:: La stanza profonda, Vanni Santoni (Laterza, 2017), a cura di Elena Romanello

2

Clicca sulla cover per l’acquisto

Negli anni Ottanta un gruppo di ragazzi iniziano a incontrarsi nella cantina di uno di loro per giocare di ruolo, in un’epoca in cui è difficile trovare luoghi di aggregazione se non si è discotecari e in cui la cultura nerd non è stata ancora sdoganata da fenomeni come il serial The big bang theory.
Per anni e anni, mentre il mondo intorno a loro cambia e loro crescono e invecchiano, continuano queste partite, tra evasione da una realtà in cui non ci si ritrova e forma di resistenza.
Un libro interessante e insolito, innanzitutto nella forma narrativa, visto che l’autore usa una seconda persona singolare con cui si rivolge ai suoi personaggi raccontandone le partite e la società intorno a loro. A differenza di quello che si può pensare, non è un libro contro l’immaginario dei giochi di ruolo, forma ludica estremamente interessante e creativa in cui un master coinvolge varie persone nella costruzione di un’avventura in un mondo fantasy o in ogni caso fantastico, dove si narra e si interagisce, e che può andare avanti anche per mesi o anni.
La stanza profonda racconta, a metà tra romanzo, saggio e memoir, un fenomeno sociale ancora presente oggi ma adesso sdoganato e diventato un’attrazione per fiere del fumetto e eventi del settore, un modo per incontrarsi e confrontarsi, per divertirsi e costruire mondi fantastici stimolando immaginazione e interazione. Non un modo per isolarsi in mondi alternativi e virtuali, quindi, ma di creare qualcosa di proprio non da soli ma in compagnia.
Del resto, di libri sui giochi di ruolo ne sono usciti davvero pochi e per questo motivo La stanza profonda è interessante sia per chi ha giocato, anche tanti anni fa, ai giochi di ruolo, il mitico Dungeons and Dragons in testa, sia per chi continua a giocare con gli amici di sempre o con nuovi amici ai giochi di ruolo, sia per sapere di più su un mondo che ha introdotto il concetto di universo virtuale oggi alla ribalta con Internet.
Del resto, è auspicabile che escano libri, saggi ma anche romanzi, che raccontino il mondo nerd in tutte le sue sfumature, non per forza celebrativi o critici, ma capaci di narrare un modo di vivere che ha accomunato persone di varie latitudini, età, culture, estrazioni sociali e culturali.
Il libro è candidato al premio Strega, difficile pensare ad una sua vittoria, ma è importante per lo sguardo che lancia su un mondo, un fandom, un fenomeno sociale. Suggestiva e pertinente la copertina di Luca Maleonte, pronta a lanciare in un universo in cui una cantina polverosa può diventare il portale di un nuovo mondo.

Vanni Santoni, classe 1978, è scrittore e giornalista. Tra i suoi lavori sono da segnalare i romanzi Personaggi precari (2006), Gli interessi in comune (2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (2011), L’ascensione di Roberto Baggio (2012), il fantasy Terra Ignota (2013) e Muro di casse (2015). Collabora con vari periodici tra cui Internazionale, Il Corriere della Sera, Il Manifesto, Vice, La Repubblica edizione di Firenze, Rolling Stone e dirige la collana di narrativa dell’editore Tunué.

Source: acquisto dell’articolista.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Annunci

Tag:

2 Risposte to “:: La stanza profonda, Vanni Santoni (Laterza, 2017), a cura di Elena Romanello”

  1. :: La stanza profonda, Vanni Santoni (Laterza, 2017), a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere « Elena Romanello sito ufficiale Says:

    […] Sorgente: :: La stanza profonda, Vanni Santoni (Laterza, 2017), a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere […]

  2. #LaStanzaProfonda: tre recensioni e un’intervista @editorilaterza @railetteratura @contropiano | sarmizegetusa Says:

    […] profonda – Carlo Scognamiglio su Popoff (riportata anche su Contropiano), Elena Romanello su Liberi di scrivere e Martina Sacchi su Scriptorium. Segnalo altresì un’intervista intorno al libro andata in […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: