:: Recensione di Ore contate – Un' indagine del commissario Bentch di Tito Topin

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“Parigi in agosto” cantava anni fa Aznavour e in un certo senso sarebbe il sottofondo musicale perfetto per questa nuova indagine del commissario Bentch, personaggio decisamente surreale e bizzarro nato dalla penna di Tito Topin autore della famosissima serie televisiva noir francese Navarro, che la redazione di Liberidiscrivere non ha perso tempo ad intervistare.
La Giunti, che ha anche proposto Delitti sulla Senna, (Bentch et Cie , 2006) , romanzo che riscosse tanto successo di pubblico e di critica tanto da vincere il Prix Polar per il miglior poliziesco e che ho conosciuto grazie alla simpatica recensione degli amici del sito Corpi Freddi, pubblica nel 2009 anche Ore contate (Bentch blues, 2007) terza avventura della serie e questa volta non ho resistito  e devo dire che non sono rimasta delusa.
Bisogna anche dire che sono una fanatica delle avventure del commissario Sanantonio, di cui conservo l’intera collezione con religiosa venerazione, per cui per me è stato un po’ come tornare alle origini, vera manna per chi apprezza l’ironia, l’umorismo e una leggera vena anarchica e irriverente che diverte e nello stesso tempo fa riflettere.

Un esempio: Lo fissavano tutti con uno sguardo interrogativo. “Non è niente” disse ” Un padre di famiglia ha ammazzato la moglie e i due figli e poi si è suicidato”. “Ah , che paura”disse Dora “credevo fosse successo qualcosa di grave”.

Poi cosa affatto scontata, anzi decisamente rara, c’è trama, c’è una storia che si regge in piedi, che non annoia, che ti lascia con la sensazione di aver letto un libro di senso compiuto, e per me è un gran pregio devo ammetterlo. Infine è un romanzo breve, si legge molto velocemente, anche grazie allo stile leggero e vivace dell’autore, che tiene viva l’attenzione senza appesantire con capitoli inutili, e poi la bizzarra e invadente famiglia del commissario Bentch, una vera gabbia di matti come lui ama definirla, è davvero buffa e dà colore alla narrazione.
Parigi in agosto, dicevo.

Al telegiornale di mezzogiorno, sbracciandosi davanti ad un’immensa cartina di Francia, l’annunciatrice del meteo aveva previsto temporali. Forse per far contenti i bifolchi che da quando era iniziata la canicola, affollavano le chiese per bisbigliare preghiere ai santi policromi e sordi. Buco dell’ozono, surriscaldamento terrestre, gli iceberg sono ormai come ghiaccioli in un bicchiere di wiskey, alcune isole stanno scomparendo, il livello del mare sta salendo, Mont saint Michel rischia di essere sommerso e il ministro della Salute non interrompe nemmeno la villeggiatura. al popolino viene promessa l’apocalisse.

Un serial killer con un paio di Ray Ban Predator 2, gli stessi di Tommy Lee Jones e Will Smith in Men in Black, se ne va in giro per la città uccidendo omosessuali, impiccandoli con un cavo. Le prime pagine dei giornali non parlano d’altro e al Journal du Dimanche, grazie a qualche informatore che fa filtrare le notizie, ne sanno quanto la centrale di polizia. Il commissario capo Benchimoun, Bentch per glia mici e i nemici, indaga anche se non è l’unica catastrofe estiva che l’opprime. Il suo superiore, il commissario divisionale Francis Saintandrè ha un piccolo problema di famiglia: sua figlia Atlantide dopo aver tentato di ucciderlo con una pistola scarica in una crisi di “schizofrenia” è scomparsa dalla clinica in cui era ricoverata.
Così tocca a Bentch ritrovarla se non avesse una piccola emergenza familiare anche dal suo fronte, l’ arrivo dall’America del fratello, con una notizia bomba pronta a far saltare le coronarie al loro vecchio padre ebreo osservante: tre anni prima se ne era andato per vivere liberamente la sua condizione omosessuale ed ora è felice di comunicargli di aver iniziato a convivere con un rabbino e di essere pronto a fare coming out e a far si che la sua famiglia lo conosca per com’è veramente. Dulcis in fundo anche la sua vita sentimentale non gode proprio ottima salute, la sua amica Ines lo abbandona di punto in bianco dato che il suo ex marito è stato rilasciato dal carcere perchè in stato terminale a causa di un tumore.
Un estate impegnativa non c’è che dire e il tempo stringe, il serial killer continua a uccidere e il nostro Bentch , quando crede di aver toccato il fondo, dovrà ricredersi e mettersi a lottare con un pericolo che lo coinvolgerà molto da vicino.

Tito Topin è nato a Casablanca nel 1932. Oltre a pubblicare romanzi che riscuotono grande successo di pubblico et di critica in Francia, nel 1989 crea la famosissima serie televisiva noir del commissario Navarro. Con questo titolo ha vinto il prestigioso Prix Polar per il miglior poliziesco. Dello stesso autore Ore contate, Giunti Editore.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Alessandra dell’Ufficio Stampa Giunti.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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