:: Una deliziosa pasticceria a Parigi, Laura Madeleine (Piemme, 2016) a cura di Elena Romanello

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Petra studia Storia all’Università di Cambridge e si sta occupando di suo nonno, importante storico, per ricostruirne vita e opere: scartabellando nelle sue carte trova una lettera da lui firmata in cui chiede perdono per qualcosa che ha commesso a Parigi all’inizio del Novecento.
Nella Parigi del 1909, intorno ad una rinomata e famosa pasticceria, la Pâtisserie Clermont, famosa per i suoi macaroni, dolci amatissimi dalla regina Maria Antonietta e poi adottati dai francesi dopo la Rivoluzione, nasce l’amore tra Jeanne, la figlia del proprietario, e il giovane Guillaime du Frère, giunto da Bordeaux, aspirante ferroviere. Un amore che non può che essere ostacolato dalle convenzioni sociali e che sembra non destinato ad un lieto fine.
Parigi è sempre Parigi, e scegliere la capitale francese come sfondo per una storia è una mossa che di solito funziona, anche perché si può contare se non altro sul pubblico che la ama e legge il libro anche solo per sentire citati luoghi che rimangono nel cuore. Il rapporto letteratura cibo funziona da ben prima di Chocolat, e le pasticcerie non sono la prima cosa che viene in mente quando si pensa a Parigi, ma senz’altro esistono e hanno il loro fascino, così come ce li hanno i coloratissimi macaroni, che troneggiano sulla copertina del libro. Anche il rapporto tra passato e presente ha sempre il suo interesse, le ricerche oggi di storie perdute sono sempre un argomento che intriga, proprio perché in tempi in cui non c’erano i social era difficile capire cosa poteva succede alle persone.
Con tutte queste premesse, spiace però dire che Una deliziosa pasticceria a Parigi non mantiene le promesse a partire dalla colorata copertina, risultando comunque più convincente nella parte ambientata oggi che non in quella del 1909, di maniera, melodrammatica e poco avvincente nel presentare il topos abusato dell’amore contrastato che per conquistare deve riuscire ad essere almeno un po’ originale. D’accordo Parigi è sempre grande protagonista (anche se ci sono storie migliori sulla Villa Lumière) e anche il tema della pasticceria resta sullo sfondo, senza il sapore di buono e di goloso che emergeva da altri libri, a parte l’intramontabile Chocolat.
Un libro da consigliare a chi cerca una lettura d’evasione, ma forse non il migliore del genere: forse fosse stato solo ambientato oggi sul passato avrebbe funzionato di più. Peccato. Per l’autrice questo è il romanzo d’esordio, c’è da sperare che nelle sue prossime fatiche riesca ad essere più convincente e capace.

Laura Madeleine Dopo un passato come attrice di teatro e studi in letteratura, ha iniziato a scrivere per blog e riviste online. Una deliziosa pasticceria a Parigi è il suo romanzo d’esordio.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore come novità da recensire, ringraziamo l’Ufficio stampa Piemme.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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