:: Liberi junior – Le Olimpiadi del coraggio, Paola Capriolo, (Einaudi ragazzi, 2017), a cura di Viviana Filippini

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Le Olimpiadi di Città del Messico nel giorno del 16 ottobre 1968 sono passate alla storia per uno scatto fotografico diventato indimenticabile. Quell’evento fu così importante che Paola Capriolo ne ha fatto un libro per ragazzi intitolato Le Olimpiadi del coraggio, edito da Einaudi Ragazzi. Molti di noi avranno visto almeno una volta nella vita quella fotografia. Nell’immagine si vedono sul podio della vittoria dei duecento metri piani due uomini dalla pelle scura con il capo chino mentre stanno sollevando un pugno coperto da un guanto nero. Con loro un terzo atleta, dalla pelle chiara e i capelli biondi. Lui non alzava nessuno pugno, ma dal secondo gradino del podio guardava dritto davanti a sé. Paola Capriolo porta il piccolo lettore alla scoperta della vita dei tre sportivi diventati protagonisti assoluti di quelle olimpiadi. I due afroamericani (John Carlos e Tommie Smith) fecero quale gesto come forma di protesta per le discriminazioni che le persone come loro, avendo una pelle diversa da quella bianca, erano vittime di repentini atti di discriminazione. Quei pugni chiusi, rivestiti da un guanto nero e la scelta volontaria di salire scalzi sul podio rappresentarono, nell’ottobre del 1968, la volontà di smuovere e sensibilizzare gli animi delle persone al problema del razzismo. Il terzo atleta, l’australiano Peter Norman, non abbandonò i due compagni d’avventura, anzi il suo salire sul podio fu, in un certo senso, una condivisione del gesto messo in atto dai due velocisti americani. Le Olimpiadi del coraggio raccontano sì quel 16 ottobre ma, allo stesso tempo, si addentrano nelle vite dei tre uomini coraggiosi che dopo l’evento sportivo non ebbero vita facile. Per Carlos, Smith e Norman non fu facile continuare a fare sport a livello agonistico, così come non fu facile trovare un lavoro e sostenere le proprie famiglie le quali, purtroppo, si frantumarono per sempre. Tanti dolori e ostacoli, compresi infortuni che limitarono la pratica dello sport, che non riuscirono a fermare i protagonisti di questa storia, perché il trio di amici, anche se lontani tra loro, fece una corsa, non sportiva, ma di impegno civile per portare avanti la loro battaglia per aiutare chi, a causa del colore della pelle o perché ritenuto “diverso”, veniva discriminato. Carlos, Smith e Norman furono tre grandi eroi in lotta per il rispetto condiviso, anche se spesso si scontrarono con ostilità spesso più grandi di loro. Solo negli anni 2000 iniziò, grazie ad un progetto realizzato da alcuni studenti americani, un vero e proprio processo di rivalutazione del loro agire e quel gesto sul podio di Città del Messico, tanto incompreso nel 1968 e anche per molti anni di seguito, oggi è stato riconosciuto come segno importante di una battaglia per i diritti degli uomini. Le Olimpiadi del coraggio di Paola Capriolo è una storia vera nella quale l’amicizia, l’uguaglianza, la speranza del cambiamento e l’accettazione del prossimo diverso da sé, sono i valori fondamentali da condividere per coltivare il bene e il rispetto  dell’umanità. Età di lettura: da 10 anni.

Paola Capriolo è nata a Milano nel 1962. Il suo amore per la scrittura e per le storie spazia dai classici della letteratura tedesca, che traduce con maestria, ai miti della tradizione europea, che reinventa con sensibilità tutta moderna, fino alle fiabe, che racconta con grazia. Le sue opere sono tradotte in Europa, in Giappone e negli Stati Uniti. Tra i suoi libri: La grande Eulalia (Feltrinelli, 1988), Il doppio regno (Bompiani, 1991), La spettatrice (Bompiani, 1995), Una di loro (Bompiani, 2001), Qualcosa nella notte (Mondadori, 2003) e Una luce nerissima (Mondadori, 2005). A lei sono dedicati vari saggi e monografie. Nel 2012 è uscito per Bompiani, Caino.
Da anni si dedica con passione alla narrativa per ragazzi, affrontando per i giovani lettori i temi più scottanti dell’attualità e della storia recente. Con le Edizioni EL ha pubblicato tra gli altri No (2010), Io come te (2011), L’ordine delle cose (2013) e Partigiano Rita (2016).

Source: inviato dall’editore al recensore. Grazie ad Anna De Giovanni.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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