:: Gli eredi, Wulf Dorn (Corbaccio, 2017)

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Spesso ci chiediamo che mondo lasceremo ai nostri figli, alle nuove generazioni che seguiranno, e se lo deve essere chiesto, anche seriamente, Wulf Dorn, autore di Gli eredi, (Die Kinder, 2017) edito in Italia da Corbaccio e tradotto da Alessandra Petrelli. Se nei precedenti romanzi la parte thriller si può dire aveva un ruolo predominante, (sebbene molte sfumature horror io le ho sempre notate) questo romanzo è diverso, più horror che thriller se vogliamo, per quanto possa essere horror Il signore delle mosche di William Golding. C’è una parte sovrannaturale (non la si può definire in altri termini) e un messaggio morale piuttosto forte e serio, che mi preme evidenziare non ho trovato moralista, ma autentico e sincero. Questo nuovo Dorn può non piacere, forse alcuni lettori rimpiangeranno il thriller psicologico puro, ma è sicuramente apprezzabile il coraggio di uno scrittore che sperimenta un nuovo stile per dare voce a un messaggio che lui reputa importante. Un’ altra cosa che ci tengo a dire è che per buona parte del romanzo, fino almeno a pagina 199 non avevo assolutamente capito dove l’autore voleva andare a parare. Insomma almeno con me il meccanismo del page-turning ha funzionato a meraviglia. Il romanzo inizia su una strada di montagna stretta e tortuosa, durante un nubifragio. Patrick Landers sta cercando di raggiungere l’ex moglie e la figlia, sentendo che c’è qualcosa che non va. Trova invece la cognata, Laura, svenuta su un’auto incidentata. Ma il peggio arriva quando apre il bagagliaio. Ciò che trova dentro non ve lo dico, mi limito a dirvi che la donna sarà portata in una clinica e affidata a uno psicologo e a un criminologo, che devono scoprire cosa della assurda storia che racconta sia vero o frutto della sua mente sconvolta. Tutti gli abitanti di un piccolo villaggio della zona sono realmente scomparsi in circostanze che nessuno si sa spiegare, quindi qualcosa deve essere accaduto sul serio, ma cosa? Quali mostri minacciano la valle, o è Laura, invece che la vittima, la colpevole. Dire senza non dire non è facilissimo, come non è facile parlare di infanzia, di bambini problematici, delle sofferenze e degli abusi che subiscono ogni giorno in varie parti del mondo che siano civilizzate o meno, secondo i nostri metri di giudizio. Ci sono bambini soldato, bambini vittime di abusi fisici e psicologici, bambini che a causa della povertà sopportano malattie di per sé curabilissime e non possono invece accedere alle cure. Certo il romanzo Gli eredi è una parabola dilatata, ma anche solo pensando per un attimo che quegli eventi si verifichino davvero, credo aiuti a riflettere che qualcosa va cambiato, che è fondamentale che i più piccoli tornino ad essere al primo posto. Che la responsabilità che gli adulti hanno, non è un gioco.

Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. In Italia Corbaccio ha pubblicato con grande successo «La psichiatra», che è diventato un bestseller grazie al passaparola dei lettori, «Il superstite», «Follia profonda», «Il mio cuore cattivo» e «Phobia».

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Valentina dell’Ufficio Stampa Corbaccio.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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