:: The Graveyard Book, Neil Gaiman, P. Craig Russell (NPE, 2015) a cura di Elena Romanello

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Prima di scrivere vari romanzi, per adulti e ragazzi, Neil Gaiman nasce come fumettista, visto che è autore della monumentale saga di Sandman, e non c’è da stupirsi se è rimasto questo suo legame con il mondo delle nuvole parlanti, dove spesso torna per raccontare in un altro modo le sue storie scritte.
The graveyard book è una graphic novel, uscita in italiano per il piccolo ma interessante editore Nicola Pesce, ispirata al romanzo di Gaiman noto in italiano come Il figlio del cimitero (Mondadori) e con i disegni di P. Craig Russell. Anche in fumetto, la storia rispetta perfettamente la vicenda originale, un romanzo fantastico certo, ma anche una storia di formazione su modello dei grandi romanzi dell’Ottocento, Dickens in testa, con archetipi come il rapporto con la morte e il cimitero che è luogo di passaggio tra vivi e morti e anche quindi di confronto tra dimensioni diverse dell’esistere.
Un vecchio detto africano dice che c’è bisogno di un villaggio per crescere un bambino: per Nobody, piccolo sfuggito al massacro della sua famiglia, sarà il cimitero dove si rifugia a crescerlo, con l’ombra della morte a cavallo, fantasmi di varie epoche anche dimenticati, come una strega morta poco più grande di lui che il protagonista aiuterà a trovare pace, un vampiro che è l’unico aggancio con il mondo fuori. Gli anni passeranno per Nobody detto Bod, con incontri con l’universo dei vivi, il pericolo incombente che qualcuno torni e finisca il lavoro per un oscuro disegno esoterico e il desiderio di scoprire il mondo fuori e nello stesso tempo rimanere con quella che è la sua famiglia.
The graveyard book, metafora del crescere e del significato vasto di famiglia, funziona quindi anche in disegni, accurati e pronti a riflettere le atmosfere tra vita e morte dell’odissea di Nobody nella ricerca di se stesso. Uno stile grafico, quello di Russell, che in questo caso si avvicina alla tradizione di illustrazioni britanniche, quell’immaginario fantastico in cui Gaiman pone le sue radici, tra fiaba, mito, folklore, leggenda.
Un libro, compendio del romanzo ma anche godibile a se stante, che non può mancare se si ama Neil Gaiman, autore dai mille volti e dalle mille sperimentazioni, ma che può essere anche un primo approccio al suo mondo. Perché vale per tutti, anche se non cresci in un cimitero con un vampiro come mentore, il sapere che un giorno sul cavallo della morte si salirà comunque ma che prima c’è la vita, in cui bisogna entrare con gli occhi e il cuore spalancati.

Neil Gaiman, inglese di origine e statunitense di adozione, è fumettista e scrittore, autore di opere come Sandman, Death l’alto costo della vita, Stardust, American Gods, Coraline. Vincitore di numerosi premi è considerato uno dei più grandi autori del fantastico viventi.

Craig Russell, vive nell’Ohio e ha alle spalle una carriera quarantennale come disegnatore di fumetti e graphic novel. Nel suo curriculum figurano supereroi e adattamenti di opere classiche come le Fairy Tales di Oscar Wilde. Di Neil Gaiman ha già adattato Coraline e The Dream Hunters.

Source: acquisto del recensore al Salone del Libro di Torino.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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