:: La guerra delle Rose – Bloodlin, Conn Iggulden (Piemme, 2015) a cura di Elena Romanello

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Dopo aver raccontato pagine non così note della Storia di Roma e dell’epopea di Gengis Khan, l’autore inglese Conn Igguldenn ha immerso i suoi lettori in una trilogia ambientata durante la Guerra delle Rose, periodo cruciale, remoto e forse un po’ ostico per i neofiti della Storia inglese.
Dopo Stormbird e Trinity la saga arriva alla fine con Bloodline, ultimo capitolo di una storia così lontano, il Quattrocento britannico (che comunque in patria è stata trattata da vari autori, non ultima Philippa Gregory), in cui le due famiglie rivali anche se con legami di parentela dei Lancaster e degli York si contesero il trono inglese in una lotta all’ultimo sangue.
Bloodline inizia dove Trinity era finito, con la decapitazione di Riccardo di York, mentre Enrico VI è ancora prigioniero e la regina dei Lancaster, la francese Margherita d’Angiò, è in marcia verso il sud, in testa ad un esercito di temibili guerrieri scozzesi, quelli che nemmeno l’Impero romano riuscì a piegare. Edward, figlio di Riccardo, si proclama re e giura vendetta, e ci saranno ancora scontri tra le due casate, perché alla fine solo un re può cingere la corona, a qualsiasi costo.
Si diceva che non è un’epoca che si conosce molto, soprattutto fuori dalla Gran Bretagna, ma niente paura: l’autore sa portare per mano in questo mondo spietato, tra battaglie, intrighi, lotte di potere, morte, che poi ispirò alcune tragedie a Shakespeare oltre a influenzare la Storia non solo inglese per i secoli successivi.
Conn Iggulden sa far appassionare a questa pagina terribile ma ricchissima di fascino, raccontando una vicenda che si dispana man mano riservando colpi di scena e sviluppi che sono stati reali ma che diventano puro romanzesco. A differenza di altri autori, anche pregevoli, di romanzi storici, Iggulden sceglie di raccontare non personaggi inventati ma persone reali, svelandone splendori e nefandezze, rendendoli alla fine umani nelle loro debolezze e riuscendo ad appassionare chi legge ad una vicenda dove comunque non ci sono né eroi né cattivi, perché tutti sono in quanto modo stati corrotti da questa ricerca del potere.
Non è un caso che ci sia stato chi ha paragonato questo mondo reale e remoto a quello fantasy di George R.R Martin nella saga del Trono di spade, del resto più di una volta il un po’ lento Martin ha detto di avere come fonti di ispirazione proprio la storia inglese di quel periodo. Per cui la saga della Guerra delle Rose, disponibile anche in un cofanetto con i tre libri, è ottima per chi ama il romanzo storico non stucchevole ma realistico, ma è da consigliare anche a chi attende in modo spasmodico le prossime avventure dei non certo eroici abitanti di Westeros e dintorni.

Conn Iggulden è uno dei più famosi autori contemporanei di romanzi storici. Nato a Londra nel 1971 ha esordito con la serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare padrone di Roma, La caduta dell’aquila), seguita da quella su di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dell’aquila, Il popolo d’argento, La città bianca e Il signore delle pianure). Bloodline è il terzo episodio della nuova serie dedicata alla Guerra delle due Rose, dopo Stormbird e Trinity.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Marina dell’Ufficio Stampa Piemme.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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