:: Pirati. Culture e stili dal XV secolo a oggi, Matteo Guarnaccia (24 Ore Cultura, 2015) a cura di Elena Romanello

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Se c’è una figura che periodicamente torna nell’immaginario popolare è quella del pirata, tornato nei romanzi popolari, da Salgari in poi, nelle figurine, al cinema, nei fumetti, nei serial. I pirati dell’immaginario a volte ricalcano come erano davvero, in quanto a ferocia e violenza (o meglio come sono, visto che nel Sud del mondo esistono ancora, come insegnano le vicende di Paesi come la Somalia o l’India), altre volte sono un emblema di romanticismo e avventura oltre ogni limite, gente che si ribella ad una società ingiusta in nome della libertà.
Ai pirati è dedicata una delle proposte del Sole 24 ore Cultura, Pirati, un volumone illustrato più che scritto, che racconta appunto il mito dei pirati nelle arti figurative, mescolando copertine di dischi e di antichi libri, moda e travestimenti ispirati ai pirati (ritornato in auge con Jack Sparrow), cartoline e ritratti di pirati veri, immagini da film e incisioni dell’epoca della pirateria. Nei testi si citano canzoni, film, realtà storiche, anche se questo è un libro che parla per immagini, a differenza di altre pregevoli e interessanti storie della pirateria che sono uscite nel corso degli anni, presso vari editori nel corso degli anni.
D’altro canto qui si vuole parlare di come una figura è rimasta tra realtà e fantasia, e per farlo si lascia spazio all’arte visiva, tra alto e basso, cultura popolare e Storia, per un risultato curioso e interessante, dove convivono David Bowie, Vivien Westwood, Barba Nera, sir Walter Raleigh, il corsaro nero e Capitan Harlock. Un omaggio a come è stata interpretata la figura del pirata, ribelle con una causa e un codice d’onore, che magari lottava contro i pirati cattivi o più spesso contro dittatori, re e simili. Un immaginario spesso inventato ma molto efficace e duraturo.
Un libro per chi si è appassionato per le storie di pirati, magari fin da bambino, storie che sono cambiate ma hanno mantenuto lo spirito dell’avventura e della ribellione, magari combinandoli con ambientazioni fantastiche o per contro con un recupero della realtà storica. Ma anche un libro per chi ama le arti in tutte le loro forme, come testimoni della realtà in tutti i suoi aspetti e come capaci di reincarnare sogni, aspirazioni, immaginari.

Matteo Guarnaccia, classe 1954, ha dedicato la sua vita e il suo lavoro allo studio dell’arte e delle controculture mondiali, occupandosi di hippy e sciamanesimo, realizzando mostre, collaborando con il mondo della moda e con quello della musica, scrivendo libri e realizzando reportage. Tra le sue opere: Paradiso psichedelico, Amsterdam 1967 – 1974: La Mecca degli Hippies (AAA Edizioni), Magickal Mystery Book. Visioni esoteriche intorno ai Beatles (Apogeo – Urrà), Underground Italiana ( (Shake edizioni), Ribelli con stile. Un secolo di mode radicali (Shake edizioni).

Source: mandato materiale documentario in tema dalla casa editrice.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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