:: Il paradiso degli animali, David James Poissant (NN Editore, 2015) a cura di Federica Guglietta

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Una legge non scritta dell’editoria è solita sentenziare che “tanto le raccolte di racconti non vendono”.
Niente di più sbagliato, almeno per me che, nell’ultimo anno, ho decisamente privilegiato, nelle letture personali più o meno assidue, proprio questo genere.
Ebbene sì, Il paradiso degli animali è definitivamente “La raccolta di racconti del 2015”: l’unica che è stata capace di scardinare il mio punto di vista fino ad ora, straniante e umana, tagliente e spietata nei temi e nel linguaggio, assolutamente fuori dal comune.
Altro punto a suo favore? David James Poissant è uno scrittore emergente. A riprova del fatto che non solo i racconti possono interessare ed essere letti da tanti, ma anche che esiste un nuovo – nuovissimo – modo di intendere la scrittura che nulla toglie e tanto dà alla letteratura canonica.
Il paradiso degli animali ci racconta l’America. Non di certo quella straordinaria e patinata, dei grattacieli, uomini d’affari e della vita che passa frenetica tra un taxi giallo e una limosine, magari. Ci racconta un’America tanto ordinaria quanto inaspettata e cruda. L’America figlia degli uomini del sud. Il Sud, appunto: dall’Alabama passando per la Georgia e la Florida. Luoghi che sembrano stampati nella mente dell’autore, che li descrive nel dettaglio pur non scadendo in qualsivoglia intento didascalico. Sedici racconti, torno a ripetere, totalmente e “stranamente” americani per ambientazione, modus vivendi e fatti narrati.
Ci racconta un’America popolata di esistenze e di storie che sconvolgono fino a far male. Storie di fallimenti e delusioni, dissapori e false partenze che si stagliano contro le strade sempre dritte e periferiche che si perdono a vista d’occhio nell’orizzonte, costellate di motel, market e polvere che brucia sotto al sole. Storie di padri e figli, incompresi ognuno a suo modo: il genitore manesco e chiuso nelle sue convinzioni diventa predatore, il figlio (seppur tanto amato e “bellissimo”) preda indifesa e sanguinante, come in Lizard Man, racconto in apertura di fortissimo impatto emotivo.
La raccolta prende il titolo da The Heaven of Animals, poesia di James L. Dickey: qui la vita animale è vista come qualcosa di inesorabilmente predestinato in cui i predatori si distinguono in maniera netta dalle prede e saranno in grado di primeggiare e cacciare, gli uni, e di fuggire e poi soccombere, gli altri:

“Sotto l’albero
cadono
sconfitti,
si rialzano,
si rimettono in cammino.”

Di paradiso degli animali si torna poi a parlare anche nell’ultima delle storie, quella che chiude il libro e che, per questo motivo, porta lo stesso titolo. Come a voler rappresentare l’ultimo anello di un cerchio che si chiude, ciclo vitale animalesco e ciclo esistenziale squisitamente umano si mescolano in un’atmosfera slegata, ma continuativa, che non smette mai di stupire.
Poissant è riuscito a trasporre questa metafora, mutuandola dalla poesia e dalla tensione ferina propria del regno animale, in ognuno dei suoi racconti in modo differente e più che unico.
La narrazione risulta attuale in ogni suo punto. Proprio come “animali sociali”, ma neanche troppo dediti all’aggregazione, i personaggi di Poissant sono aggressivi e fragili, cadono e rialzano per poi riaccasciarsi, perennemente sul filo del rasoio, con un piede saldo a terra e l’altro a penzoloni in un fosso. Poco importa se nel fosso inaspettatamente troveremo un alligatore a cui legheremo la bocca stretta nel nastro isolante.
Degna di menzione la traduzione dall’inglese a cura di Gioia Guerzoni: evocativa, mai noiosa e, sicuramente, di assoluta efficacia narrativa.

David James Poissant, esordiente, ha scritto numerosi racconti poi pubblicati su diverse riviste e nella antologia Best New American Voices, che hanno vinto numerosi premi, tra cui l’Alice White Reeves della National Society of Arts & Letters.
Con Il paradiso degli animali ha vinto il Florida Book Award 2014, ed è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize e al PEN/Robert W. Bingham Prize. Docente del master in Fine Arts all’University of South Florida, nel 2015 viene nominato vincitore al New Writers Award for fiction, come in passato autori del calibro di Alice Munro e Richard Ford.

Gioia Guerzoni, traduce prevalentemente narrativa, da vent’anni. Sue le traduzioni di autori come Teju Cole, Iris Murdoch, Siri Hustvedt. Si occupa di progetti editoriali e scouting, oltre a partecipare a numerosi festival letterari internazionali.

Source: acquisto personale in occasione di Più Libri Più Liberi – Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria (Roma, 4/8 dicembre 2015).

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Il paradiso degli animali, David James Poissant (NN Editore, 2015) a cura di Federica Guglietta”

  1. federicaghiasophia Says:

    L’ha ribloggato su Lo scatolone di Aghia Sophia – recensioni e bla bla bla – e ha commentato:
    Tra i libri da leggere assolutamente c’è “Il paradiso degli animali” di David James Poissant, pubblicato nel 2015 da NN Editore nella splendida ed efficace traduzione a cura di Gioia Guerzoni.
    Sedici racconti sofferti e che fanno male, ma che di sicuro vi faranno scoprire un’America a voi sconosciuta.
    Ci ho messo un po’ a scrivere a riguardo, perché ho sempre paura di rovinare le cose troppo belle, ma poi mi sono decisa e ve ne parlo su Liberi di scrivere.
    Buona lettura!

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