:: La via del male, Robert Galbraith, (Salani, 2016) a cura di Maria Anna Cingolo

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Non era riuscito a togliere tutto il sangue. Una linea scura come una parentesi gli era rimasta sotto l’unghia mediana della mano sinistra. Si accinse a raschiarla via, anche se non gli dispiaceva vederla: un memento dei piaceri del giorno prima. (pag.11)

Inizia subito con toni tetri “La via del male”, il terzo volume dedicato alle indagini di Cormoran Strike e scritto sotto pseudonimo dalla madre del famosissimo mondo di Harry Potter, J. K. Rowling. Questa volta l’investigatore privato ha per le mani un caso davvero caldo: un serial killer di giovani donne la cui furia omicida si incendia di un desiderio di vendetta nei confronti del nostro Strike. Una mattina apparentemente ordinaria la sua volitiva e brillante assistente, Robin Ellacott, riceve un pacco che dà il via alle indagini.

Una gamba mozza di donna era stata infilata a forza, di sbiego, nella scatola, le dita del piede piegate all’indietro per farcela stare. (pag. 19)

L’assassino, infatti, dopo aver ucciso le vittime, dal loro corpo taglia dei pezzi che diventano per lui oggetti erotici, souvenir del successo della sua perversione appagata. Strike, ex militante nell’esercito e nella SIB (Servizio investigativo della Regia polizia militare inglese) ha tanti nemici e tra questi sospetta di quattro persone, reputandole tutte in egual modo capaci di commettere simili malvagità. Oltre ad un avvincente caso su cui fare luce, questo terzo capitolo della saga concede al lettore di conoscere di più i suoi protagonisti. Infatti, i quattro indiziati tornano come fantasmi nella vita di Strike e le vicende a loro connesse sono sfruttate con abilità dall’autore per rivelare dettagli sul suo passato. Anche gli scheletri di Robin escono dall’armadio, così i fatti personali che entrambi si sono tenuti nascosti a vicenda, una volta rivelati, finiscono per rendere più stretto e vero il loro rapporto. Affermandosi come nuova e riuscitissima coppia del genere Giallo, i due tentano coraggiosamente di risolvere un caso al di sopra delle loro competenze ma che la New Scotland Yard sembra proprio non saper gestire.
Così come nei due precedenti episodi della storia di Cormoran Strike, Galbraith sa evocare con arte l’atmosfera, i sapori e la vita londinese. A piedi per Tottenham Court Road, underground fino a Notting Hill Gate, fish & chips e una birra fredda in un pub: a chi è già stato a Londra basterà chiudere gli occhi per tornarci, mentre a coloro che ancora non hanno avuto questa fortuna verrà voglia di prenotare molto presto un soggiorno nella capitale inglese. Estratti di testo delle canzoni dei Blue Öyster Cult introducono i capitoli del romanzo, tutti ad esclusione dei più inquietanti e foschi nei quali il narratore cambia: la stessa storia è vista attraverso gli occhi dell’assassino, rivelando ogni suo folle pensiero di morte. Galbraith scrive una trama appassionante e ricca di colpi di scena per mezzo della quale affronta il tema drammaticamente attuale della violenza sulle donne e sui bambini, consapevole che l’efficacia divulgativa del suo romanzo sia anche importante e doverosa occasione di denuncia.
Senza dubbio apprezzerete questo libro che, reso scuro dalla brutalità assassina, si illumina attraverso una narrazione spesso divertente e sempre brillante. Davvero bravo questo Robert Galbraith e ancora di più chi, come dice sua sponte, ama divertirsi dietro al suo nome. Traduzione di Francesco Bruno.

ROBERT GALBRAITH: autore dei bestseller Il richiamo del cuculo e Il baco da seta, è uno pseudonimo usato da J.K. Rowling, creatrice della fortunatissima saga di Harry Potter.

Source: acquisto personale.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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2 Risposte to “:: La via del male, Robert Galbraith, (Salani, 2016) a cura di Maria Anna Cingolo”

  1. conilibriinparadiso Says:

    Non vedo l’ora di leggerlo! Mi hai incuriosita ancora di più 🙂

    • Shanmei Says:

      Mi ha incuriosito anche a me a dire la verità, sto apprezzando sempre più lo stile della Rowling. anche nei suoi libri per ragazzi l’umorismo e l’ironia sono la dote che preferisco. Torna a trovarci quando l’hai letto 🙂

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