:: Malatesta – Indagini di uno sbirro anarchico (Vol.8): Riti propiziatori di un uomo perbene – Lorenzo Mazzoni, (Koi Press, 2017)

maz

Clicca sulla cover per l’acquisto

Latitante Numero Uno. Sterminatore di poliziotti. Bisbigli nei caffè e nei giardinetti pubblici davanti al castello Estense. Autopattuglie in processione per le strade del centro.
Sguardi vigili e attenti dietro i finestrini. Delinquenti di poco conto e potenziali delinquenti a ridosso dei muri, assenti giustificati da ogni momento della vita sociale cittadina: l’ora dell’aperitivo non era mai stata cosi triste. Chi era il killer in bicicletta? Una domanda da un milione di euro. L’assassino neorealista, capace di far piombare il medioevo su Ferrara.

Torna Malatesta, lo sbirro anarchico, goloso di noodles Lucky Me! e tifoso della Spal, creatura di carta figlia della penna di Lorenzo Mazzoni e lo fa nel silenzio quasi generale della critica e finanche dei blog. Ho cercato recensioni online, anche solo qualche commento ed è strano notare come sia quasi completamente ignorato. Male, dico io, perché la scrittura di Mazzoni merita, unisce tocchi di ironia a una struttura tipicamente noir, con virate surrealiste che divertono e nello stesso tempo spingono alla riflessione.
La mosca, in pelliccia e sciarpa di lana, che ronza, molto chandlerianamente, non può che strappare un sorriso in un angusto ufficio di polizia, mentre a Ferrara si indaga sulla morte di quattro poliziotti. Un misterioso individuo a bordo di una bici li ha uccisi davanti a un pub. A Malatesta il compito di scoprire l’identità del killer e le sue oscure motivazioni.
La storia è concentrata in una novantina di pagine, forse più una novella che un romanzo, ma dense di sulfureo umorismo e non troppa velata critica sociale. La globalizzazione, il razzismo, (La DIGOS era impegnata a interrogare extracomunitari con qualche precedente penale, totalmente estranei ai fatti di quell’ultimo mese), l’anarchia si innestano in una struttura narrativa efficiente e funzionale a cosa l’autore vuole trasmettere, pur non cedendo alle regole dell’ intrattenimento.
Leggere Riti propiziatori di un uomo perbene insomma è un’ esperienza piacevole oltre che istruttiva. Il gioco metaletterario che unisce il killer a Stephen King, per esempio è uno degli inside joke, di cui Mazzoni si serve per i suoi funambolici paradossi, che lasciano nel lettore sempre un retrogusto amaro. Il gioco riesce proprio per l’analfabetismo, diciamo funzionale, della proprietaria dell’ Hotel Belvedere, nel quale non si vede un libro in giro.

― Esistono ancora gli scrittori? ― aveva chiesto lei, quando Stefano le aveva rivelato la sua professione.
― Ho venduto milioni di copie con il mio nome d’arte: Stephen King, lo avrà sentito nominare.
― E un nome straniero.
― Inglese, si. Ma io i libri li scrivo in italiano, quando compare la dicitura “traduzione di”, e una bugia. Il mio editore e un tipo in gamba: sa che non voglio essere scocciato e per tenere nascosta la mia vera identità fa stampare nei quarti di copertina la foto di questo tizio con gli occhiali. ― Stefano aveva prontamente tirato fuori dalla valigia una copia di It e l’aveva mostrata alla donna. ― E un brav’uomo, che si presta al gioco. E un bidello di una scuola primaria di Longobucco.

Ecco per dare un esempio del tipo ironia di cui parlavo prima che rende veloce la lettura e affatto pesante o noiosa. Dopo sprazzi sulla vita del killer, Mazzoni si concentra sull’ indagine di Malatesta, impegnato a far luce sul passato dei quattro poliziotti per vedere se c’è un elemento comune che li possa collegare alla ragione della loro esecuzione.
Capannoni industriali, cieli tersi, le vie di Ferrara, anche lo scenario urbano, si inserisce nella costruzione della trama, tesa come abbiamo visto allo svolgimento dell’indagine e a scoprire la vera natura del killer, tanto oscura a Malatesta, quanto al lettore.

Intorno a Ferrara tutti i campi erano luminosi, quasi fluorescenti. Migliaia di piante di girasole abbagliavano, con i loro fiori gialli, ogni spazio coltivato. Tra i capannoni di Salvi Frutta, dietro al Mercatone Uno, a fianco della strada che costeggiava la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, si incuneavano in ogni spazio libero, fin sotto il cavalcavia e a ridosso del cantiere della metropolitana di superficie. Sullo sfondo i palazzoni a piu piani della prima periferia di via Ippolito Nievo e viale Krasnodar. La distesa infinita di giallo diventava ancora piu fluorescente e luminescente a contatto con le tinte pastello del cielo: un grigio spesso, quasi di piombo, strappato da qualche quadro iperrealista, un muro di fabbrica inglese della rivoluzione industriale stampato sull’etereo.

Finché sbuca una testimone a cui sembra di aver visto Brad Pitt. Lascio a voi scoprire come Malatesta arriverà al killer e che conclusione l’autore ha scelto per la storia. Buona lettura.

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Ha abitato a Londra, Istanbul, Parigi, Sana’a, Hurghada e ha soggiornato per lunghi periodi in Marocco, Romania, Bulgaria, Vietnam e Laos. Scrittore, saggista e reporter ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Apologia di uomini inutili (Edizioni La Gru, 2013), Quando le chitarre facevano l’amore (Edizioni Spartaco, 2015; Premio Liberi di Scrivere Award), Un tango per Victor (Edicola Ediciones, 2016). È il creatore dell’ispettore Pietro Malatesta, protagonista dei noir (illustrati da Andrea Amaducci ed editi da Koi Press) Indagini di uno sbirro anarchico (2011), La Tremarella (2012), Termodistruzione di un koala (2013), Italiani brutta gente (2014), Il giorno in cui la Spal vinceva a Renate (2015). Il suo ultimo romanzo, Il muggito di Sarajevo (2016), è stato pubblicato da Edizioni Spartaco. È docente di scrittura creativa, reportage e fotografia, in Italia e all’estero, per Corsi Corsari e Mille Battute, e curatore del service editoriale ThinkABook. Collabora con Il Fatto Quotidiano. I suoi libri sono tradotti in spagnolo, romeno e inglese.

Source: pdf inviato dall’Editore. Ringraziamo l’Ufficio Stampa “Koi Press”.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Annunci

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: