:: Marcio su Roma di Andrea Colombo (Cairo, 2016) a cura di Irma Loredana Galgano

tres

Clicca sulla cover per l’acquisto

È uscito a maggio 2016 per Cairo editore Marcio su Roma, il saggio di Andrea Colombo che vuole raccontare di una città «insanguinata dalla guerriglia strisciante delle organizzazioni criminali in lotta tra loro, con alle spalle l’ombra di una mafia di tipo nuovo, non meno pericolosa».
In realtà si parla di una mafia molto più pericolosa di quella tradizionale perché si muove, si insinua e prolifera nei palazzi istituzionali e cresce non all’ombra ma a fianco dello Stato. Una mafia che  ha portato, secondo l’autore, Roma al declino in soli dieci anni.
Per Colombo tutto è iniziato con la seconda vittoria di Walter Veltroni nel 2006 ed è precipitato con la “defenestrazione” di Ignazio Marino nell’ottobre 2015. Ed è proprio con questa affermazione che l’autore sembra cadere in contraddizione considerando che alla pagina seguente del libro riporta egli stesso i riferimenti a un articolo di Manlio Cancogni apparso su «Espresso» nel dicembre 1955 intitolato “Capitale corrotta, nazione infetta”. In esso Cancogni parlava della corruzione edilizia della Capitale e, secondo Colombo, «a scriverlo oggi bisognerebbe cambiare giusto qualche virgola».
D’altronde non è plausibile che tutto il “marcio” emerso con gli scandali esplosi nella Capitale siano frutto di attività recenti. Più lecito supporre siano intrecci maturati negli anni, soprattutto del boom economico ed edilizio.
Sono i mafiosi delle criminalità organizzate che hanno rovinato Roma oppure a farlo è stata la politica corrotta insieme ai «poteri economici che da sempre dominano l’Urbe»? Se lo chiede Colombo al pari degli italiani e, come tutti, giunge alla conclusione che «è stata la politica, non la criminalità organizzata, a mettere in ginocchio Roma». Lo stesso processo denominato Mafia Capitale ha attestato che i «guai della Capitale sarebbero stati identici anche senza la mafia».
Sottolinea Colombo in Marcio su Roma come in realtà lo scandalo Mafia Capitale sia presto diventato un vero e proprio “spettacolo” e come tale trattato anche dai media. Una situazione paradossale, al limite dell’assurdo, quella venutasi a creare dinanzi al palazzo di giustizia con curiosi, cronisti, avvocati, celebrità, associazioni e gruppi… tutti in cerca di visibilità. Una giostra vorticosa che rischia di far passare in secondo piano anche la gravità dei fatti, delle imputazioni, degli indagati.
Un’inchiesta dalla mole enorme, con migliaia e migliaia di pagine solo per le richieste di rinvio a giudizio. Il vero scandalo però non risiede nella quantità di indagati o nel fatto che sia l’ennesimo malaffare su grossi appalti. La «”roba forte” va cercata nel capo d’accusa: associazione di tipo mafioso, art. 416 bis del codice penale».
Una mafia diversa, che cerca di evitare il ricorso alla violenza, non ammazza ma corrompe, fa i soldi con gli appalti e preferisce «la mazzetta alla lupara, ma è anche pronta, se del caso, alle maniere forti». Una mafia che non bisogna più sottovalutare o cercare di nascondere perché la sua paura sembra essere rimasta proprio quella di essere da tutti riconosciuta come tale.

Andrea Colombo: Romano, redattore de «Il Manifesto» e «Gli Altri», ha collaborato con varie testate, tra cui «Liberazione». È autore di diversi libri e saggi e di alcuni volumi collettivi tra cui L’orda d’oro (Feltrinelli, 1997) e Giusva. La vera storia di Valerio Fioravanti (Sperling & Kupfer, 2011).

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Giulia dell’Ufficio Stampa Cairo Editore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: