:: Intervista a Duane Swierczynski

uccBenvenuto Duane su Liberidiscrivere. Racconta ai nostri lettori italiani qualcosa di te e del tuo background. Chi è Duane Świerczyński?

Ho 37 anni, sono di Philadelphia, sono uno scrittore e mi piacerebbe avere un cognome più accattivante e soprattutto più corto.

Da quanto tempo scrivi?

Da quando sono vecchio abbastanza per tenere una matita in mano. Sono cresciuto disegnando piccoli fumetti e scrivendo storie horror per i miei insegnanti ( suore cattoliche!). Ma sono uno scrittore professionista e per professionista intendo effettivamente pagato per farlo da quando avevo 19 anni.

Quale è stato il tuo primo lavoro scritto. Raccontaci del tuo debutto.

Il mio primo romanzo è Secret Dead Man e l’ho venduto ad una piccola casa editrice qui in America che si chiama Point Blank. Tratta di un ragazzo che colleziona le anime dei morti le immagazzina in un albergo nella sua mente e le utilizza per risolvere dei delitti.

Scrivi della not-fiction?

Raramente in questi giorni. Ho trascorso la maggior parte della mia carriera di scrittore come giornalista per giornali e riviste.

Tu sei lo scrittore principale della serie “Cable” per la Marvel Comics ma hai anche scritto storie per fumetti per Moon Knight, Punisher e Iron Fist. Raccontaci qualcosa di questa esperienza.

E’ divertente, io sono un tipo strano appassionato di fumetti da tutta una vita così la possibilità di lavorare nel sandbox di Marvel è stato come un sogno che si avvera. Ciò mi ha anche aiutato a immaginare le mie storie visivamente vedendo il filmato nella mia testa un po’ più chiaramente.

Philadelphia è la tua città? Puoi raccontarci qualche aneddoto?

Ho un rapporto di amore odio con Philadelphia. E’ una città bellissima piena di storia e di brava gente. Ma è anche un luogo folle dove troppe cose vengono lasciate a marcire, e troppe persone vengono messe da parte. Se tu mai venissi a visitarla prendi un auto giù a Broad Street e guarda tutti gli ex palazzi che sono lasciati cadere a pezzi. E’ straziante.

Sei uno scrittore molto originale. Puoi dirci qualcosa sul tuo background letterario? Quali scrittori ti hanno ispirato?

Sono cresciuto leggendo un sacco di horror: in particolare Joe Lansdale, David Schow, Stephen King, e Clive Barker, che poi mi ha portato a giallisti come Fredric Brown, e James M. Cain e infine a stravaganti scrittori di fantascienza come Philip K Dick e Alfred Bester. Mi piace mescolare piccoli pezzi di un sacco di generi nelle mie storie.

Sei anche un giornalista. Il giornalismo è una dura scuola. Cosa hai insegnato?

In realtà sono attualmente un giornalista in pensione. Ho insegnato cinque anno fa ed ho amato questa esperienza. Mi piacerebbe un giorno insegnare di nuovo, forse fiction, forse fumetti.

Chi è il tuo scrittore preferito?

Questa è proprio una domanda difficile perché potrei snocciolarti un centinaio di nomi in un batter d’occhio. Io di solito resto fedele ad autori morti non per offender quelli viventi. In cima alla mia lista c’è David Goodis , uno scrittore noir di Philadelphia, James M. Cain, Fredric Brown e Dashiell Hammett.

Cosa stai leggendo in questo momento?

Un romanzo horror che si intitola “John dies at the end” di David Wong. E’ incredibile. Bizzarro, cruento, buffo e assolutamente sorprendente. I amo i libri che giocano contro le aspettative.

C’è qualche piano per trarre film dai tuoi libri? Ti piace Hollywood?

I miei tre romanzi più recenti sono statti tutti opzionati; con “Severance Package” sono stato assunto per adattarne la sceneggiatura con il regista Brett Simon ( Assassination of a High School President). Ma è tutto un grande gioco di attesa. Io amo Hollywood sia come un luogo fisico che come uno stato d’animo. Ci ho trascorso un sacco di tempo quest’estate. Un giorno mi piacerebbe scrivere un thriller ambientato a Los Angeles.

Dimmi qualcosa sul tuo prossimo romanzo.

Ha per protagonista un ragazzo che viaggia indietro nel tempo e incontra un ragazzo di dieci anni …che un giorno crescerà fino ad uccidere il padre del nostro eroe. In realtà è abbastanza autobiografico, a parte la faccenda del viaggio nel tempo.

Che consigli daresti ai giovani scrittori in cerca di un editore?

Di focalizzarsi sul lavoro, se il lavoro è buono alla fine un editore si trova. Non bisogna scrivere per il mercato, ovvero intendo saltare sulla tendenza più recente. Scrivete ciò che vi emoziona di più. Siete mai andati alla ricerca di un libro che non avete trovato da nessuna parte? Questo è probabilmente un buon segno, che quel libro dovreste essere voi a scriverlo.

Ti piace James Ellroy?

Si. White Jazz mi ha sbalordito quando l’ho letto durante un lungo viaggio di ritorno per il fine settimana nel 1995. Da allora sono un suo grande fan.

Hai un agente letterario?

Si. David Hale Smith è stato il mio agente principale da dieci anni a ora.

Che cos’è la libertà per te?

Più o meno la vita che ho ora: avere la possibilità di essere in grado di raggiungere il mio ufficio seminterrato e scrivere romanzi per tutto il giorno. Ho il migliore lavoro del mondo.

Ti piace l’Italia? Quando vieni a trovarci?

Mi piacerebbe! Per un quarto sono Italiano veramente il resto di me è polacco. Se mai ci sarà la possibilità di avere un ingaggio in Italia, la coglierò al volo.

Annunci

Una Risposta to “:: Intervista a Duane Swierczynski”

  1. utente anonimo Says:

    Ehi, ancora una volta i miei complimenti per l’intervista, Swierczynski è uno scrittore fantastico, almeno per quanto ho potuto leggere in Italia, visto che è stato tradotto un suo solo libro, "Severence Package", tradotto come "Uccidere o essere uccisi", romanzo velocissimo e totalmente fuori di testa, estremamente pulp. Gli amanti del genere non possono assolutamente perderlo!
    Chi fosse interessato può trovare su Pegasus Descending una mia recensione a questo indirizzo:
    http://lideablog.wordpress.com/2009/08/11/uccidere-o-essere-uccisi/

    Grazie per avergli dato la possibilità di parlare e, speriamo, di essere maggiormente conosciuto nel nostro Paese, chissà che la Newton Compton (o chi per essa) non decida di pubblicare anche da noi qualche altro suo romanzo! Incrociamo le dita!

    Andrea

    ps: dimenticavo: ora è in libreria con una partecipazione al libro "Level 26", anche se non ho capito se ha fatto da ghost writer o cosa, visto che l’editore italiano non ha neanche messo la sua bio/bibliografia in quarta di copertina…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: