:: La città del terrore, Alafair Burke, (Newton Compton, 2016) a cura di Micol Borzatta

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New York. East River Park. Mentre Ellie Hatcher e suo fratello Jess stanno facendo la loro consueta corsa mattutina, sono le 5:32, vengono attirati da un capannello di gente che sta indicando qualcosa. È così che Ellie, che in realtà è una detective della omicidi, rinviene il corpo di Chelsea Hart, una studentessa dell’Indiana a New York in vacanza, strangolata, accoltellata e con i capelli strappati.
Chelsea era stata vista l’ultima volta in un esclusivo locale di Manhattan, quando le sue due amiche l’avevano lasciata a ballare mentre loro tornavano in albergo a preparare i bagagli visto che sarebbero dovute partire tutte e tre la mattina dopo.
Ellie inizia subito a indagare insieme al suo partner J. J. Rogan, e seguendo gli insegnamenti del suo mentore collega il caso ad altri tre casi irrisolti avvenuti sei anni prima.
Nessuno però le crede quando espone la sua idea, tutti sono convinti che l’assassino sia un broker della City che quella notte ballava con Chelsea e che i casi del passato siano tre casi irrisolti che non hanno nessun legame né tra di loro né con il caso presente.
Ellie però non si lascia scoraggiare e continua a indagare fino a quando le sue teorie iniziano a prendere forma e concretizzarsi e con un grande colpo di scena scoprirà l’assassino.
Un grande romanzo thriller molto sui generis che non fa rimpiangere nulla al papà James Lee Burke.
Il lettore viene coinvolto fin dalla prima pagina nella vita privata della protagonista e, grazie alla narrazione alternata, in quella del killer. Trucco che porta il lettore ad avere informazioni maggiori rispetto ai personaggi, fattore che lo porta a iniziare a farsi subito le sue congetture, ovviamente molto spesso contrarie a quelle dei detective, visto che ha informazioni in più. Congetture che vorrebbe comunicare a Ellie e a J. J. grazie al legame che riesce a instaurare con loro tramite descrizioni molto profonde a livello mentale ed emotivo che li rende delle persone a tutto tondo.
Gli ambienti descritti hanno un qualcosa di noir che si scosta delle classiche atmosfere a cui siamo abituati quando si tratta di New York o di Manhattan, trasportando il lettore in vicoli bui, in strade di periferia o semplicemente in zone che a causa delle ore notturne molto tarde sono deserte e hanno perso tutta la loro allegria e vivacità che hanno di giorno.
La trama è coinvolgente, intensa e molto ben congeniata, infatti se il lettore seguisse esclusivamente le indagini di Ellie e lavorasse con le informazioni che i detective trovano man mano che le indagini vanno avanti, arriverebbe alle stesse conclusioni, ma c’è da dire che pur avendo molte altre informazioni in più, non è comunque così semplice risolvere il caso e si ritroverà a cambiare idea mille volte, idea che non sarà mai corretta come scoprirà con il colpo di scena finale.
Un romanzo davvero avvincente che se letto come primo non può far altro che invogliare il lettore a reperire gli altri quattro scritti da Alafaire per rimmergersi nella sua squisita narrazione.

Alafair Burke nasce nel 1969 in Florida, a Fort Lauderdale.
Figlia del romanziere giallista James Lee Burke è a sua volta una romanziera di gialli.
Professoressa di diritto e vice procuratore distrettuale dell’Oregon.

Provenienza: dono dell’editore, si ringrazia l’ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La città del terrore, Alafair Burke, (Newton Compton, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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