:: Wolf la ragazza che sfidò il destino, Ryan Graudin (De Agostini, 2016), a cura di Elena Romanello

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Una delle ucronie, cioè storie alternative del mondo in cui un determinato evento storico è andato in maniera diversa dalla realtà, più amate e nello stesso tempo più inquietanti è quella che immagina una vittoria della Seconda guerra mondiale da parte delle potenze dell’Asse. Dopo libri celebri come Fatherland di Robert Harris e soprattutto La svastica sul sole di Philip K. Dick è arrivato Wolf la ragazza che sfidò il destino, un titolo che sulla carta si rivolge ad un pubblico di adolescenti (o young adult se si preferisce) ma che può piacere davvero a tutti.
Negli anni Cinquanta di questo mondo alternativo, Germania e Giappone, che ha attaccato la Russia di Stalin anziché gli Stati Uniti, si sono spartiti il continente euroasiatico e ogni anno, per festeggiare questo, si organizza una gara in moto che raccoglie il meglio dei giovani di entrambi i Paesi, da Berlino a Tokyo, il cui vincitore ha l’onore di stringere la mano al Fuhrer nella capitale giapponese.
Yael, ragazza scampata ai lager dove è stata sottoposta ad esperimenti che le permettono di mutare il suo aspetto, fa parte da anni della Resistenza e accetta la missione di prendere le sembianze dell’unica giovane donna che ha vinto l’anno prima la gara per riuscire a rivincere e poter avvicinare e uccidere Hitler in diretta mondiale, dando speranza ai ribelli. Riesce ad entrare nella corsa, ma sulla sua strada troverà non pochi problemi e minacce, in un mondo e in un percorso oppresso ma anche stanco dalla dittatura.
Inevitabile il confronto con Hunger Games, anche se Yael è molto diversa dall’eroina suo malgrado Katniss: lei decide da bambina di portare avanti un progetto di vendetta, che non si esaurisce nelle pagine di un romanzo adrenalinico, interessante, ben documentato, visto che sono stati annunciati dei seguiti, mentre un film potrebbe forse essere un po’ difficile per l’espediente alla base della storia della trasformazione.
Yael rappresenta comunque un’altra interessante eroina, contraltare alle sottomesse di vampiri e cantanti di tanti romanzetti young adult che hanno diffamato il genere, in una storia che presenta un universo alternativo ma basato su fatti realmente accaduti. Nelle pagine trovano spazio orrori di cui si è sempre parlato poco come gli esperimenti compiuti dai nazisti sulle cavie dei lager, taciuti e con la fuga di Mengele grazie al Vaticano e con l’arruolamento in cambio dell’immunità di molti aguzzini tedeschi e anche giapponesi negli Stati Uniti come scienziati nell’ambito della famosa operazione Paper Clip. Non è la prima volta che il genere fantastico parla di questo, anche nella graphic novel Io sono legione e nel serial The X-Files si è ricordata una vergogna ignorata per opportunismo per troppo tempo.
Un libro di cui non si vede davvero l’ora di leggere il seguito, per ragazzi curiosi e per chiunque cerchi storie interessanti, oltre che un modo alternativo per non dimenticare.

Ryan Graudin è originaria di Charleston, nel Sud Carolina, dove si è laureata in Scrittura creativa. Vive con il marito e un cane lupo ed è autrice di vari libri, per ora inediti in italiano, dove ha esordito con Wolf. Il suo sito ufficiale è http://www.ryangraudin.com

Provenienza: libro preso in prestito nelle biblioteche dello SBAM torinese.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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2 Risposte to “:: Wolf la ragazza che sfidò il destino, Ryan Graudin (De Agostini, 2016), a cura di Elena Romanello”

  1. Shanmei Says:

    Ci sono prove documentate della fuga di Josef Mengele grazie al Vaticano?

  2. :: Wolf la ragazza che sfidò il destino, Ryan Graudin (De Agostini, 2016), a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere « Elena Romanello sito ufficiale Says:

    […] Sorgente: :: Wolf la ragazza che sfidò il destino, Ryan Graudin (De Agostini, 2016), a cura di Elena Romanell… […]

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