:: Gli eredi della terra di Ildefonso Falcones (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta

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Barcellona 1387. Arnau Estanyol ormai è una persona molto influente in città. Dopo aver finito la Cattedrale del Mare ed essere diventato banchiere, grazie al prestito del suo amico ebreo, il suo successo è aumentato sempre più, così da trovarsi a sessantasette anni a essere il notabile più stimato di Barcellona e l’amministratore del Piatto dei Poveri, il fondo creato per raccogliere la beneficenza dei cittadini e distribuirla ai più bisognosi.
Sposato con Mar, di vent’anni più giovane, e padre di un ragazzo di sedici anni, Bernat, Arnau si sente coinvolto in prima persona quando Hugo Llor, di soli dodici anni, perde il padre per un incidente marittimo, così decide di occuparsi della sua famiglia mandando la sorellina a studiare da una monaca sua amica, la madre a servizio di un guantaio e il piccolo Hugo a fare da apprendista da un Mastro d’Ascia.
Purtroppo però, quando tutto sembra perfetto, le campane delle cattedrali iniziano a suonare a lutto: Re Pietro il Cerimoniere è morto.
Il trono viene occupato da Giovanni, il figlio che Pietro aveva esiliato. Con l’arrivo del nuovo sovrano tornano a Barcellona anche i Puig, parenti di Arnau che lo odiano e stanno aspettando da anni di potersi vendicare.
Fin da subito il popolo capisce che i Puig possono fare il loro volere senza dover rendere conto al sovrano, ed è così che appena arrivano decapitano in piazza Arnau dopo averlo accusato di tradimento e si appropriano di ogni suo bene lasciando Mar e Bernat senza nulla, anzi Mar è costretta a tornare a casa a piedi nudi.
Hugo, per aver cercato di difendere Arnau, viene cacciato dai cantieri navali e si ritrova a mendicare per la strada, fino a quando non viene preso sotto l’ala protettiva degli ebrei, riconoscenti ad Arnau di aver salvato la vita ad alcuni di loro, e gli insegnano tutto quello che c’è da sapere sulla produzione del vino.
Hugo però non ha comunque una vita semplice e felice, perché si ritrova a dover continuamente scegliere tra la sopravvivenza e la lealtà verso Arnau e Bernat e gli ebrei.Come gli ha insegnato Arnau sceglie di vivere senza mai piegarsi davanti a nessuno, ma questo lo porterà a dover soccombere molte volte, anche se poi si rialzerà sempre.
Dovrà affrontare scelte sempre più difficili man mano che cresce e diventa uomo cercando di mantenere saldi i suoi ideali di lealtà e giustizia.
Sono passati dieci anni da quando Ildefonso Falcones ha pubblicato La cattedrale del mare, ma quando ci si immerge nelle pagine di Gli eredi della terra ritroviamo subito i protagonisti a noi cari, invecchiati di soli 3 o 4 anni, e man mano che leggiamo, i vari ricordi del precedente libro tornano tutti alla memoria, facendoci riprovare tutto l’amore che era nato per Arnau. Sentimento che verrà poi riversato su Hugi, dopo essere rimasti con il cuore a pezzi a causa della morte del primo.
Hugo viene descritto con la stessa forza e la stessa intensità con cui era stato descritto Arnau, e con la stessa forza lo vedremo crescere, diventare uomo e affrontare la vita sempre a testa alta, con dignità e lealtà verso i meritevoli.
Un romanzo che, oltre a descrivere la crescita di un uomo, descrive nei minimi particolari la barcellona del XIV-XV secolo, una Barcellona dove la nobiltà è corrotta, egoista e volubile, dove la dignità viene calpestata e il popolo vale meno di niente.
Un romanzo dove ritroviamo l’inconfondibile stile di Falcones che sa unire storia e fantasia egregiamente, trasmettendo i vecchi valori, quelli che valgono realmente e insegnando come proteggerli e difenderli.
Un romanzo importante che alla sua fine ci avrà fatto ridere, piangere, urlare e gioire, ma soprattutto ci avrà fatto vivere. Vivere insieme a Hugo e vivere noi stessi.
Traduttori: Ruggiu D., Uberti Bona M., Bovaia R.

Ildefonso Falcones nasce nel 1958 a Barcellona.
Diventato avvocato specializzato in diritto civile, decide di dare vita al suo sogno e alla sua passione iniziando a scrivere.
Nel 2006 pubblica La cattedrale del mare, che ottiene un successo mondiale, nel 2009 pubblica La mano di Fatima, e nel 2013 La regina scalza.
Nel 2016, a dieci anni di distanza, pubblica il seguito di La cattedrale del mare, ovvero Gli eredi della terra.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Tommaso dell’Ufficio Stampa Longanesi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Gli eredi della terra di Ildefonso Falcones (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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