:: Il peso dei segreti, Aki Shimazaki (Feltrinelli, 2016) a cura di Elena Romanello

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Yukiko ha nascosto per tutta la vita un tragico segreto: poco prima dell’esplosione della bomba atomica su Nagasaki il 9 agosto 1945 uccise suo padre con del veleno, colpevole di intrattenere una relazione extraconiugale che aveva avuto conseguenze devastanti per lei.
Ovviamente quello che sarebbe successo di lì a poco nascose la sua responsabilità e il suo gesto: quando, tanti anni dopo, è ormai anziana e in punto di morte Yukiko lascia una lettera alla figlia, in cui le rivela l’accaduto oltre che l’esistenza di un fratellastro.
Da questo fatto parte una storia tra passato e presente, tra segreti inconfessabili che raccontano l’ultimo secolo di storia giapponese, dal terremoto di Tokyo alla Seconda guerra mondiale con il suo tragico epilogo, dalla ricostruzione ai rapporti conflittuali con la Corea, con un mondo e una società che cambiano, con particolare riferimento al ruolo della donna, ma dove certi segreti, certi drammi, certe cose non dette e risolte restano e pesano per sempre.
Un libro formato da cinque libri più piccoli, scritti con uno stile minimalista ma non certo banale, per raccontare vicende che si intersecano su più piani, storie nella Storia, una saga familiare tormentata vista da più angolazioni e voci dei personaggi, tra un passato che incombe e un presente con cui è difficile convivere.
L’altra grande protagonista delle storie di Aki Shimazaki è la natura, presente e pronta a scandire le vite dei personaggi e le loro emozioni, il vento che accarezza i volti, le nuvole nel cielo poco prima che un’altra terribile nuvola si affacci, i prati pieni dei fiori blu wasurenagusa, le camelie nel bosco.
La narrativa giapponese contemporanea continua comunque a stupire per storie efficaci, sospese tra tradizione e modernità, scritte con uno stile conciso ma brillante per raccontare vicende molto locali ma nello stesso tempo eterne: i romanzi di Aki Shimazaki non vengono meno a questa regola, e raccontano in particolare due tabù del Giappone contemporaneo, i giorni della bomba atomica (deformati nelle storie di fantascienza animate) e il rapporto con i coreani, ancora oggi discriminati nelle città nipponiche.
Un libro, o meglio un quintetto di storie, da non perdere se si ama il Paese del Sol levante, per conoscere meglio la sua cultura immanente, i suoi cambiamenti sociali e i suoi problemi irrisolti.

Aki Shimazaki è nata a Gifu, in Giappone, nel 1954, ma vive a Montréal, in Canada, dal 1991. I suoi libri sono tradotti in inglese, giapponese, serbo, tedesco, russo e ungherese. È autrice della pentalogia Il peso dei segreti (Feltrinelli, 2016), con cui si è aggiudicata il Prix du Gouverneur-Général nel 2005, di un secondo ciclo romanzesco composto da quattro romanzi intitolato Au coeur du Yamato e nel 2015 ha dato inizio ha un terzo ciclo con Azami. Tra i suoi scrittori di riferimento ci sono Margherite Duras, Osamu Dazai e Agota Kristof.

Source: libro preso in prestito dalle biblioteche del circuito SBAM.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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