:: Domani tocca a te, Stefan Ahnhem, (Sperlig & Kupfer, 2015)

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Aveva passato in rassegna con calma e metodo classe dopo classe, alunno dopo alunno. Per ogni viso aveva cercato di ricordare la persona in questione. Ci era riuscito nella maggior parte dei casi, anche se per alcuni gli era occorso tempo. Persino quelli con cui non aveva mai avuto a che fare si ripresentarono come spettri erranti nella banca dati della sua memoria. In compenso non era risucito a individuare nessun sospetto. Nemmeno uno tra tutti quei volti si era distinto tra gli altri, catturando la sua attenzione. Solo poche ore prima era sicuro che l’assassino dovesse essere da qualche parte in quell’annuario, ma adeso il dubbio si era insinuato in lui. Era sulla pista sbagliata? Decise di sfogliare le pagine un’ultima volta. Se non avesse trovato nulla avrebbe spento la luce e cercato di dormire un po’. Il fascicolo si aprì quasi spontaneamnete sulla 3C. Non sapeva quante volte avesse guardato quell’ immagine nell’ultima settimana, eppure non riusciva a disfarsi della sensazione che gli fosse sfuggito qualocsa. Qualcosa all’interno di quella fotografia. Era come se covasse un segreto.

Un nuovo ispettore arriva dalle fredde terre del nord Europa: Fabian Risk, antieroe problematico, svedese come il Kurt Wallander di Mankell (di cui ricorda per certi versi alcuni tratti), protagonista del romanzo d’esordio di Stefan Ahnhem, Domani tocca a te (Offer Utan Ansikte, 2014).
Edito in Italia da Sperling & Kupfer e tradotto da Roberta Nerito, questo romanzo si inserisce quindi a pieno titolo nella grande corrente del poliziesco nordico e lo fa dignitosamente con picchi non privi di originalità (e cattiveria) che ne fanno un buon romanzo di genere e allo stesso tempo un affresco sociale credibile e attento alle problematiche più spinose di una Svezia ben lontana dall’idea stereotipata che molti si fanno (rivalità con la vicina Danimarca, bullismo, violenza contro le donne, carenze educative di genitori assenti).
Il giallo scandinavo se vogliamo è nato proprio come strumento di analisi della società e a mio avviso le sue prove più riuscite hanno fatto proprio questo, ci hanno parlato dei mali e delle contraddizioni di paesi in cui la ricchezza e il benessere economico non sono sempre sono andati pari passo con la felicità dei suoi abitanti.
Punto forte di questo romanzo, oltre al protagonista e a ben caratterizzati comprimari, è sicuramente l’indagine poliziesca fatta di continue riunioni in cui il nostro non brilla per cooperazione e gioco di squadra, per lo meno all’inizio quando una sua decisione estemporanea provocherà incidentalmente una morte evitabile con coseguenti sensi di colpa, false piste, intuizioni risolutive, e grazie all’autore si ha proprio l’impressione di accompagnare il protagonista passo passo nelle varie evoluzioni della trama, difficilmente prevedendo quale sarà il passo successivo.
Ahnhem gioca abbastanza pulito con il lettore, ci sono sì alcuni vicoli ciechi (tipo le chiavi di una cassetta di sicurezza in una cucina di una vittima), ma per lo più da giusti indizi preparando la rivelazione finale (davvero incredibile) degli ultimi capitoli (indizi che mettono sulla buona strada sulle scritte dei muri dei bagni, ma davvero incomprensibili prima della intuizione risolutiva del protagonista).
Capire perchè agisce l’assassino, quale filo logico segue la sua “vendetta” è tutta un’altra questione e se vogliamo la parte più interessante del romanzo che inizia con il trasferimento di Fabian Risk da Stoccolma alla sua città natale, Helsingborg, nel sud della Svezia. Capiamo subito che non è un tipo facile, a Stoccolma, dove lavorava nella sezione omicidi della polizia, lascia un passato che vorrebbe dimenticare, capace di mettere in crisi il suo equilibrio psicofisico e la sua stessa famiglia (c’è un’ altra donna nel suo passato) composta dalla moglie Sonja, con cui spera di ricominciare una nuova vita, e i suoi due figli.
Ad attenderlo dopo una breve vacanza, la divisione anticrimine della polizia di Helsingborg. Almeno questi sarebbero i piani, se il giorno stesso del suo arrivo, prima ancora dei mobili, che dovrebbero arrivare con il camion del trasloco, si presenta a casa sua il suo (futuro) capo, il commissario Astrid Tuvesson coinvolgendolo subito in un caso che lo tocca molto da vicino.
Un suo vecchio compagno di liceo, Jörgen Pålsson, viene ritrovato assassinato, con le mani amputate, nella scuola locale dove egli stesso insegnava. Accanto una foto di classe di trent’anni prima in cui il volto di Pålsson era stato cancellato. (Non a  caso il titolo della versione in inglese, non ancora uscita, che traduce fedelmente il titolo originale è Victim Without A Face. In cui si nasconde un gioco con il lettore che capirete solo a lettura ultimata.)
Fabian Risk non ha un bel ricordo di Pålsson, nè degli anni del liceo, tormentato dai sensi di colpa causati da fenomeni di bullismo di cui non era vittima in prima persona, ma che lo costringevano a non intervenire e a guardare dall’altra parte quando un compagno veniva vessato. (Fatto che avrà ripercussioni anche nella sua vita di adulto). Pålsson era un picchiatore, Risk non si stupisce che gli abbiano amputato le mani, forse per un atto di vendetta per le angherie subite. E questa è la pista che per prima viene seguita con esiti inaspettati. E quando altri compagni di classe iniziano a essere uccisi il piano di questa vendetta emerge sempre più inquietante. E’ anche lo stesso Risk la prossima vittima dell’assassino? Perchè? E soprattutto riuscirà Risk a fermarlo prima che muoiano tutti?

Stefan Ahnhem vive a Stoccolma, dove è nato nel 1966. Famoso sceneggiatore, ha lavorato per il cinema e la tv, spaziando dalla commedia al thriller. Domani tocca a te è il suo romanzo d’esordio, il primo di una serie che vedrà protagonista il commissario Risk.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Silvia dell’Ufficio Stampa Sperling & Kupfer.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Domani tocca a te, Stefan Ahnhem, (Sperlig & Kupfer, 2015)”

  1. :: La stagione degli innocenti, Samuel Bjørk (Longanesi, 2015) | Liberi di scrivere Says:

    […] Domani tocca a te di Stefan Ahnhem, un altro poliziesco nordico, uscito in questi giorni, ha attirato la mia […]

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