:: La notte del predatore, Wilbur Smith (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta

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Hector Cross sta provando a rifarsi una vita.
Dopo che gli hanno ucciso la moglie, Hazel Bannock, è riuscito a trovare i colpevoli, uno lo ha ucciso con le su stesse mani, anche se il mondo intero ancora non sa della sua morte, mentre l’altro è stato convinto da colei che successivamente ha deciso di condividere la vita con lui, a lasciarlo nelle mani della giustizia. Si tratta di Jhonny Congo, rinchiuso nel braccio della morte in attesa che arrivi il suo momento.
Il giorno in cui è previsto il suo trasferimento per mettere in pratica la pena di morte, Jhonny riesce a scappare.
Hector ricade in uno stato vendicativo fortissimo e viene anche lasciato dall’avvocatessa che lo aveva convinto a non farsi giustizia da solo.
Nel frattempo deve occuparsi anche della Bannock Oil, l’azienda della moglie che ha ereditato alla sua morte e di cui si occupa della sicurezza.
Le problematiche però si accavallano fino a unirsi in un’unica e sola.
Una nuova avventura che verrà affrontata come sempre a testa bassa, come ci ha già abituato Wilbur Smith e come siamo abituati a vedere Cross.
Ritroviamo infatti tutto il suo carattere impulsivo, che cerca in tutti i modi di tenere a freno cercando di pensare e ragionare lucidamente prima di agire e buttarsi a capofitto, ma che alla fine sappiamo benissimo che non ci riuscirà mai.
Descrizioni sempre particolareggiate faranno sì che si venga trasportati all’interno delle pagine, accompagnando Hector per tutta la missione, come se ci trovassimo componenti della sua squadra tattica.
Altra caratteristica che si ritrova, purtroppo, è il rallentamento della narrazione verso il centro del romanzo, rallentamento che porta il lettore a perdere un po’ quel carico di adrenalina con qui era arrivato, ma che ritroverà e ricreerà subito dopo aver superato la parte tattica, quando si ritorna in piena azione, con colpi di scena e descrizioni adrenaliniche.
Un romanzo che si legge comunque tutto d’un fiato e che saprà conquistare.

Wilbur Smith nasce nel 1933 nell’attuale Zambia (Rhodesia del Nord), ma la famiglia si è subito trasferita mentre era ancora in fasce ed è cresciuto in Sudafrica.
Dal 1964 si è dedicato interamente alla narrativa, con 36 opere al suo attivo ambientate in Asia, Africa, Egitto e America spaziando dall’antico Egitto ai giorni nostri.
Nel 2015, insieme alla moglie Niso, ha fondato la Wilbur & Niso Smith Foundation. Un’organizzazione senza scopo di lucro che scopre nuovi scrittori di avventura e sostiene lo sviluppo dell’alfabetizzazione.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Tommaso dell’Ufficio Stampa Longanesi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La notte del predatore, Wilbur Smith (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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