:: Un’ intervista con Richard Lange

angel baby2Benvenuto Richard, e grazie per aver concesso a Liberi di Scrivere questa intervista. Raccontaci qualcosa di te. Chi è Richard Lange? Parlaci del tuo background, dei tuoi studi, della tua infanzia.

Sono nato a Oakland, California, e sono cresciuto in alcune piccole città della Central Valley, che è piena di aziende agricole, pozzi di petrolio e lavoratori migranti. E’ la vera California, non quella che si vede in TV. Ho avuto un’infanzia infelice, ma non ero un bambino infelice. Ho lasciato la mia casa a 17 anni per frequentare la scuola di cinema a Los Angeles, mi sono reso subito conto che il film non era il mio medium, troppo collaborativo, così mi sono concentrato sulla fiction, soprattutto sui racconti brevi. Dopo il college ho trovato lavoro da Larry Flynt, il famigerato editore della rivista Hustler. Ho lavorato per una rivista di musica heavy – metal chiamata RIP. Quando l’esperienza si è conclusa, ho fatto altri lavori editoriali. Per tutto il tempo scrivevo di notte racconti. Per anni e anni. Li spedivo alle riviste, ma li rifiutavano, li rielaboravo, e li spedivo di nuovo. Infine, quando avevo 32 anni, sono riuscito a pubblicarne uno su una piccola rivista universitaria da qualche parte in Louisiana. Sono passati dieci anni da allora. Ho pubblicato altre storie in diverse piccole riviste, sempre lavorando di giorno. Poi un agente mi ha chiamato di punto in bianco chiedendomi di mettere insieme una raccolta di racconti. Quello fu il mio primo libro, Dead Boys (Come morti, in Italia). Sto scrivendo a tempo pieno ormai da otto anni.

Cosa ti ha spinto a diventare uno scrittore? Che cosa ti ha fatto decidere di iniziare a scrivere romanzi?

Scrivo da quando ero bambino. E ‘sempre stata una parte naturale della mia esistenza, non ho dovuto sforzarmi. E’ il mio modo di comunicare meglio con le altre persone.

Raccontaci una tua tipica giornata dedicata alla scrittura?

Cerco di scrivere cinque ore al giorno, cinque giorni alla settimana. Lo considero un lavoro, proprio come quando ancora andavo in ufficio. Si tratta di un lavoro, in realtà. E’ come mi guadagno da vivere. Lavoro due ore al mattino e due ore al pomeriggio e un’ora circa di notte. Scrivo tutto a mano, poi, quando è vicino alla perfezione, lo trascrivo al computer.

Angel baby è ora pubblicato in Italia da Einaudi. Cosa ti ha spinto a scriverlo? Qual è stato il punto di partenza nel processo di scrittura?

Ho letto un articolo del Los Angeles Times che parlava di un uomo bianco di San Diego che conduceva clandestinamente le persone negli Stati Uniti attraverso il confine, per un contrabbandiere messicano. E ‘diventato il personaggio di Malone in Angel Baby, e il resto dei personaggi  sono nati intorno a lui.

Potresti dirci qualcosa sulla trama di questo libro?

E’ la storia di Luz , una giovane donna messicana, sposata con un trafficante di droga di Tijuana, che la tiene come una prigioniera. Un giorno decide di tornare a Los Angeles, dove ha lasciato una bambina di pochi anni. Ruba dei soldi e una pistola al marito e tenta la fuga. Il libro racconta le sue avventure mentre cerca di attraversare il confine e tornare a Los Angeles. Si tratta di un inseguimento, dall’inizio alla fine, molto frenetico ed emozionante, ma si impara anche a conoscere tutti i personaggi, sia i buoni che i cattivi.

Presentaci i personaggi principali del libro.

C’è Luz , la giovane donna che non si fermerà davanti a nulla per tornare dalla figlia. C’è il marito, il signore della droga El Principe, che non si fermerà davanti a nulla per riavere indietro Luz . C’è Malone, un contrabbandiere alcolizzato, con un desiderio di morte e un terribile segreto. C’è Jeronimo , un ex- gangster tirato fuori di galera da El Principe e poi costretto a inseguire Luz. E c’è Thacker, un corrotto poliziotto di frontiera che insegue i soldi che Luz sta trasportando. Il libro è una danza complessa tra questi cinque personaggi.

Chi ti ha influenzato?

All’inizio sicuramente Hemingway, Raymond Carver, Jack Kerouac e Charles Bukowski. Poi più tardi, Denis Johnson, William Vollmann, Richard Price, ed Elmore Leonard. Sono stato anche influenzato dal cinema e dalla musica. Bruce Springsteen, Warren Zevon, Tom Waits, Neil Young, tutto il punk rock, particolarmente il Los Angeles hardcore. Il film Taxi Driver è stato per me importantissimo. Ha cambiato la mia vita e la mia scrittura. The Deer Hunter, Apocalypse Now, Badlands, Sonatine. Le commedie di David Mamet sono state anche importanti.

Il Messico e gli Stati Uniti d’America fanno da sfondo al romanzo. Puoi descriverci questo scenario?

Angel Baby è ambientato a Tijuana e a Los Angeles, che sono luoghi molto particolari. Tijuana non è il Messico, e LA non sono gli Stati Uniti. Sono entità a sé, molto specifiche. Questo è ciò che rende interessante il libro. Gli Stati Uniti e il Messico hanno tra loro un rapporto complicato. Abbiamo bisogno di manodopera a basso costo che otteniamo dal Messico, ma allo stesso tempo rendiamo difficile la vita per gli immigrati clandestini che vengono a fare quel lavoro. La cultura latina, in particolare la cultura messicana, è pervasiva nel sud della California. Il cinquanta per cento della popolazione è Latino. Come nativo californiano, non credo sia così. In realtà, mi sento strano quando vado da qualche parte dove non ci sono messicani, nessuno che parla in spagnolo, senza musica ranchero.

Parlami del rapporto tra cinema e letteratura. Ritiene che il tuo stile sia cinematografico? Ci sono progetti di film tratti da questo libro?

Come ho detto prima, il cinema ha sicuramente influenzato la mia scrittura. Io sono un fanatico di film, e spesso mi immagino parti dei miei libri come fossero scene di film. Credo che ciò renda il mio stile cinematografico, a volte. Ho appena finito la sceneggiatura di Angel Baby, per un film per la Warner Bros. Le probabilità di fare poi veramente un film non sono grandi, ma tengo le dita incrociate.

Leggi altri scrittori contemporanei? Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Non leggo molti scrittori contemporanei. Sono troppo occupato a recuperare i grandi classici. Il miglior libro” contemporaneo” che ho letto, davvero in un istante, è stato 2666 di Roberto Bolano. Questo è davvero volato via. Altri libri che ho apprezzato di recente sono True Grit di Charles Portis, Absalom, Absalom di William Faulkner, e McTeague di Frank Norris.

Cosa stai leggendo in questo momento?

The Corrections di Jonathan Franzen, Nightfall da David Goodis , e un grande libro sui miti greci .

Dimmi un aggettivo per ognuno di questi scrittori: James Ellroy, Cornell Woolrich, David Goodis, James Crumley, Jim Thompson, Charles Willeford, Joseph Wambaugh, Ross Mc Donald, Dashiell Hammett, Raymond Chandler, Don Winslow.

Ellroy: vivo, Woolrich: morto, Goodis: morto, Crumley: morto, Thompson: morto, Willeford: morto, Wambaugh: vivo, McDonald: morto, Hammett: morto, Chandler: morto, Winslow: vivo.

Ti piace fare tour promozionali ? Racconta ai tuoi lettori italiani qualcosa di divertente avvenuto durante questi incontri.

Mi piace uscire e promuovere i miei libri e fare letture, ma a volte mi stanco di parlare di me stesso e del mio lavoro. Non succede mai niente di divertente durante questi eventi, solo al bar dopo!

Parlaci del tuo rapporto con i lettori. Come possono mettersi in contatto con te?

Sono molto grato a chiunque legga i miei libri. A volte non riesco ancora a credere che ci siano sconosciuti a cui piace la lettura dei miei libri che in realtà, scrivo per me stesso, per soddisfare i miei gusti. Chiunque voglia mettersi in contatto con me mi può mandare una e-mail all’indirizzo Richard@richlange.com.

Verrai in Italia per presentare i tuoi romanzi?

Mi piacerebbe. Comprami un biglietto! Posso dormire sul tuo divano ?

Quando arriverà in Italia il tuo prossimo romanzo?

Dovresti chiedere a Einaudi. Angel Baby è in realtà il mio secondo romanzo, e Einaudi ha acquistato anche il primo, This Wicked World, ma non l’ha ancora pubblicato.

Grazie per la tua disponibilità. Vorrei chiudere questa intervista chiedendoti quali sono i tuoi progetti futuri.

Ho un nuovo libro di racconti in uscita negli Stati Uniti nel mese di febbraio del 2015. Si chiama Sweet Nothing. Sto lavorando ad un nuovo romanzo, e sto anche cercando di fare più film e TV, perché è lì che c’è il denaro vero!

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