:: Recensione di Ancora una volta il mare di Nataša Dragnić (Feltrinelli, 2013) a cura di Valeria G.

ancora una volta il mareNon conosco il rapporto tra fratelli in quanto sono figlia unica. Da piccola non ho mai sofferto la mancanza di altri bimbi in casa, anzi mi sentivo una privilegiata, tutte le attenzioni erano rivolte a me soltanto. Crescendo invece, durante la fase dell’adolescenza, spesso invidiavo le mie amiche che avendo fratelli o sorelle più grandi godevano di maggiori libertà, rispetto a me invece, che dovevo lottare in solitudine per aggirare i divieti imposti dai miei genitori.
Ora invece, da adulta, devo ammettere che questa solitudine un po’ mi spaventa.  Quando dovrò inevitabilmente affrontare la vecchiaia dei miei genitori (e tutto quanto questo comporta), con chi dividerò le mie pene? il rapporto tra fratelli è unico, nessun rapporto di amicizia o amore lo può sostituire.
Quanto accade alle protagoniste di questa storia mi ha dimostrato che questo mio pensiero è alquanto reale.
Le protagoniste di “Ancora una volta il mare” sono tre sorelle toscane. La primogenita Roberta è ambiziosa,  quelli che tutti in famiglia definiscono perfetta, diligente e studiosa. Lucia invece è l’esatto contrario di Roberta, vivace e ribelle ma con un sogno ben preciso: sposarsi e avere dei figli. E poi c’è Nannina, dolce e considerata da tutti la piccolina di casa.
Roberta Lucia e Nannina, sebbene abbiano caratteri molto diversi hanno un denominatore comune: un disperato bisogno di amare.
Per assecondare tale necessità le loro strade si divideranno, si incontreranno, si divideranno ancora, in un turbine di lacrime e sorrisi e il loro rapporto verrà costantemente messo in discussione.
Tuttavia “Ancora una volta il mare” non è solo il racconto di una grande storia d’amore ; vengono toccati altri temi importanti,  come la nascita e la morte.
In particolare quest’ultimo tema viene affrontato in modo diretto e molto profondo. In modo semplice e molto commuovente emergono  tutti i sentimenti che la perdita di una persona cara ci obbliga ad affrontare: impotenza, dolore, rassegnazione,  rabbia.

Nataša Dragnić è nata in Croazia ma vive in Germania dove insegna letterature straniere. “Ancora una volta il mare” è il suo secondo romanzo.

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