:: Erano due bravi ragazzi, Emiliano Scalia e Mattia Giuramento,(Newton Compton, 2016)

era

Clicca sulla cover per l’acquisto

Dopo Gomorra di Saviano, con le sue luci e le sue ombre, (romanzo ormai pubblicato nel lontano 2006 da Mondadori) e un certo sdoganamento di temi e argomenti che prima non si trattavano, la Camorra è diventato insomma un argomento al centro di fiction televisive e romanzi, anche di un certo valore, capaci di portare la cronaca che tutti i giorni ci assale dalle pagine dei quotidiani, o dalle notizie in loop delle tv dedicate all’informazione, all’attenzione del lettore, filtrata dalla fiction certo, ma attenta a riflessioni economiche, sociali, per certi versi politiche più profonde. Non sorprende quindi che proprio due giornalisti di Sky Tg24, abbiano attinto proprio dalla realtà della loro vita di redazione il materiale per il loro romanzo Erano due bravi ragazzi, edito da Newton Compton. Emiliano Scalia e Mattia Giuramento, hanno appunto scritto a quattro mani un romanzo che parla di Camorra, povertà, disagio giovanile, connessioni sempre più strette tra fenomeni mafiosi, e società civile, in cui i traffici economici sono un buon punto di svolta. La scelta di prendere una ragazzo della Napoli bene, e farne un camorrista, penso non sia priva di implicazioni critiche che trovano riscontro nella brutalità della cronaca di tutti i giorni. Se nel passato anche all’interno di codici mafiosi spietati, esistevano leggi e principi (non toccare donne e bambini, non commerciare in droga) oggi sono stati spazzati via e l’unica legge sembra essere il profitto e l’avidità. E la violenza è in un certo senso ormai priva di limitazioni. Si può uccidere chiunque, torturare chiunque, tradire, svicolare dai vecchi codici che definivano l’uomo d’onore. Tutto oggi è lecito, in quel sottomondo sempre più abbrutito e degradato. E questo ritratto sociale è ben rappresentato nel romanzo che andrete a leggere. La soppressione della moralità, o di ogni vincolo etico è totale. Il desiderio di conquista, di potere, l’eccitazione per una vita ai limiti sembra quasi collegarsi agli stessi fenomeni che spingono giovani europei, di prima o seconda generazioni ad abbracciare credi estremisti e usare il terrorismo come unica arma di affermazione. Fabrizio de Julio e Andrea Imbriani ben rappresentano questi giovani, incapaci di frapporre norme morali alle loro più feroci aspirazioni. E’ la società che ne crea le condizioni? Sono le famiglie che non ne immettono gli anticorpi? E la crisi economica, etica e culturale, la ragione ultima? Avessero scelta, intraprenderebbero nuove strade? Sono tutti interrogativi che incontriamo quando riflettiamo su questi argomenti. Come il principio che la società tutta si sta imbarbarendo, e la violenza non sia più l’unica discriminante tra società civile e società criminale. Anche la società civile si sta mafiosizzandosi, passatemi il termine? Naturalmente così non è, i giovani al centro di questo romanzo non sono destinati a trionfare, non sono destinati a conquistare il loro sogno disperato. C’è una morale naturalmente in questo, la violenza, l’illegalità non pagano, non trionfano. «Un viaggio all’inferno senza ritorno» chiosa Giancarlo De Cataldo e in effetti non c’è affermazione migliore per descrivere questo romanzo. Scritto bene, ben congegnato, interessante. Buona lettura.

Nota: Per un profilo dei personaggi vi rimando a questa tappa del blogtour che facemmo a settembre: qui.

Mattia Giuramento, pugliese di nascita e di elezione, vive a Bisceglie – dove abitano moglie e figli – ogni volta che può, ma lavora a Roma ogni volta che deve. Giornalista a Sky Tg24, legge da sempre moltissimo.

Emiliano Scalia, romano, legato a Napoli dall’amore. Sua moglie è del quartiere Chiaia, ma lavora con lui nella redazione di Sky Tg24. Giornalista, fotografo, quattro figli e tanti libri. Una vita impegnativa.

Source: libro inviato dall’ editore, ringraziamo Antonella dell’Ufficio Stampa Newton Compton.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Tag: , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: