:: La regina rossa, Sara Di Furia (La corte editore, 2016) a cura di Elena Romanello

la

Clicca sulla cover per l’acquisto

Siamo nell’Inghilterra di metà Ottocento, sotto il lungo e emblematico regno della regina Vittoria: la piccola Christianne viene adottata dalla nobile famiglia Klein. Siamo in epoca positivista, ma certe credenze sono dure a morire: la bambina ha un abbozzo di sesto dito e un neo sul viso, considerati ancora marchio di stregoneria e questo segna il suo destino e le crea intorno un’atmosfera di sospetto e avversione.
Passano gli anni, Christianne diventa una giovane donna che sconvolge le sorellastre e la famiglia adottiva per la sua ribellione alle regole del suo tempo, accresciuta dall’ostilità da cui è stata circondata fin da piccola. L’incontro con il precettore Nicholas Bourbon, che gira insieme ad un corvo, la influenzerà profondamente e la porterà a vestire i panni di Thomas Talbot per poter accrescere la sua sete di conoscenza fingendosi un uomo.
Una delle sorellastre muore improvvisamente e Christianne scopre di essere in grado di vedere i fantasmi e di parlare con loro. La sua vita ne risulterà stravolta, e Christianne cercherà di scoprire i tanti misteri che la circondano, non ultimo quello di una regina vissuta secoli prima che aveva come lei sei dita, Anna Bolena, moglie di Enrico VIII e madre di Elisabetta I, diventata famosa come la Regina Rossa.
L’Ottocento vittoriano non smette di affascinare persone a tutte le latitudini: lo dimostra anche questo libro, che procede tra echi di Dickens e delle sorelle Bronte, ma anche con richiami ai Penny dreadful, la narrativa fantastica e sensazionalista che spopolò in Gran Bretagna e non solo nel XIX secolo, introducendo il concetto di letteratura popolare e seriale, e venendo omaggiata a distanza di un secolo e mezzo dall’omonima serie tv che ne ha recuperato atmosfere e personaggi.
Christianne si pone tra passato e presente, un’eroina in cerca della sua identità, discriminata come i protagonisti di Dickens ma desiderosa di rivalsa più di loro, mentre nelle pagine del libro prevale sempre di più una forte componente fantastica, con richiami anche ad Edgar Allan Poe (ma non dimentichiamo che anche lo stesso Dickens fu autore di gialli e racconti di fantasmi) e a certe tradizioni folkloristiche britanniche, legate a figure tra realtà e fantasia, come appunto Anna Bolena che periodicamente è stata rivisitata con toni anche esoterici, senza dimenticare che fu giustiziata sotto l’accusa, montata ma creduta da una parte del popolino, di essere una strega.
Un libro il cui unico difetto è di non essere un po’ più lungo, tanta è la mole di cose messe dentro, per appassionati di gotico, un genere che funziona sempre e funzionerà ancora in futuro.

Sara di Furia è nata a Brescia e ha già pubblicato diversi racconti e romanzi, tra cui I segreti di Kane Town, ricevendo attestati e premi in numerosi concorsi nazionali. È membro dell’associazione EWWA (European Writing Women Association) ed è insegnante nella scuola secondaria di secondo grado.

Provenienza: acquisto dell’articolista da La Corte editore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: