:: Missione Grande Bellezza, Alessandro Marzo Magno, (Garzanti, 2017) a cura di Greta Cherubini

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«Fare la guerra in Italia è come combattere in un maledetto museo», osserva il generale Mark W. Clark, comandante delle forze alleate nella penisola.

Se  la straordinaria ricchezza del patrimonio artistico italiano poteva risultare d’intralcio alle operazioni belliche alleate,  non fu sicuramente tale per quanti di quel «maledetto museo» fecero man bassa.
Quella raccontata da Alessandro Marzo Magno nel nuovo libro «Missione Grande Bellezza» è la storia di un saccheggio lungo un secolo, compiuto dai francesi prima e dai tedeschi poi. Un vero e proprio stillicidio di quadri,  sculture, preziosi, manoscritti, damaschi e  broccati, che hanno lasciato l’Italia a bordo di carovane, navi e treni, spesso per non farvi più ritorno.
Ma è anche e soprattutto il racconto delle eroiche gesta compiute dai Monuments Man e le Monuments Women che hanno dedicato la propria esistenza al recupero del maltolto: dall’ “emballeur” Antonio Canova, allo «007 dell’arte» Rodolfo Siviero, passando per l’affascinante Palma Bucarelli e il controverso Ante Topić Mimara, non ché dei tanti sconosciuti che hanno offerto coraggiose prove d’«onore verso la patria» collaborando alle restituzioni, come il marmista romano Antonio Bonomi, che dopo oltre vent’anni di onorata carriera presenta le proprie dimissioni al Louvre per aiutare gli inviati pontifici ad individuare le opere da riportare in patria.
L’arte diventa oggetto (o meglio, vittima) di trattati politici, giochi diplomatici e contenziosi spesso lunghi e impegnativi, in cui vincitori e vanti fanno sfoggio delle più sottili arti della persuasione per trattenere o riconquistare il maltolto.
Con una narrazione avvincente, ricca di aneddoti e testimonianze tratte dagli epistolari e dalle memorie dell’epoca, l’autore porta alla scoperta un retroscena spesso dimenticato dei grandi eventi bellici che hanno travolto il Belpaese. Perché se innumerevoli sono state le perdite umane causate dai conflitti, altrettanto può dirsi per le opere d’arte coinvolte nel grande scacchiere degli equilibri politici europei:  monili d’oro e argento fusi per ricavarne lingotti, paramenti sacri dati alle fiamme per recuperarne i fili di metallo prezioso, mobilio fatto a pezzi e usato per scaldarsi, reperti rivenduti ai collezionisti o messi all’asta, interi edifici distrutti. Senza contare i danneggiamenti subiti dalle opere d’arte nel corso del trasporto verso la Francia o la Germania ( o, con ogni probabilità la Russia): tele tripartite, vetri frantumati, statue sfregiate.

«Non sapremo mai quale impressione dovesse dare entrare in una chiesa rutilante di tessuti e pietre preziose, o nella sede di una confraternita con gli oggetti accumulati dai soci nel corso dei secoli: un patrimonio che l’ondata napoleonica ha spazzato via per sempre».

Un sterminata quantità di opere d’arte apertamente rubate per arricchire le collezioni personali dei potenti di turno o per aumentare il prestigio dei musei della nazione dominante.
 «Missione grande bellezza» è la descrizione di un lento e lugubre corteo funebre che lascia dietro di sé «mestizia, silenzio, solitudine e desolazione»; un’enciclopedia dei tesori trafugati dedicata ad esperti e amanti di storia dell’arte che intendano conoscere l’entità e la qualità del patrimonio perduto, ed insieme un’appassionata perorazione all’individuazione e al recupero di quanto ancora oggi resta da riconquistare.
«La guerra continua».

Alessandro Marzo Magno, veneziano, laureato in storia, vive e lavora tra Milano e Trieste. È stato per quasi dieci anni caposervizio esteri del settimanale «Diario». Ha scritto, tra l’altro, Il leone di Lissa. Viaggio in Dalmazia (2003), La carrozza di Venezia. Storia della gondola (2008), Piave. Cronache di un fiume sacro (2010), Atene 1687. Venezia, i turchi e la distruzione del Partenone (2011). Con Garzanti ha pubblicato L’alba dei libri (sette edizioni, tradotto in inglese, giapponese, coreano e spagnolo), L’invenzione dei soldi (sei edizioni, tradotto in coreano e in turco), Il genio del gusto (seconda edizione 2015, tradotto in coreano) e Con stile (2016).

Source: pdf inviato al recensore, ringraziamo Francesca Ufficio stampa esterno Garzanti.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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