:: Quanta terra serve a un uomo?, Hanne Heurtier (Orecchio acerbo, 2015) a cura di Viviana Filippini

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Quanta terra serva ad un uomo? di Hanner Huertier prende ispirazione da Se di molta terra abbia bisogno un uomo di Lev Tolstoj, un racconto scritto dall’autore russo nel 1885 e pubblicato l’anno seguente. Il libro, edito da Orecchio acerbo, è caratterizzato da una perfetta armonia tra parole e immagini per narrare ai piccoli lettori (e non solo) la storia di Pachòm, un contadino siberiano, che abita con la famiglia (moglie e tre figli) in una piccola porzione di terra, simile ad un fazzoletto. L’uomo non è ricco, però ha tutto quello che gli serve per una vita dignitosa, ma questo scatena in lui insoddisfazione. Pachòm è convinto che se solo avesse molta più terra, sarebbe di certo più felice. Il contadino siberiano comincerà quindi a fare compere e spendere sempre più soldi, per avere terra e ancora terra, ma non riuscirà ad avere ancora tutto quello che vorrebbe per essere soddisfatto in modo completo. Pachòm deciderà di andare nel paese dei nomadi Baškiri, perché là la terra è venduta a poco e nulla. Arrivato qui, il capo della tribù gli farà una proposta che permetterà a Pachòm di avere, per soli mille rubli, tutta la terra che riuscirà a percorrere a piedi, delimitandone il perimetro. Per ottenerla il contadino dovrà ritornare dal capo dei nomadi entro il tramonto, altrimenti perderà terra e pure tutti i suoi soldi. Il contadino accetta la sfida, perché è sicuro di sé, ma non sa che il destino gli riserverà un’impensabile e amare sorpresa. Il libro di Hanne Heurtier è un‘interessante riflessione sull’avidità e il bisogno di possesso che attanaglia gli uomini di qualsiasi epoca. Pachòm ha tutto, ma non è contento della gioia che le piccole cose gli danno. Il suo attaccamento alle cose e la sua smodata ambizione personale, lo porteranno a perdere il senso della ragione. L’uomo mirerà a possedere sempre più beni materiali, nella convinzione che saranno quelli a dargli la felicità che tanto sta cercando. Il contadino protagonista di Quanta terra serva ad un uomo? di Hanner Huertier, agirà seguendo la sua folle aspirazione, in modo tenace e ostinato e, arrivato alla fine, otterrà sì la terra tutta per sé, ma ben diversa da come l’aveva desiderata. I colori caldi e accesi e le forme delle illustrazioni di Raphel Urwiller rendono travolgente e appassionante la storia di Pachòm. Traduzione Paolo Cesari.

Annalise Heurtier è nata nel 1979. Nel 2003 ha cominciato a scrivere, quasi per caso, il suo primo romanzo per ragazzi, scrivendo poi venti romanzi pubblicati dalle case editrici francesi più importanti. Dal 2011 vive a Thaiti con la famiglia, scrive romanzi per adolescenti e partecipa ad incontri con le scuole.

Raphel Urwiller si è diplomato in Arti figurative a Strasburgo e si è da sempre distinto per il suo particolare tratto grafico, per l’utilizzo del colore e per la cura del particolare, derivante, forse dal contatto con la cultura nipponica dalla quale proviene Mayumi Oterio, sua compagna e collaboratrice. I due hanno creato la piccola casa editrice Icinori che fa serigrafie, libri illustrati e pop-up. Nel catalogo di orecchio acerbo troviamo Quanta terra serva ad un uomo? (2015) di Hanner Huertier tratta da Lev Tolstoj e Jabberwocky di Lewis Carrol (2012).

Source: prestito in biblioteca.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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