:: Solo per sempre tua, Louise O’Neill (Il Castoro, 2016) a cura di Elena Romanello

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La Hot Spot, nuova linea dell’editrice Castoro che propone romanzi per adolescenti, presenta Solo per sempre tua, distopia fantascientifica con cui l’irlandese Louise O’Neill si è posta alla ribalta internazionale.
In un futuro post catastrofe, solo suggerita ma che ha comportato una riduzione delle terre asciutte, le donne vengono clonate in laboratorio e educate ad essere belle, sexy, gentili, socievoli e sottomesse all’uomo. In maniera naturale è possibile solo avere figli maschi, e il ruolo di queste ragazze, cresciute in specie di collegi, è quello o di diventare le mogli di uomini più o meno potenti, o le loro prostitute o di essere sterilizzate e rapate a zero e trasformate nelle insegnanti di questa genia di creature da laboratorio. C’è poi un altro destino, terribile, di cui non si parla mai e che tocca chi disubbidisce alle regole, innamorandosi, manifestando desideri omosessuali o un suo comportamento autonomo.
freida e isabel, i cui nomi sono volutamente scritti con la minuscola per ribadire il loro essere oggetti, sono ragazze all’ultimo anno prima della celebrazione che stabilirà il loro destino, in quella che era l’Europa, amiche in un microcosmo di invidie e critiche ai chili di troppo, ai difetti caratteriali e fisici. Due personaggi che potrebbero essere cloni delle altre ma non solo, che in un mondo senza pietà e senza spazio per loro cercano di avere dei sentimenti, dei sogni, delle aspirazioni, costi quello che costi.
La distopia è tornata molto di moda nella fantascienza, soprattutto in quella rivolta agli adolescenti, per motivi legati anche al mondo in cui ci troviamo, ma spesso sono stati privilegiati storie d’azione, basti pensare ad Hunger Games. Qui il racconto è interiore, in un universo del futuro che ha negato ogni diritto alle donne e ne ha fatto meri oggetti in relazione all’uomo e la ribellione di freida e isabel sarà per questo motivo ancora più dura e tragica di quella di Katniss, in un mondo in cui nessuno vuole che niente cambi.
Si possono vedere tra le righe echi dei romanzi di Margaret Atwood, soprattutto de Il racconto dell’ancella, che descriveva un microcosmo molto simile, ma anche di Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro per l’analogo mondo senza speranza, e nei capitoli di L’atlante delle nuvole di David Mitchell sulle ragazze clone nella Corea del futuro, che hanno molto in comune con freida e le sue sorelle di sventura.
Però Solo per sempre tua possiede una grande forza narrativa e evocativa, una carica di critica femminista a stereotipi presenti nella nostra società: non esistono certi le fabbriche di cloni, ma gli imperativi di essere bella, desiderabile, sottomessa, accomodante, pronta al sacrificio ci sono eccome ancora oggi, ribaditi anche da alcuni romanzetti rivolti alle ragazze a cui questo libro offre un ottimo antidoto. Presto Solo per sempre tua diventerà un film, ma intanto il libro è da leggere, a qualsiasi età, soprattutto se si è donne, in una società in cui prosperano femminicidi e vergognose campagne che mettono a pagamento i contraccettivi.

Louise O’Neill è nata a Cork, in Irlanda. Ha studiato Letteratura inglese al Trinity College di Dublino e ha lavorato negli Stati Uniti al mensile di moda «Elle». Mentre si trovava a New York, ha partecipato come assistente stylist a molte importanti campagne. Attualmente lavora come giornalista freelance per una serie di giornali e riviste irlandesi, occupandosi di questioni femministe, ma anche di moda e cultura pop.

Provenienza: dono dell’editore, si ringrazia Paola Malgrati dell’ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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