:: La strada delle ombre, Mikel Santiago (Nord, 2016) a cura di Micol Bozatta

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Bert Amandale e Chucks Basil sono amici fin da ragazzi. Cresciuti insieme hanno mantenuto un legame quasi fraterno anche quando le loro strade si sono divise per seguire le rispettive carriere, Bert scrittore e Chucks musicista. Un legame talmente forte che quando Bert si trasferisce in Francia per cercare di sistemare il suo matrimonio si trasferisce anche Chucks.
Una sera, dopo essere usciti a bere, durante il ritorno a casa, Chucks investe un uomo. All’inizio scappa spaventato, ma poi torna indietro per soccorrerlo, ma il cadavere è sparito. Nei giorni seguenti nessuna notizia dell’incidente e quando è andato a costituirsi nessuno gli ha creduto.
All’inizio nemmeno Bert gli crede, ma quando pochi giorni dopo leggono sul giornale della morte di Daniel Someres, Chucks riconosce in lui il tizio investito, ma l’articolo dice che è morto giorni dopo e a 100 km di distanza.
Chucks inizia così a indagare, e quando la figli di Bert lo trova morto, sarà Bert stesso a prendere in mano le indagini, e le scoperte che farà saranno spaventose. Ombre nascoste così bene da sembrare raggi di luce.
Romanzo molto interessante, con un inizio un po’ lento per quanto riguarda il ritmo di narrazione, ma comunque molto coinvolgente essendo incentrato sulla capacità di Bert di capire cosa stia passando Chucks.
Descrizioni molto contraddittorie e frastagliate degli avvenimenti trasmettono al lettore la situazione di confusione mentale sia di Chucks, che crede di impazzire, trasmettendo anche la descrizione della trasandezza fisica in cui cade, che di Bert, che cade in una totale confusione perché da una parte crede all’amico, ma dall’altra teme che sia ricaduto nella paranoia e nella pazzia.
Dopo una prima parte lenta, che come spiegato sembra quasi un lungo prologo, si arriva alla morte di Chucks e al vero libro. Da questo momento infatti il ritmo dello stile narrativo cambia, diventando più veloce, come più veloci diventano i pensieri di Bert, che si ritrova a dover indagare sulla morte dell’amico perché è l’unico a non credere al suicidio. Il cambio di ritmo serve anche per trasmettere meglio al lettore il senso di angoscia di Bert, angoscia che effettivamente verrà provata fino alla fine della lettura, quando con uno spettacolare colpo di scena verranno alla luce tutti i segreti, o come dice anche il titolo, tutte le ombre.
Un romanzo che sa davvero come portare il lettore su una montagna russa continuativa, infatti come le montagne russe inizia piano per diventare sempre più travolgente e quasi spaventoso, dando continue scariche adrenaliniche inducendo così il lettore a non staccarsi mai.

Mikel Santiago nasce a Portugalete, nei Paesi bachi, nel 1975.
Chitarrista in una band rock vive per dieci tra la Spagna e l’Irlanda.
La scrittura è entrata nella sua vita quasi per gioco, ma in breve tempo si è ritrovato ai vertici delle classifiche spagnole e americane con il suo romanzo.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’ufficio stampa Editrice Nord.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La strada delle ombre, Mikel Santiago (Nord, 2016) a cura di Micol Bozatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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