:: Un’ intervista con Roberto Gerilli, a cura di Elena Romanello

117_bigLiberi di scrivere ha recensito qualche tempo fa il divertentissimo Questo non è un romanzo fantasy, tra il nerd e il fantasy, ambientato a Lucca Comics and Games. Ora abbiamo incontrato Roberto Gerilli, l’autore, per farci raccontare qualcosa di più sul come e perché di questo libro.

Come e perché è nata l’idea di Questo non è un romanzo fantasy?

L’idea è nata durante la mia prima visita al Lucca Comics and Games, nel 2011. Avevo sempre sentito parlare della manifestazione ma con i miei amici non eravamo mai riusciti a organizzarci. Quell’anno andammo (per soli due giorni, partenza alle 5 di mattina, albergo a Montecatini, massacrante) e fu una folgorazione. La svolta però c’è stata quando grazie ad alcune amiche sono entrato in contatto con le comunità dei cosplayer e delle fangirl: sono una miniera inesauribile di fantasia.

Come sei entrato in contatto con il mondo nerd?

Sono sempre stato un nerd anche se non lo sapevo. Per anni ho pensato che i nerd fossero quelli in stile “uomo dei fumetti” dei Simpson (ne avevo conosciuti alcuni di quel tipo) per cui pensavo di avere molte passioni in comune con i nerd ma di non esserlo io stesso. Poi ho capito che (per fortuna) la comunità nerd è molto più sfaccettata e varia di quello che credevo, e io ne avevo fatto sempre parte.

Racconti Lucca Comics and Games: cosa è per te questa fiera?

Il Lucca Comics and Games è come il Paese delle meraviglie o L’isola che non c’è: un luogo in cui non sei costretto a crescere o in cui puoi tornare bambino. L’atmosfera che si respira in quei giorni… mi mette di buon umore anche solo a pensarci. ahahah

Qual è l’aspetto del mondo nerd che ti piace di più? E quello meno?

Ti rispondo indicandoti due personaggi di Questo non è un romanzo fantasy: Alessandra e Paolo Ziti. La prima è una cosplayer, una fangirl, una whovian, una ragazza che non si vergogna di credere nei suoi sogni. Incarna tutta la fantasia, la spensieratezza e l’allegria del “lato chiaro della Forza”. Sono gli aspetti che più amo del mondo nerd. Nel polo opposto c’è Paolo Ziti, un blogger che adora stroncare i romanzi, umiliare gli “indegni”, e che giudica la nerditudine delle persone solo in base al loro livello di conoscenza. È la personificazione dell’Uomo dei fumetti di cui parlavo sopra, il nerd che si prende troppo sul serio, il lato oscuro di questo mondo. Per fare capire la mia posizione a riguardo, faccio sempre l’esempio delle spade laser di Star Wars: c’è chi non dorme la notte per fare ricerche e scoprire se sono fisicamente possibili o meno, e chi le adora perché sono colorate e fanno swoosh. Io appartengo (con grande fierezza) al secondo gruppo.

Prossimi progetti?

Lo scorso 10 ottobre è uscito il mio nuovo romanzo Vietato leggere all’inferno. L’ho pubblicato all’interno del progetto Speechless Books ed è scaricabile gratuitamente in tutti gli store online. È un thriller/pulp ambientato in un mondo in cui la letteratura è considerata una sostanza stupefacente, un mondo molto più simile al nostro di quello che si potrebbe pensare (e sperare). È una storia a cui tengo molto ed è una storia nerd, ovviamente. Consiglio a tutti di leggerla, soprattutto perché è gratis! http://www.vietatoleggere.com

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