:: Hieronymus. Una vita immaginata, Claudia Salvatori (Mezzotints Ebooks, 2014) a cura di Irma Loredana Galgano

indexGià nella prefazione Alan A. Altieri mette in guardia il lettore su ciò che gli aspetta se decide di continuare nella sua ostinazione del voler leggere Hieronymus di Claudia Salvatori. Egli stesso definisce il libro «un vero e proprio confronto diretto con i meandri della mente, della coscienza, dell’etica e dell’immaginario di un genio incommensurabile».
Jeroen Anthosiszoon van Aken non è solo un pittore bravo e un ragazzo prima e un uomo poi buono, è una spugna che assorbe tutto il bene e tutto il male che sente, vede, osserva, subisce, provoca… lo assimila come cibo e lo lascia andar via attraverso i colori che intingono le tele. Una pittura strana per la sua epoca, dominata dai committenti del bello apparire, ma particolare forse per qualsiasi periodo. Hieronymus non vede solo quello che la società vuole mostrargli, va oltre senza timore di raccontarlo e questo lo trasforma, agli occhi di tutti, in un folle. Una follia sana a volte malata che lo porta a incontrare altrettante persone sane, malate di ingiustizia come lui.
«Sta sbagliando e lo sa, ma la voglia di sbagliare è irresistibile».
Le esperienze che Jeroen compie per diventare l’insignis pictor che tutti ricorderanno o anche per scoprire fino in fondo se stesso e il mondo che lo circonda sono contraddittorie, devastanti, turbolenti, affascinanti e minacciose al contempo, come il bosco che circonda la sua città e che sembra celare, custodire e svelare tutti i segreti del territorio e dei suoi abitanti.
«Gli accade sempre più spesso di dipingere non quello che vede ma quello che vedrà».
In un miscuglio inscindibile di sacro e profano, lecito e illecito, virtù e vizi con sapienza descrittiva e narrativa la Salvatori accompagna il lettore attraverso tutti gli strati della narrazione che vanno dal reale all’immaginario. Hieronymus. Una vita immaginata rappresenta un lungo viaggio nella mente di Jeroen, di Aleyd, di suo fratello, del farmacista… come anche nei meandri più nascosti, oscuri e osceni di ‘s-Hertogendosch che simbolicamente può rappresentare qualunque società di qualsiasi epoca.

Claudia Salvatori: (Genova, 27 luglio 1954) è una scrittrice e sceneggiatrice italiana. È una scrittrice di romanzi che spaziano dal thriller al giallo al noir. I suoi titoli sono stati pubblicati da collane specializzate come Il Giallo Mondadori o Segretissimo (Arnoldo Mondadori Editore).
È anche sceneggiatrice di fumetti come Nick Raider e Julia (Sergio Bonelli Editore). Dal 1979 al 1985 partecipa alle testate fumettistiche di Lanciostory, Skorpio e L’Intrepido. Dal1985 al 2000 collabora alla Disney Italia, per la quale scrive oltre 60 storie.
Nel 1985 il suo romanzo Più tardi da Amelia vince il Premio Tedeschi. Nel 2001 con il romanzo Sublime anima di donna viene insignita del Premio Scerbanenco e nel 2005 con il romanzo La donna senza testa è finalista al Premio Italo Calvino.
Nel 1987 il quotidiano Il lavoro pubblica a puntate il romanzo L’assassino nudo.
Nel 2001 la regista Maria Martinelli adatta per il cinema il suo romanzo Schiavo e padrona, che diventa il film Amorestremo, con protagonista il pornodivo Rocco Siffredi.
Collabora con le riviste Donna moderna, Confidenze, Max, Gulliver, Amica e Gioia. (Fonte Wikipedia)

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