:: Non puoi dimenticare, Jonathan Stone, (Newton Compton, 2015)

nonThriller anomalo, Non puoi dimenticare (Moving day, 2014), quinto romanzo di Jonathan Stone, edito in Italia in questo inizio 2015 da Newton Compton e tradotto da Roberto Lanzi. Certo un’ opera di fantasia, pur tuttavia capace di affrontare temi anche profondi che solitamente nei thriller sono poco presenti. Già il protagonista Stanley Peke, non è esattamente il classico vecchietto ormai in pensione, un po’ svanito, benestante, chiuso nella sua casa confortevole e piena di ricordi del New England. Stanley Peke ha un segreto racchiuso nel suo passato quando come Stanislaw Shmuel Pecoskowitz si trovò ad affrontare uno dei più grandi drammi della storia. Sfuggito all’Olocausto, forte abbastanza da attraversare l’Oceano e ricostruirsi una vita in America con la moglie Rose, ora sente di essersi meritato di trascorrere gli ultimi anni che gli restano sotto il sole della California. Così organizza il trasloco di tutti i suoi beni terreni affidandoli ad una ditta di trasporti che li consegnerà nella nuova residenza. Se non che quando la ditta di trasporti si presenta con un giorno di anticipo, il dubbio che qualcosa non torni lo assale, ma forse è solo lui che inizia a dimenticare le cose. E invece si trova vittima di una delle tante truffe ai danni di anziani che si stanno diffondendo a macchia d’olio. Il giorno dopo quando si presenta la vera ditta di trasporti è tutto chiaro. L’hanno derubato di tutti i suoi beni, dei suoi ricordi, delle sue fotografie, del suo passato. E Stanley Peke non ci sta. Ha sofferto troppo nella vita, già una volta l’hanno privato della sua esistenza, della sua storia e ora è deciso a non lasciare correre, anche se l’assicurazione ripagherebbe il danno puramente economico. Ma lui rivuole ciò che gli appartiene, così si mette sulle tracce dei ladri con l’aiuto del figlio Daniel e del suo vecchio amico Itzhak, sopravvissuto come lui.
Quanto gli oggetti che possediamo siano più importanti del loro valore puramente monetario è ciò che impara ben presto Stanley Peke, o forse l’ ha sempre saputo. Sono simboli che racchiudono la nostra identità, ed è questa identità che il protagonista non vuole che gli sia sottratta. Le sue foto, l’orologio, i mobili, i tappeti, sono tutti parte di ciò che Pike vuole conservare, vuole difendere. Truffe come quella escogitata per sottrargli i suoi beni, sicuramente sono più comuni in America, dove le grandi distanze rendono quasi impossibili gli inseguimenti, ma anche da noi le truffe contro gli anziani sono all’ordine del giorno. Bussano alla porta fingendosi addetti del gas, o altro e tradendo la buona fede di persone che a volte fanno entrare in casa estranei solo per chiacchierare e combattere la solitudine e poi si trovano derubati dei loro soldi, o degli oggetti preziosi. E l’anziano quasi sempre si crede responsabile, giustamente punito per la propria debolezza e ingenuità. Jonathan Stone ribalta la situazione, e ci parla di un uomo che reagisce, che fa i conti con il suo passato e da vittima diventa una sorta di giustiziere. Certo ha bisogno di aiuto, non può fare tutto da solo. Ma è difficile non tifare per il nostro arzillo vecchietto, fino al finale, forse non imprevedibile, ma sicuramente ammonitore. Non sappiamo mai chi siano davvero le persone, anche quando sembrano del tutto innocue .

Jonathan Stone. Laureato a Yale, scrive la maggior parte delle sue opere sul treno che ogni giorno lo porta dal Connecticut a Manhattan, dove lavora come direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria. È autore di racconti pubblicati in diverse raccolte di successo e di cinque romanzi. Non puoi dimenticare, appena pubblicato negli USA, è già stato opzionato per ricavarne un film. jonathanstonebooks.com

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