:: L’ultimo angolo di mondo finito, Giovanni Agnoloni, (Galaad 2017), a cura di Viviana Filippini

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È un futuro lontano, ma non troppo, quello narrato in “L’ultimo angolo di mondo finito” scritto da Giovanni Agnoloni, edito da Gaalad. Un tempo a venire –siamo nel 2029- in un mondo dove eventi di varia natura stanno sconvolgendo la vita di tutto gli esseri umani. Negli Stati Uniti d’America la Rete del web ha subìto un tentativo di sabotaggio da parte del gruppo segreto degli Anonimi, ma l’azione è stata un fallimento. Conseguenza del fatto è stata la rinascita della rete di internet con l’uso di droni che rendono possibile la navigazione tramite il wireless. In Europa, la morte di internet è avvenuta e la comunicazione è stata travolta da una grave crisi che ha portato a diffondersi, in modo capillare, degli ologrammi (cloni immateriali di esseri viventi) addetti ad influenzare il comportamento degli abitanti umani. Questo è il mondo cupo e futuristico nel quale si sviluppano le avventure del professor Kasper Van der Maart, un esperto teorico di guasti antropologici della Rete. L’uomo parte per New York alla ricerca Kristine Klemens, la scrittrice che alla fine di “Sentieri della notte”, aveva scoperto la fine di Internet. Alle avventure di Klemens si alternano quelle dei seguaci degli Anonimi, sparsi qua e là in Europa alla ricerca di impulsi elettromagnetici da utilizzare per creare una nuova Rete nel Vecchio continente. Il quartetto è composto da Emanuela, approdata Bosnia, Aurelio in Portogallo mentre, i fratelli Ahmed e Amina, si trovano nel Sud Italia. Il libro di Agnoloni anche si occupa di una dimensione globale ci permette di conoscere meglio i suoi personaggi grazie ad una serie di monologhi dai quali emergono non solo le personalità dei protagonisti, ma tutte le loro ansie e preoccupazioni su quello che potrebbe accadere al mondo nel quale vivono. Questo è la dimostrazione di come a volte la letteratura non solo interpreti la realtà ma, in certi casi, ne anticipi gli sviluppi. La società narrata nel romanzo di Agnoloni è a tratti inquietante, nel senso che l’umanità in generale è controllata in modo costante da dei droni che volano, e vigilano, sulle teste di tutti, come una sorta di Grande Fratello ipertecnologico. Fosse solo questo! A rendere l’atmosfera ancora più preoccupante, il fatto che il genere umano conviva con dei propri alter ego fittizi (ologrammi) ai quali si rivolge come se fossero persone reali. L’immagine che ne esce è quella di un umanità forse sì molto avanzata, ma molto sola e a tratti completamente inconsapevole di essere manipolata che ha bisogno di ritrovare se stessa e la vera libertà. “L’ultimo angolo di mondo finito” di Giovanni Agnoloni chiude una trilogia nella quale nella quale la realtà e la finzione si mescolano alla perfezione dando forma ad una dimensione letteraria inquietante, ma molto verisimile, tanto da non essere molto diversa e lontana dalla dimensione del reale nella quale noi lettori oggi viviamo.

Giovanni Agnoloni, (Firenze, 1976) è scrittore, traduttore e blogger. È autore dei romanzi Sentieri di notte (2012; pubblicato in spagnolo come Senderos de noche, El Barco Ebrio 2014, e in polacco come Ścieżki nocy, Serenissima 2016), Partita di anime (2014) e La casa degli anonimi (2014), L’ultimo angolo di mondo finito (2017), tutti editi da Galaad Edizioni. Ha inoltre pubblicato tre saggi imperniati sulle opere di J.R.R. Tolkien, ed è curatore di una raccolta internazionale di articoli sul tema. Ospite di residenze letterarie, festival e conferenze in Europa e Stati Uniti, ha tradotto libri di Jorge Mario Bergoglio, Amir Valle, Peter Straub e Noble Smith, e saggi su J.R.R. Tolkien e Roberto Bolaño, ed è un esponente del movimento letterario connettivista. Collabora con i blog La Poesia e lo Spirito, Lankenauta e Postpopuli. Il suo sito è http://giovanniag.wordpress.com

Source: inviato dall’autore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: L’ultimo angolo di mondo finito, Giovanni Agnoloni, (Galaad 2017), a cura di Viviana Filippini”

  1. “L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” SU “LIBERI DI SCRIVERE” | Giovanni Agnoloni - Writing and Travelling Says:

    […] Ringrazio moltissimo Viviana Filippini per la sua recensione de L’ultimo angolo di mondo finito (Galaad Edizioni) su “Liberi di scrivere”. […]

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