, attori, cantanti (Lucio Dalla apre la serie di opinioni con la curiosa e intensa riflessione su Io e Dio di Mancuso) e presentatori televisivi. Tra le pagine si trovano i grandi classici della letteratura mondiale – da Omero, a Dante, passando per Cervantes, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj, Proust, e Kafka -, ma poi compaiono libri meno famosi,  scritti da autori semisconosciuti come Il dissenso di Dominick di Kops una romanzo di formazione  psichedelico che ha affascinato Vanna Vinci, o Il demone meschino di Sologub, tanto influente per Daria Bignardi e par la protagonista del suo romanzo Karma pesante. Ogni testimone si è messo in gioco andando a recuperarne nei vari cassetti della memoria la storia narrata e letta che ha maggiormente influito sulla propria vita, creando in questo modo una raccolta di libri che fornisce al lettore testimonianze emotive, personali e libri da leggere. Inoltre, I libri ti cambiano la vita, è stato concepito per un finalità nobile: contribuirà alla ricostruzione della Biblioteca di Aulla. Dal mio è punto di vista il volume curato da Montroni può essere letto in due modalità: tutto d’un fiato,  oppure preso a piccole dosi giornaliere, per riscoprire nel tempo il perché Serena Dandini ha apprezzato Ritratto di Signora di Henry James, perché Pennacchi ha letto molte volte L’isola misteriosa di Verne, o ancora quanto è stato influente per Silvia Avallone A sangue freddo di Truman Capote. Ma allora i libri la cambiano sì o no la vita? In certi casi sì, in altre situazioni magari non la trasformano, ma aiutano i chi legge a migliorare se stesso e il proprio modo di vivere. Certo i libri non parlano e non respirano, ma ogni volta che ne prendiamo uno tra le mani e decidiamo di leggerlo, non so se ve ne siete mai resi conto cari amici lettori, noi entriamo dentro le pagine della storia narrata.  L’atto della lettura rappresenta l’inizio di una relazione a due e di un dialogo nel quel una parte – il libro –  dona il suo essere e sapere e l’altra – il lettore – riceve. Il tutto in una migrazione di conoscenze ed esperienze che alla fine lasciano sempre un segno nel nostro animo umano e di lettori. I libri  ti cambiano la vita è una raccolta di opinioni letterarie, ma allo stesso tempo è un bell’esempio di metalibro, perché è un libro che parla di libri, dove ogni testimonianza riportata, non solo ci fa capire quanto un romanzo, un testo filosofico o una raccolta poetica abbiano inciso nell’animo di chi ha contribuito alla raccolta curata da Montroni, allo stesso tempo questo testo ci suggerisce – scusatemi la ripetitività – altri libri da leggere e riscoprire. I libri ti cambiano la vita è interessante, perché ci aiuta a capire quanto è importante l’azione della lettura, in quanto leggendo si impara a conoscere quello che è fuori dal nostro abituale contesto socio-culturale del vivere quotidiano. Inoltre, il libro di Montroni ci fa comprendere che i libri non devono solo essere letti e riposti sullo scaffale. E’ sì importante leggere, ma anche parlare ad altre persone dei libri letti, cercando di far conoscere le opere di un autore, di incuriosire chi incontriamo sulla nostra strada creando – e lo spero di cuore – nuovi lettori. In questo modo si intreccia una dialogo nel quale assieme allo scambio di pareri, sarà possibile stimolare la passione per la lettura in qualcun altro, altrimenti perché sarei qui a suggerirvi di leggere I libri ti cambiano la vita?

Romano Montroni (Bologna, 1939) è diventato libraio, giovanissimo, per caso. Dopo una prima esperienza nel mondo della distribuzione, dal 1962 ha sempre lavorato nelle Librerie Feltrinelli, delle quali è stato direttore fino al 2000. Professore a contratto nel master in Editoria cartacea e multimediale di Umberto Eco presso l’Università di Bologna, dal 2001 è docente della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri nei seminari di perfezionamento e nei corsi monografici. Da luglio 2005 collabora con le Coop per la realizzazione della catena librerie.coop in alcuni centri cittadini e commerciali. Nel 2006 ha pubblicato Vendere l’anima. Il mestiere del libraio (Laterza), che è stato tradotto in spagnolo (Vender el alma. El oficio de librero, Libros sobre libros), e nel 2007 ha tenuto seminari di perfezionamento a Città del Messico (Seminario Internacional para Editores y Libreros) e a Buenos Aires (32ª Exposición Feria Internacional de Buenos Aires). Le sue grandi passioni, naturalmente dopo le librerie, sono la musica classica e la bicicletta. Negli ultimi quarantacinque anni, grazie al suo lavoro ha conosciuto romanzieri e poeti, editori, librai e magazzinieri, studenti e professori, cantanti e musicisti, politici e scienziati, professori e intellettuali, giornalisti e critici, comici e attori. Ha selezionato e formato oltre seicento librai e inaugurato una cinquantina di librerie.

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