:: Dimmi che credi al destino, Luca Bianchini, (Mondadori, 2015) a cura di Elena Romanello

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Ornella è fuggita da un passato doloroso e burrascoso e da un amore distruttivo, legato alla dipendenza da droga, andando a fare la libraia a Londra, dove ha trovato nuove amicizie e un nuovo inizio. Ma la crisi economica sta minacciando la sua Italian Bookshop, luogo molto amato da londinesi veraci e non, e Ornella chiamerà in suo aiuto Patti, amica di sempre di Milano, con nuove idee per salvarla. Ma dall’Italia arriverà anche un ultimo richiamo di aiuto da parte di qualcuno che Ornella non ha mai dimenticato, con cui deve chiudere i conti prima di iniziare veramente una nuova vita.
Un libro interessante e insolito, questo di Luca Bianchini, con dentro tanti elementi: dalla trama potrebbe sembrare l’ennesimo chick lit, ma in realtà ha vari livelli di lettura e varie tematiche, e i sentimenti sono protagonisti ma per fortuna in maniera realistica e non melensa.
Londra è la grande protagonista del libro, una città icona di tanto immaginario e simbolo di libertà e riscatto, ma anche non facile da vivere, che qui viene riletta in chiave romantica, una visione non poi così comune, con il suo cielo capace di far innamorare.
La vicenda della libreria è ispirata da una vera libreria presente nella capitale britannica, di cui Luca Bianchini si è innamorato durante i suoi viaggi, e che ha attraversato un brutto periodo, anche se Oltremanica le librerie stanno vivendo una nuova giovinezza.
Ornella è un personaggio insolito, un’eroina non certo giovane, con alle spalle il dramma della tossicodipendenza (problema sociale per decenni di cui oggi non si parla più), capace di reinventarsi ma anche di salutare per un’ultima volta chi ha amato malgrado tutto e che se ne sta andando.
Amicizia, amori, nuovi inizi, nuove possibilità, speranza: Dimmi che credi al destino racconta tutto questo, partendo dai bilanci che si fanno dopo gli anta, comunque sia andata la vita, qualunque esperienza si sia avuta, qualsiasi dramma si sia vissuto, qualsiasi gioia si abbia incontrato. Una storia che dà speranza, che aiuta a credere nelle nuove possibilità, anche quando si è stati talmente al buio da non vedere più niente, e che fa capire come passato, presente e futuro siano legati e che non possano esistere l’uno senza l’altro. Scorrevole, piacevole, umoristico, ma capace anche di colpirti e di farti riflettere: perché c’è un po’ di Ornella in chiunque ami i libri e in chiunque insegua i suoi soldi, tra entusiasmo, amarezza, felicità e dolore.

Luca Bianchini, classe 1970, torinese, è scrittore e conduttore radiofonico. Nel suo passato ci sono trent’anni di residenza a Nichelino, cittadina operaia per antonomasia, un periodo a Londra, luogo che ama molto, una collaborazione con Bolaffi e la cura di campagne pubblicitarie per FIAT, Tim, Ferrero e Suzuki.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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