:: La fragilità delle certezze, di Raffaella Silvestri (Garzanti, 2017) a cura di Federica Belleri

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Milano. Anna incontra Teo per un colloquio di lavoro. Anna, che ha voluto lasciare l’università e la sua laurea in lettere, con i genitori a tormentarla per quel maledetto pezzo di carta. Teo, laureato alla Bocconi, assunto a tempo indeterminato nella più importante società di consulenza manageriale del mondo. Due personalità,  due modi diversi di approcciarsi al lavoro. Chi ha dovuto sudarselo e chi ha scalato fino alla vetta in poco tempo, rinchiuso in una bolla dorata. Chi ha anni di esperienza ma ha bisogno di una guida, e chi sta cercando un’alternativa a quello che ha sempre fatto. Si conoscono in un particolare momento di crisi per la società di lei e Anna pensa di aver trovato in Teo la persona giusta per aiutarla. Ma Anna non ha fatto i conti con se stessa, e nemmeno Teo.
Dalla fine degli anni ’90 ai giorni nostri si sviluppa la trama di questo romanzo, dove economia e finanza assumono un ruolo a margine, anche se importante. Il dramma che si attorciglia ai protagonisti è la fragilità, l’instabilità dell’anima e delle cose. È l’illusione di bastare a se stessi, accompagnandosi poi alle persone sbagliate. È la precarietà di un diploma o di una laurea, che costringe a fuggire all’estero per essere considerati professionali. È una scelta economica sbagliata, che può scagliarci verso l’alto e schiantarci a terra in un attimo. È l’incapacità di amare, di un amore puro. È la costrizione di indossare una maschera e di dormire un sonno forzato, perché questo vuole la società.  È il dolore provocato dalla sconfitta e la paura folle di dover affrontare la realtà. È il non amarsi abbastanza, tanto da lasciarsi andare alla deriva. Cambiare per sentirsi vivi o galleggiare per morire dentro?
Una vita spesa cercando di rimanere estranei a tutto, per poi obbligarsi a diventare forti per difendersi. Una vita vissuta da fuori, perché viverla dall’interno fa male. Una continua scelta fra la strada dritta o quella tortuosa, fra il pericolo o l’equilibrio.
La fragilità delle certezze,  di Raffaella Silvestri. Drammi passati e presenti di personaggi che entrano dentro e feriscono per profondità e schiettezza. Un viaggio a velocità sostenuta, fatto da brusche frenate e accelerate improvvise, dove fidarsi e affidarsi è davvero complicato.
Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Source: libro inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Giulia dell’Ufficio stampa Garzanti.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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