:: Recensione di A tuo rischio e pericolo di Josh Bazell (Einaudi, 2012)

Dopo il pulp noir d’esordio Vedi di non morire Einaudi propone il nuovo romanzo di Josh Bazell (Wild Thing, 2012) con il titolo italiano A tuo rischio e pericolo tradotto da Luca Lamberti e per chi ama lo stile sopra le righe di questo autore sarà sicuramente una lettura capace di strappare qualche sorriso e qualche amara riflessione su questo pazzo mondo in cui ci troviamo a vivere. Ironia e humour nero non mancano, forse a volte un po’ criptici ma per lo più gustosi. Certo bisogna essere dell’umore adatto ed essere pronti a tollerare massicce dosi di bizzarro e di insolito, discussioni sull’esistenza di Dio comprese. Già l’improbabile caccia ad un mostro assassino stile Loch Ness sguazzante nelle acque di un laghetto del Minnesota vi da la misura di fino a quanto Bazell si sia spinto per sconcertare e divertire il lettore. Indiscusso protagonista di A tuo rischio e pericolo è il dottore Peter Brown ex killer della Mafia entrato in un programma di protezione governativo, già conosciuto in Vedi di non morire  qui alle prese con un caso ben poco sensato. Mentre se ne sta su una nave da crociera a fare il suo sporco lavoro di medico di bordo e cavadenti riceve un insolito messaggio da un eccentrico miliardario in vena di follie: in cambio di una cospicua quantità di denaro, con cui sogna di pagare il killer per far fuori il mafioso che lo vuole morto, deve partire per il Minnesota e partecipare ad una avventurosa spedizione punitiva a caccia di William il mostro del White Lake, con già sulla coscienza due ragazzi morti e la gamba di un vecchio che giura e spergiura di averla persa a causa sua. Come unica condizione deve portarsi dietro Violet Hurst una paleontologa super gnocca che già al primo incontro getta i suoi ormoni in subbuglio. Arrivati a Ford ultimo avamposto abitato prima del famigerato lago e dopo aver pasteggiato in una tavola calda che finirebbe d’ufficio ai primi posti della lista nera di Gordon Ramsay, iniziano ad indagare chiedendo agli indigeni notizie del mostro. Peter Brown è certo che sia una truffa ordita dagli abitanti di Ford per attirare turisti, ma le cose si complicano, alcuni omicidi puzzano lontano un miglio per non parlare degli strani traffici a cui sono dediti nell’ameno borgo. Qualcosa non torna e il noioso sceriffo che fa di tutto per mandarli via non è così limpido come appare. Ma cosa lega il miliardario Rick Solo e la cittadina di Ford e l’improbabile mostro? E soprattutto, se il mostro esistesse davvero?  Chissà, quello che è certo è che bisogna essere pronti a tutto quando si inizia un libro di Bazell. Non scorrevolissimo, ci ho messo parecchi giorni per leggerlo, e le note continue non aiutano e spezzano un po’ la lettura costringendo il lettore a strizzare gli occhi per leggere i caratteri piccolissimi, A tuo rischio e pericolo è un romanzo chiaramente scritto per divertire e intrattenere in modo intelligente e ironico. Una lettura piacevole.

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5 Risposte to “:: Recensione di A tuo rischio e pericolo di Josh Bazell (Einaudi, 2012)”

  1. Iannozzi Giuseppe Says:

    Mi par di capire che non ti abbia entusiasmato più di tanto. ;-) Una lettura piacevole, con tutti cliché del genere. In ogni modo la scorrevolezza o la poca scorrevolezza potrebbe essere un tentativo di conferire stile a un romanzo che, altrimenti, sarebber risultato dozzinale. Vedrò di leggerlo. Bella recensione.

    • liberdiscrivere Says:

      No, dai è divertente, i noir umoristici mi piacciono molto, specie quelli di Carl Hiaasen mi fanno morire. L’ho letto lentamente questo è vero ma forse dipende dal fatto che in questi giorni sono stata molto impegnata, povero Bazell ;)

  2. Walt Says:

    Sono un divoratore di crime novels, hard boiled, pulp, noir etc. Avevo letto il primo libro di Bazell presentato dall’editore con gran granccassa pubblicitaria, mi era piaciuto pur senza entusiasmarmi. Ovviamente ho subito comprato il secondo: una delusione assoluta. Ammesso pure che sia stato tradotto malamente, è in ogni caso di una stupidità assoluta. Una trama impossibile da seguire con divagazioni inutili ed estenuanti, un’accozzaglia di personaggi messi li più per stupire e dimostrare quanto l’autore sia”creativo” che per necessità della narrazione. Il mostro marino, il medico suonato, il miliardario innamorato, la bella gnocca, Sarah Palin, cinesi arricchiti cantanti rock, ragazzacci di strada violenti e sceriffi ottusi. Insomma da restituire all’editore e pregarlo di pensarci bene prima di pubblicare qualcos’altro di questo inutile scrittore, c’è di molto meglio in giro che aspetta di essere tradotto e pubblicato

  3. Walt Says:

    dimenticavo: la cosa migliore di questo libro sono le note e, in fondo quella specie di postfazione con le note. Interessanti notizie sulla storia delle battaglie ecologiste americane

    • liberdiscrivere Says:

      Ciao Walt, felice di risentirti. Le note sono state la parte che ho gradito meno, un po’ perchè sono cecata e ho fatto proprio fatica a leggerle e ogni volta dovevo rileggermi qualche pagina per riprendere il filo. Per il resto è sì una storia un po’ strampalata ma qualche sorriso me l’ha strappato. Spero per il prossimo dopo tutto il primo non era davvero male.

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