:: La bambina e il sognatore, Dacia Maraini (Rizzoli, 2015) a cura di Elena Romanello

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Nani Sapienza, maestro in mutua, rimasto solo dopo la morte per leucemia della sua bambina Martina e l’abbandono della moglie che non ha retto al dolore, fa uno strano sogno in cui vede una bambina con un cappottino rosso che somiglia alla sua morta. Una volta sveglio, sente al notiziario che è sparita una piccola nel suo sonnolento paesino della provincia italiana, la piccola Lucia, che tra l’altro frequenta la scuola dove lui insegna, anche se in un’altra classe.
Nani non si rassegnerà a chi dà Lucia scomparsa per sempre, i suoi genitori in testa, e cercherà di capire cosa è successo veramente, in mezzo ad allievi entusiasti dei suoi metodi educativi non convenzionali, superiori che lo criticano, difficili rapporti tra etnie, altre bambine che spariscono, poliziotti che cominciano a sospettare di lui, misteri che vengono svelati.
Il nuovo libro di Dacia Maraini si presenta e può essere letto come un giallo, in fondo c’è un enigma da risolvere, legato ad uno dei fatti più devastanti che possono accadere, la scomparsa di una persona senza motivo, ancora più tragica quando si tratta di una bambina o bambino. Ma a questo, come avveniva anche già in un altro suo libro degli anni Novanta che si presentava come un giallo, Voci, si aggiunge molto altro, riflessioni sulla vita e sulla nostra società.
La bambina e il sognatore parla di lutto, di perdita, di cosa succede dopo che è morto qualcuno di caro, magari troppo giovane come era la piccola Martina, ma parla anche di non rassegnazione, di ricerca della verità, di proposta, soprattutto ai più giovani, di ideali diversi e anche non conformi a quello che si vuole che si dica.
La violenza contro le donne e soprattutto contro chi è più fragile, le bambine, è al centro del libro, che sia una scomparsa dettata dall’ossessione di chi ha una psiche malata (ma non anticipiamo lo svolgimento) o il traffico di bambine per i bordelli che c’è in certi Paesi, che emerge da un episodio collaterale in cui si trova coinvolto anche Nani nella sua ricerca di Lucia e di un nuovo senso alla sua vita, o ancora le bambine di etnie diverse a cui anche qui in Occidente vengono negati diritti come l’istruzione in vista di un ruolo sottomesso all’uomo.
Tra le pagine del libro si parla di anticonformismo ma anche di radicalizzazione integralista, di discriminazione e convivenza e Dacia Maraini fa centro ancora una volta tracciando un quadro universale della nostra società, usando il filtro popolare e molto amato da varie generazioni di lettori e lettrici del racconto di indagine poliziesca, comunque condotto in maniera originale e non trita e ritrita.
Interessante che, dopo anni di protagoniste donne, stavolta sia protagonista un uomo, con fragilità e difetti, un eroe moderno in cerca della sua verità e che crede ad un mondo migliore, aiutato tra l’altro da un suo allievo, per certi versi emarginato come lui, che nella ricerca di Lucia forse troverà un modo per migliorare una vita che sembra già condannata da schemi sociali sbagliati.
La bambina e il sognatore, storia avvincente che si fa leggere tutta d’un fiato, contiene tanto su oggi, su noi, sulle cose per cui bisogna lottare: Dacia Maraini non ha certo bisogno di conferme per il suo talento, ma la sua è una di quelle storie di cui comunque si ha un gran bisogno, oggi più che mai.

Dacia Maraini, classe 1936, figlia dell’orientalista Fosco, è considerata una delle più grandi autrici italiane viventi. Nei suoi romanzi e racconti ha raccontato storie autobiografiche e non, di donne e non solo. Oltre all’attività di scrittrice Dacia Maraini è anche poetessa, drammaturga e articolista. Tra i suoi libri ricordiamo L’età del malessere (1963), Memorie di una ladra (1972), La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), Voci (1994), Colomba (2004), Il treno dell’ultima notte (2008), Chiara d’Assisi. Elogio della disobbedienza (2013).

Source: letto in prestito presso la Biblioteca di Torino Villa Amoretti, in vista del gruppo di lettura del progetto Leggermente.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La bambina e il sognatore, Dacia Maraini (Rizzoli, 2015) a cura di Elena Romanello”

  1. Mimi Says:

    Anch’io lo volevo leggere a breve! 🙂

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