:: La ragazza di prima, J P Delaney, (Mondadori, 2017) a cura di Micol Borzatta

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Londra passato.
Emma e Simon sono una giovane coppia. Dopo che una notte due delinquenti sono entrati in casa, sorprendendo Emma da sola, decidono di cambiare casa.
Dopo aver girato varie case, senza trovare quella giusta, si imbattono in un appartamento tutto tecnologico in Folgate Street numero 1 in cui Emma si trova subito al sicuro.
Per poter affittare la casa devono superare vari step: il primo è rispondere a un questionario, il secondo superare un colloquio con il padrone di casa e il terzo accettare una serie di regole intransigenti e molto ferree.
Emma e Simon riescono a superare tutti gli step e trasferirsi nella nuova casa, ma per una serie di vicissitudini legate alla rapina subita precedentemente la loro storia finisce.
Emma, ritrovatasi sola e subendo un corteggiamento da Edward, il padrone di casa, inizia con lui una strana relazione, che però finisce con la morte di lei. Morte che non si sa se accidentale o provocata.

Londra oggi.
Jane ha poco più di trent’anni. Dopo aver partorito una bambina morta, di cui il padre era il suo capo, decide di licenziarsi e cambiare casa.
Anche lei si imbatte nell’appartamento tecnologico di Folgate Street numero 1, vuoto da più di un anno, e si prepara ad affrontare tutti gli step per poterla affittare.
Dopo aver superato tutti i passaggi Jane si trasferisce immediatamente. Tutto è stupendo e sembra andare per il meglio, se non fosse che per un mese intero, una volta a settimana trova un mazzo di fiori fuori casa senza nessun biglietto. All’inizio crede che sia un regalo di Edward, ma con il passare delle settimane inizia a dubitarne. Chiamando il fioraio, il cui nome è stampato sulla carta, scopre che loro non hanno mai consegnato nulla. Dopo un mese finalmente nel mazzo di fiori compare un biglietto destinato a una certa Emma.
Jane è impaurita e incuriosita, così la settimana successiva riesce a beccare chi mette i fiori e a chiedergli come mai continui. Viene così a scoprire che Emma è una ragazza che ha abitato in quella casa e in quella casa è morta assassinata.
Incuriosita Jane inizia a indagare sul passato della casa, e quando inizia una relazione con Edward, continua a farlo di nascosto essendo anche lui coinvolto negli avvenimenti.
Durante le indagini Jane scopre che sia la moglie morta di Edward che Emma le assomigliano molto, e come lei anche Emma aveva avuto una relazione con Edward.

Romanzo molto entusiasmante che ha saputo colpirmi e rapirmi totalmente, al punto che l’ho letto in un pomeriggio.
Fin da subito incuriosisce con la descrizione della casa da parte degli agenti immobiliari. Infati, nonostante il titolo sia legato a una delle protagoniste, la vera protagonista in assoluto di tutto il romanzo, per me, è proprio la casa. Tutto gira intorno a lei.
Effettivamente, come dicevo, il titolo richiama la fissazione di Jane per Emma, e la storia si svolge alternando capitoli che narrano di una ai capitoli che narrano dell’altra, ma ogni scelta fatta, ogni decisione presa da ogni singolo personaggio è legata alla casa, che perde il suo ruolo di dimora, ma diventa una scuola di pensiero, un rifugio mentale diverso dal canonico, uno stile di vita che obbliga prima di tutto a un viaggio interiore, a una conoscenza profonda di se stessi, per poter rinascere.
Rinascita che come vediamo non è così scontata, infatti c’è chi esce distrutto da tutta questa consapevolezza del proprio io e chi invece fa i passi giusti e ne esce fortificato, accresciuto e arricchito.
Descrizioni e colpi di scena sono talmente ben fatti e ben posizionati che non saltano subito all’occhio, ma penetrano dentro la mente del lettore senza che se ne accorga, così ci ritroviamo a vivere dentro il romanzo, a porci le stesse domande di Jane ed Emma e a percepire le atmosfere e le ambientazioni tutte attorno a noi come se fossero reali.
Una scrittura lineare e semplice permette di non interrompere il pathos e l’atmosfera, così che ci si possa immergere e assaporare parola dopo parola.
Un thriller che è anche una scuola di vita e che merita il posto tra i migliori romanzi dell’anno.

Joseph Henry Delaney nasce a Preston nel 1945.
Finito il Preston Catholic College inizia la sua carriera lavorativa come tecnico e riparatore mentre nel frattempo si laurea alla Lancaster University, che gli permette successivamente di iniziare a lavorare come insegnante di Inglese al Blackpool Sixth Form College.
La sua carriera di scrittore la inizia sotto lo pseudonimo J. K. Haderack, ma dal 2004 decide di usare il suo vero nome per le sue pubblicazioni.
La sua prima saga, The Wardstone Chronicles, è tradotto in 24 paesi vendendo più di un milione di copie, che gli permette dall’uscita del secondo volume di ritirarsi dall’insegnamento e diventare scrittore a tempo pieno.

Source: pdf inviato al recensore dall’ufficio stampa Mondadori, ringraziamo Anna.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La ragazza di prima, J P Delaney, (Mondadori, 2017) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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