:: L’ uomo è morto, Wole Soyinka (Calabuig, 2016), a cura di Micol Borzatta

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Nigeria. Wole Soyinka viene denunciato e arrestato nel 1967 a causa dei suoi articoli contro la guerra e per il suo reclutamento di intellettuali, interni ed esterni al paese, per bandire la fornitura delle armi a qualsiasi parte della Nigeria.
Ovviamente i capi d’accusa sono di ribellione al governo e oltre a essere incarcerato ingiustamente, viene anche interrogato con mezzi oppressivi, pesanti, vere e proprie violenze mentali, per ottenere i nomi di tutte le persone coinvolte, e siccome i nomi che lui fece erano tutti di persone esterne al paese, lo tartassarono e torturarono ancora di più.
Tutto perché in realtà avevano paura di lui, perché poteva denunciare apertamente a tutti la corruzione che esisteva in Nigeria.
Il racconto inizia proprio con il suo arrivo alla stazione di polizia e il primo colloquio con Mallam D., quando ancora i termini erano gentili e si credeva fosse solo un colloquio. Proseguendo poi narrando gli interrogativi sempre più pesanti, le torture psicologiche, le condizioni disumane in cui veniva tenuto in carcere e nelle quali venivano tenuti anche altri prigionieri che non avevano diritto a trattamenti speciali.
Un romanzo denuncia che tocca davvero il cuore e arriva nell’animo del lettore grazie alle sue descrizioni realistiche, anche se spesso molto secche, dure e crude, come quando inizia lo sciopero della fame o viene rinchiuso in cella d’isolamento.
Molto forte la scena in cui si mette a contare e ricontare le pillole, disponendole sulla cassa che usa come comodino formando dei disegni per poi rimetterle via, tutto per tenere la mente impegnata e non impazzire.
Tutto questo durerà per ben due anni, anni nei quali Wole non smetterà mai di combattere per far sì che tutte le torture rimanessero fisiche, anni in cui la sua lotta mentale sarà fondamentale per poter successivamente continuare a denunciare il marcio che esiste al mondo.
Un romanzo truce che può spaventare e sconvolgere, ma è un romanzo vero, viscerale che non può passare inosservato.

Wole Soyinka nasce nel 1934.
Attivista e scrittore nato in Nigeria e cresciuto in Inghilterra viene imprigionato negli anni ’60 in Nigeria.
Nel 1986 ottiene il premio Nobel per la letteratura.
Scrittore di testi teatrali, poesie, saggi è riconosciuto come uno dei massimi autori africani contemporanei.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Simona dell’ Ufficio Stampa Jaka Book.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: L’ uomo è morto, Wole Soyinka (Calabuig, 2016), a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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