:: Le Pietre, di Claudio Morandini, (Exòrma Edizioni, 2017) a cura di Federica Belleri

Cop_LE_PIETRE

Clicca sulla cover per l’acquisto

Dopo “Neve, cane, piede” torna Claudio Morandini con una bellissima storia, legata alla sua amata Valle d’Aosta. È il racconto del quotidiano di due villaggi, uno a valle, l’altro a monte. È il tempo che passa con il trascorrere delle stagioni. È il paesaggio che muta e la montagna che respira e si sposta. Come le pietre, che rotolano a valle e si trasformano in un grande pericolo. Pietre che non si fermano e sembrano avere una vita propria. Cambiano forma, crescono in dimensione. Scottano al sole e si muovono per cercare refrigerio all’ombra. Odiarle o amarle? Sono arrabbiate con gli abitanti? In qualche modo hanno mancato loro di rispetto? Vivere in paesi così originali o trasferirsi in città? Tradizioni contrapposte ai cambiamenti. La forza della natura contro le competenze dell’uomo. Chi vincerà? Preoccupanti rumori notturni disturbano il sonno e provocano ansia. Che sia il diavolo? O un fantasma? Curiosità, rabbia, istinto di sopravvivenza. Una valle sconvolta da un inspiegabile fenomeno. Personaggi intrecciati e amalgamati in un ambiente unico e speciale. Uomini e donne semplici, pieni di voglia di fare, e di domande alle quali cercano disperatamente di dare una risposta. Illusioni e sospetti.
Ragazzi che amano la montagna e non hanno alcuna intenzione di andare via, nonostante tutto. E una voce narrante solare, carica di simpatia e di attenzione ai particolari, capace di portare il lettore per le strade di questi paesi, all’interno delle case, delle osterie, ad affacciarsi alla finestra per salutare chi passa. Come la maestra insegnava, una storia bisognava saperla raccontare bene …
Lettura davvero singolare, che vi consiglio.

Claudio Morandini, «uno dei romanzieri più competenti e spiazzanti nel nostro panorama letterario» secondo la rivista «Pulp», è nato ad Aosta nel 1960. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Le larve (2008), Rapsodia su un solo tema (2010), A gran giornate (2012). A proposito di quest’ultimo, Paolo Morelli ha scritto su «Il Manifesto»: «Bisogna scovare negli anfratti i libri che affermano il potere conoscitivo della fantasia, libri innamorati che portano con sé le parole del mondo e ne propongono una lettura. Ogni volta è una contentezza trovarli, come nel caso di Claudio Morandini». Suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste o sono disponibili in rete. Collabora con il blog Letteratitudine e con le riviste online «Fuori Asse», «Diacritica» e «Zibaldoni e altre meraviglie». Il suo sito è http://claudiomorandini.com.

Source: omaggio dell’editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: