Archive for the ‘incontri’ Category

:: Tolkien, Stephen King, e altro ancora al Salone del Libro di Torino 2017, a cura di Elena Romanello

17 marzo 2017

log

Il programma del Salone del libro di Torino 2017 verrà svelato nella sua interezza a fine aprile, ma ci sono già diverse anticipazioni per un evento che farà di Torino la capitale del libro dal 18 al 22 maggio.
Il tema quest’anno sarà Oltre il confine, con tanto di logo realizzato da Gipi, con quindi come argomento incontri, scontri, confronti tra culture. La Regione ospite è la Toscana, sede di vari festival letterari in partner con il Salone, mentre il Paese di quest’anno sarà gli Stati Uniti, luogo dalla doppia faccia, a un lato il Nobel a Bob Dylan dall’altro l’elezione dell’ultra reazionario Donald Trump. All’interno del Salone sono confermati il Bookstock Village, l’angolo sul cibo a cura di Slow Food, l’iniziativa Adotta uno scrittore, il concorso Lingua Madre. Più del 90 per cento degli editori dell’anno scorso hanno confermato la loro presenza, ci saranno new entry, non solo nell’Incubatore, senza contare le tariffe agevolate per chi proviene dalle zone del terremoto.
Le prime grosse notizie riguardo alle iniziative in programma riguardano due giganti dell’immaginario fantastico, Stephen King e J.R. Tolkien. Per entrambi il 2017 rappresenta un anno di celebrazioni, Stephen King festeggia infatti il suo settantesimo compleanno a settembre, mentre per Tolkien quest’anno rappresenta il centoventicinquesimo anniversario della nascita e ottant’anni dalla prima uscita de L’hobbit. Entrambi sono diventati un fenomeno letterario e di costume, grazie a film, ma anche a newsgroup, mailing list, forum, webzine, promuovono costantemente l’organizzazione di incontri, seminari, mostre, raduni, feste, cosplay.
Il tributo ai due maestri saranno anche a cura dei fandom degli scrittori, come il raduno europeo dei seguaci di Tolkien la sera del 20 maggio al Borgo medievale, con una festa in costume con concerto di Arturo Stalteri con musiche ispirate al Signore degli anelli. Sempre il 20 maggio alle 18 e 30 Loredana Lipperini curerà uno speciale in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, mentre Tolkien sarà di scena con una lectio magistralis di Wu Ming 4 Aspettando Beren e Luthien – Donne, dame ed eroine nel mondo di J.R.R.Tolkien, con l’intervento del presidente Aist, Roberto Arduini, una mostra di illustratori italiani in tema al Salone Off e la presenza dei cosplayer tolkeniani, su iniziativa di Torino Comics e della Cospa Family, all’interno dei padiglioni del Lingotto.
Per quello che riguarda Stephen King, altro autore che ha appassionato generazioni con i suoi libri fantastici ma che raccontano anche tanto la realtà a stelle e strisce con le sue contraddizioni, è previsto un lungo omaggio il 19 maggio dalle 18 alle 20 con Giovanni Arduino, scrittore, traduttore e profondissimo conoscitore di King, e Loredana Lipperini, arricchito da testimonianze, musiche, filmati, fumetti, fan scatenati, cosplayer in tema, apparizioni a sorpresa e, a a partire dalle 19 la lettura delle pagine più amate dei suoi libri ad opera di scrittori famosi. Una prova fondamentale di come la cultura nerd sia ormai parte fondante della cultura tout court.

:: A Milano arriva ‘Vivo e scrivo’: quando la scrittura incontra la psiche, a cura di Viviana Filippini

3 febbraio 2017

1Scrivere per liberare le proprie emozioni e comprendere il proprio io può avere effetto terapeutico. Tutto questo sarà possibile, per la prima volta in Italia, a Milano, da ActsFactory, con “Vivo e scrivo” un per-corso di cura di sé e lavoro sulle emozioni nel quale la scrittura incontra la psiche. ActsFactory è un ente che offre diverse attività creative e riabilitative con esperti e specialisti sotto la supervisione del Dott. Paolo Giovannelli, Psichiatra e Psicoterapeuta, docente presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le proposte per il 2017 “Vivo e scrivo”, un originale e interessante laboratorio di scrittura emotivo/creativa che ha il fine di portare le persone alla riscoperta del proprio corpo come spazio ricco di suggestioni, emozioni, tracce da rinvenire e seguire per la realizzazione di un racconto scritto.
Il corso:
Ogni lezione sarà suddivisa in due parti. La prima dedicata all’ascolto della propria fisicità ed emotività con domande come: Cosa vuole dirci il nostro corpo? Quale storia vogliono raccontarci le nostre emozioni? I partecipanti potranno rispondere a queste domande attraverso esercizi di visualizzazione creativa e tecniche di rilassamento. La seconda parte si occuperà degli aspetti più tecnici ed accademici della scrittura, dello studio del personaggio, della struttura e sviluppo della trama e di tutto ciò che occorre alla costruzione di una storia.
Il laboratorio sarà tenuto Emina Gegic, autrice e drammaturga e da Elena Mearini, scrittrice. Durante i laboratori ci saranno interventi di autori di narrativa contemporanea ed editori che aiuteranno a comprendere meglio l’arte di scrivere.

“ Vivo e scrivo” vuole dimostrare che la parola scritta , se usata con consapevolezza,può farci stare bene.
Il laboratorio è aperto a tutti, le sole prerogative richieste sono curiosità e voglia di riscoprirsi.

Durata del laboratorio: 8 incontri da 3 ore ciascuno, due mercoledì al mese dalle 18 alle 21.
Per informazioni: http://www.wecarepsichiatria.eu;
mail: info@actsfactory.it

:: Fiera dell’editoria indipendente, Più Libri Più liberi 2016-12-10, a cura di Giulia Gabrielli

10 dicembre 2016

piu

Più Libri più liberi, la fiera dell’editoria indipendente di Roma che ormai è arrivata alla sua quindicesima edizione, rappresenta un appuntamento fisso e imperdibile per tutto il mondo editoriale, ma soprattutto è un’occasione straordinaria per i lettori di conoscere e scoprire facilmente quei libri che faticano a trovare uno spazio nella grande distribuzione e nelle librerie di catena. Se siete alla ricerca di qualcosa in particolare, di un regalo per un amico, o volete solo curiosare tra gli scaffali è il posto giusto dove passare il fine settimana.
Gli incontri giornalieri sono sempre interessanti e di alto livello, alcuni più tecnici sul mondo dell’editoria italiana, altri più classici, come gli incontri con gli autori o i dibattiti letterari; ma la cosa più bella, almeno secondo me, è la possibilità di incontrare di persona chi con i libri ci lavora tutti i giorni, chi li scrive e chi li crea fisicamente, trasformandoli in oggetti fisici.
Se avete tempo vi consiglierei di fermarvi a fare due chiacchiere con le redazioni ai vari stand: ad esempio, lo sapevate che NN non distingue i suoi libri un collane vere e proprie ma in tematiche? Altri invece, come Iperborea e Voland, hanno scelto di dedicarsi al letterature di paesi di solito meno rappresentati sui nostri scaffali ed altri ancora hanno scelto l’impegno politico come linea guida, come nel caso del Becco Giallo, collana di racconti a fumetti pensati per illustrare ai ragazzi le vicende e i fatti di cronaca che hanno segnato la storia recente dell’Italia.
Ogni casa editrice indipendente, piccola o meno che sia, ha una propria “anima”, una propria particolarità che la guida nella scelta delle pubblicazioni e che vale la pena di essere scoperta e questa fiera è un’ottima occasione di conoscere meglio una realtà varia e multiforme come quella della piccola e media editoria.

:: Lunedì 7 novembre, Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa alla Belleville-La Scuola di Milano, cura di Viviana Filippini

4 novembre 2016

9° Festival delle Letterature , lo scrittore Walter SitiLunedì 7 novembre alle ore 16, alla Belleville-La Scuola (via Carlo Poerio 29, Milano) Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa (dal 7 novembre 2016 al 30 giugno 2017), con una lezione sul tema “Perché si scrive letteratura?” Il pomeriggio – ad ingresso libero fino a esaurimento posti – è il via del primo corso annuale dedicato alla scrittura a Milano, con frequenza diurna, aperto anche a diplomati. L’iniziativa, nata anche grazie al successo dei corsi serali di Belleville, molti dei quali hanno registrato già il tutto esaurito per il 2017, è un’alternativa di qualità all’offerta didattica in questo settore, già presente in altre città o con modalità di frequenza differenti.

Vero punto di forza della Scuola sarà il corpo docenti, composto da scrittori e professionisti quali Walter Siti (Premio Strega 2013), Alessandro Bertante (finalista Premio Campiello 2016), Marco Balzano (Premio Campiello 2015), Edgardo Franzosini, Giacomo Papi, Marco Rossari, Federico Baccomo, Stefano Valenti, Emmanuela Carbè, Stefano Raimondi, Ambrogio Borsani, Alessandro Beretta, Mauro Novelli, Stefano Izzo, Edoardo Brugnatelli, Benedetta Centovalli, Francesca Serafini, Magdalena Barile, Aaron Ariotti.

600 ore suddivise tra lezioni, laboratori e pratica a stretto contatto con i docenti. I partecipanti saranno guidati a concretizzare il loro talento nella forma più congeniale (narrativa, poesia, scrittura teatrale, sceneggiatura per il cinema e la tv ecc.) e accompagnati fino alla creazione di un portfolio di scrittura che sarà presentato alla fine dell’anno a una commissione di addetti ai lavori del settore (editori, editor, agenti letterari, produttori cinematografici, giornalisti culturali). È prevista la possibilità di proseguire il percorso in un secondo anno accademico, nel quale scegliere se dedicarsi alla narrativa o alle arti drammatiche.

BELLEVILLE – LA SCUOLA – Belleville, scuola di scrittura creativa, editoria e comunicazione, nata a Milano nell’ottobre 2014, inaugura a novembre 2016 la Scuola annuale di Scrittura creativa, con oltre 600 ore di lezione tra teoria e pratica. Belleville organizza anche Corsi serali di Scrittura Creativa, Poesia, Scrittura teatrale, Scrittura umoristica, Sceneggiatura cinema, Sceneggiatura Serie TV, Copywriting, Editing.

Per informazioni:
Belleville-La Scuola
Via Carlo Poerio, 29 – Milano
http://www.bellevillelascuola.com
info@bellevillelascuola.com
tel. 02 36795860 – 335 1738165

Ufficio stampa:
Francesca Gerosa
ufficiostampa@bellevillelascuola.com
tel. 340 2350215

:: Dal 4 al 6 novembre torna la XIV edizione della Rassegna della Microeditoria di Chiari (Brescia), a cura di Viviana Filippini

30 ottobre 2016

microeditoria-2016-2-2-2

Sarà il tema del cammino che animerà la quattordicesima edizione della Rassegna della Microeditoria il 4, 5 e 6 novembre  a Chiari in provincia di BS. L’evento a cadenza annuale ha per protagoniste le piccole e piccolissime case editrici italiane ed è ideato e promosso dall’associazione culturale L’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari,  patrocinato dalla Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura. Grazie alla Rassegna della Microeditoria, la città di Chiari, in questo 2016, è stata l’unica località in provincia di Brescia ad essere inserita tra le “Città del libro”, rivelandosi un soggetto attivo nella comunicazione dell’importanza e del piacere della lettura. Il tutto si terrà nel caratteristico scenario la centenaria Villa Mazzotti, la residenza del conte ideatore della famosa gara automobilistica Mille Miglia che ospita la kermesse.

Nel corso degli anni la manifestazione si è dimostrata in costante in crescita perché «ambisce a diventare il riferimento in Lombardia per l’editoria indipendente» come ha spiegato il direttore artistico Daniela Mena, elemento che fa di Chiari una vera e propria capitale del libro e della lettura. Saranno oltre 100 le piccole e piccolissime case editrici presenti quest’anno e 80 gli eventi  in cartellone suddivisi tra incontri, dibattiti, reading e presentazioni accumunati dal tema del cammino, suggerito dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha proclamato il 2016 l’Anno Nazionale dei Cammini.

«Il cammino – ha affermato Paolo Festa, presidente dell’Associazione l’Impronta –è la rappresentazione dell’esperienza umana, è un viaggio fatto di relazioni, di incontri e di possibilità di ammirare quello che abbiamo intorno. Alla Rassegna della Microeditoria vogliamo dare spazio a tutti i modi di camminare, sia nel senso fisico del viaggiare ma anche al cammino della vita, di scoperta e di crescita». 

Testimonial d’eccezione sul tema saranno il ciclista Felice Gimondi (Venerdì 4 ore 21.30 Salone Marchetti in via Ospedale Vecchio). Attesi anche il matematico Piergiorgio Odifreddi (sabato 5, ore 16.30 Tendone nel parco di Villa Mazzotti), Tendone nel parco di Villa Mazzotti) e lo scrittore conosciuto con lo pseudonimo di Wu Ming 2 (sabato 5, ore 18.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti) . Non mancheranno come ospiti anche “viaggiatori straordinari” come Roberto Mantovani, Franco Michieli, Pietro Scidurlo, Anna Rastello e il musicista Michele Gazich. Torna per la terza volta lo scrittore Andrea De Carlo (sabato 5, ore 15.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti), e parteciperanno la nota grafologa Candida Livatino (domenica 6, ore 10.30, Tendone nel parco di Villa Mazzotti) e la scrittrice e giornalista, voce di Caterpillar AM su Radio 2: Claudia De Lillo  (domenica 6, ore 14, Tendone nel parco di Villa Mazzotti).

L’inaugurazione dell’edizione 2016 è fissata per venerdì 4 novembre alle 19.30 presso il Salone Marchettiano. Sabato 5 e domenica 6 novembre invece la Rassegna si svolgerà come di consueto nella cornice di Villa Mazzotti, dalle 10 alle 20.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. L’ingresso è libero, salvo dove diversamente indicato ed è richiesta la prenotazione. Il programma è consultabile sul sito www.rassegnamicroeditoria.it

:: Lucca 2016, non solo fumetti, a cura di Elena Romanello

26 ottobre 2016

1469096776_poster_lcg2016

Un autunno non è tale senza Lucca Comics and Games, che torna anche quest’anno nel ponte di Ognissanti, per riempire la storica città toscana capitale della fantasia dei mille colori dell’immaginario tra fumetti, libri, giochi di ruolo, film, telefilm, videogames, cosplay e tanto altro.

Quest’anno è una data importante, perché Lucca festeggia i suoi primi cinquant’anni e di strada se ne è fatta davvero tanta: dal 28 ottobre al 1 novembre ci sarà la fiera vera e propria mentre sono già in corso le mostre temporanee. Si diceva quindi tutto quello che riguarda l’immaginario, libri compresi, anche se ormai di fumetti si parla sempre più spesso in termini di graphic novel, e quindi non esiste più una contrapposizione che per troppo tempo ha diviso i sogni su carta stampata.

In particolare gli editori di libri sono concentrati nel padiglione Carducci, appena fuori dalle mura e nel padiglione del Giglio e Napoleone, senza dimenticare editori come Kappalab nella ormai celeberrima Japan Town dedicata a manga, anime e tutto il mondo ad essi collegati. Poi, girando per Lucca, si possono scoprire le sue bellissime librerie, fumetterie e bancarelle, con offerte davvero interessanti, il tutto senza dimenticare lo spazio di corso Garibaldi dedicati a fumetterie e librerie da tutta Italia, reali e virtuali.

Tantissimi gli ospiti tra cui molti legati al mondo dei libri: Paolo Barbieri, illustratore delle copertine di vari libri fantasy tra cui quelli di Licia Troisi che presenta la sua nuova fatica Zodiaco, il letterato a tutto campo Stefano Benni, il decano del fantasy Terry Brooks, tornato alla ribalta con la serie tv su Shannara, l’illustratore Ciruelo Cabral, Paolo Bacilieri con Palla, Silvana de Mari con il nuovo capitolo della saga di Hania, Virginia de Winter che presenta il fantastorico La spia del mare, Steven Erikson con la saga di Malazan, Lavinia Petti autrice del successo Il ladro di nebbia, Cecilia Randall che parlerà della saga di Hyperversum, Philip Reeve con il fantascientifico Capolinea per le stelle, Brandon Sanderson autore di Elantris e di altri complessi e affascinanti universi fantasy, Alessia Mainardi che presenterà le sue incursioni nello steampunk e ovviamente l’immancabile Licia Troisi.

Per quello che riguarda i fumetti, non si possono non citare i nomi del nostrano Zerocalcare, autore anche del poster di quest’anno, di Charlie Adlard con The walking dead, Bruno Bozzetto, John Cassaday con il suo lavoro su Star Wars, Gabriel Hernandez Walta, autore di punta della Marvel, il veterano Milo Manara, il mostro sacro Frank Miller, Kaoru Mori mangaka autrice degli interessanti Emma e I giorni della sposa, Leo Ortolani con il suo Rat-man, Teresa Radice che parlerà dei suoi prossimi progetti dopo Il porto proibito.

Tra le mostre, da ricordare il tributo di sette artisti a Tolkien e la personale di Zerocalcare. Moltissimi gli incontri e eventi, da segnalare lunedì 31 la tavola rotonda sul fantasy al femmnile e il 1 novembre l’incontro con Terry Brooks e Steven Erikson. Il programma completo è nel sito http://www.luccacomicsandgames.com/it/2016/programma/

:: Ombre lunghe, Festival letterario e non solo al Mufant di Torino, a cura di Elena Romanello

26 maggio 2016

diod

Il 28 e il 29 maggio il Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, di Torino in via Reiss Romoli 49bis, festeggia la nascita dell’associazione Club via Diodati con una serie di eventi in cui la narrativa, disegnata e non, ha un ruolo predominante.
La Festa delle Ombre Lunghe, che nasce anche per ricordare i duecento anni del fantastico moderno da quell’incontro a Villa Diodati appunto da cui nacquero Il vampiro di Polidori e Frankenstein di Mary Shelley.
Si parte sabato 28, al Blah Blah di via Po 21, dove si parlerà di fumetto e cinema, a partire dalle 16. Fino alle 19 saranno di scena sceneggiatori e disegnatori di celebri fumetti Bonelli e non come Dylan Dog, Paranoyd Boyd, Brandon, Morgan Lost, Tex, Cassidy, HellNoir, Mani Nude, John Doe, Dyd, Saturno contro la Terra, Pimpa, La Linea. Sono annunciati i nomi di Andrea Cavaletto, Claudio Chiaverotti, Giancarlo Marzano e Pasquale Ruju e i disegnatori Studio Arancia Crew, Paolo Armitano, Emanuele Baccinelli Davide Furnò Mauro Gariglio Renato Riccio.
A seguire dalle 19 alle 21 aperitivo con dj set e dalle 21 alle 23 cinema con animazione e videomaking indipendente e poi ancora musica dal vivo.
Domenica invece ci si trasferisce al Mufant in via Reiss Romoli 49 bis, con la presentazione del progetto Io alieno legata alla mostra Pulp, che raccoglie riviste letterarie angloamericane dagli anni Venti agli anni Sessanta, in cui debuttarono autori e autrici di fantascienza, fantasy, horror.
Dalle 15 e 45 in poi, spazio a vari autori e autrici del fantastico, con la presenza di Danilo Arona Cristiana Astori Anna Berra Massimo Citi e Silvia Treves Alessandro Defilippi Davide Mana Sara Marconi Tommaso Percivale Scrittore Claudia Salvatori e Massimo Soumaré, che guideranno gli ospiti in visita per il museo.
La giornata sarà completata dall’inaugurazione della mostra L’altra faccia della Barbie, a cura di Carla Visconti, con oltre duecento versioni gotiche, fantasy e fantascientifiche della celebre bambola e dalle 19 in poi dalla proiezioni di estratti dei film di Jesus Franco.

:: Shirin ʿEbādi, premio Nobel per la pace, in Italia

10 maggio 2016

Sabato 14 maggio, ore 13.30 – Torino – Salone del Libro, sala azzurra
Con Concita De Gregorio e Piero Fassino

Lunedì 16 maggio, ore 11 – Milano – Università Bicocca
Auditorium U-2, Via Vizzola 5

Lunedì 16 maggio, ore 18 – Milano – Fondazione Corriere della Sera – Sala Buzzati
Con Barbara Stefanelli e Viviana Mazza

Martedì 17 Maggio, ore 18.30 – Ravenna – ScrittuRa Festival – Palazzo dei Congressi
Con Edoardo Vigna

Mercoledì 18 Maggio, ore 11.00 – Forlì – Auditorium Cariromagna
Con Monica Fantini

Shirin Ebadi, nata a Hamadan nel 1947, è stata la prima donna iraniana a diventare magistrato nel suo paese. Nel 2003 ha vinto il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e a favore della democrazia. Dal 2009 vive in esilio volontario per far conoscere al mondo ciò che succede in Iran, attraverso un’intensissima attività di propaganda e di battaglia legale. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Il mio Iran (2006) e La gabbia d’oro (2008).

:: Regole Di Sangue – Scrivere Pulp Fiction – Sabato 14 maggio, incontro con Stefano Di Marino

8 maggio 2016

regole di sangue eventoFantasia, creatività, capacità di trasformare ogni stimolo in uno spunto narrativo. Voglia di raccontare sempre e comunque. Queste sono qualità innate, che si possono coltivare ma non apprendere se non si possiedono. Ma scrivere significa anche conoscere la tecnica e migliorarla con l’esercizio, la dedizione e la sperimentazione. Ci sono risvolti tecnici che possono essere insegnati e devono costantemente essere sottoposti ad aggiornamenti e miglioramenti. Il fulcro di questo incontro è appunto la trattazione di questi aspetti. Myamoto Musashi, spadaccino e pittore del 1600 nipponico, autore de Il Libro dei Cinque Anelli, un testo ancora oggi usato come viatico per manager, generali e artisti marziali, equiparava la figura del generale a quella del carpentiere e dello spadaccino. Credo che non sia un’esagerazione avvicinarla anche a quella del narratore. Un buon carpentiere, come un bravo generale, diceva, esercita un mestiere. Conosce i suoi strumenti e i materiali che impiega in modo di fare l’uso migliore di ogni attrezzo o risorsa a seconda delle situazioni. Ciò significa usare il legno più solido per le strutture portanti, quello più pregiato per le decorazioni e quello di minor qualità per correggere buchi e zeppe. Si presume che chi pratica una professione, quale che sia il suo livello innato di abilità, ne conosca gli aspetti anche più tecnici. Ciò significa praticare la Via della Spada, diceva Musashi. E questo vuol dire essere narratori, dico io. Prima di ogni altra cosa è necessario rendersi conto che, se esiste un lato più ‘alto’ dell’attività del narratore legato all’ispirazione e alla necessità di far partecipi gli altri delle proprie emozioni, ne esiste uno decisamente più tecnico. Per esercitare il mestiere dello storyteller è necessario applicarsi sia nelle attività puramente creative (che richiedono tecnica oltre che passione) anche in tutte quelle fasi che vanno dalla proposta del proprio lavoro alla promozione. Se non ci sentiamo di farlo e preferiamo restare chiusi nel nostro studio come in una torre d’avorio dove solo l’Arte è importante, è meglio che scriviamo per noi stessi. Soprattutto oggi, visto che le case editrici poco fanno per la promozione e la diffusione dei lavori dei loro autori. Salvo pochissimi casi, il narratore deve essere manager e ufficio stampa di se stesso. Usare la Rete e ogni altra occasione per proporsi al suo pubblico, farsi conoscere e apprezzare. Oltre a ciò, apprese le tecniche di scrittura e applicate alla propria creatività è necessario imporsi un’autodisciplina. Scrivere sempre, anche poco, costantemente, concentrarsi su progetti selezionati e portarli a termine. Tutte cose che, ad alcuni, possono sembrare restrizioni, addirittura attività poco gradite o antitetiche alla creazione. Purtroppo, l’attività di scrittore comporta anche una notevole aderenza alla realtà, capacità di superare ostacoli, non ultimo quello della frustrazione che è sempre in agguato. In pratica, scrivere non è un’attività mistica. Non credo a quegli autori che dicono di cominciare un romanzo come si entra in una nebbia e poi procedere a seconda di quello che suggerisce la Musa della Creatività. Tutto ciò è molto bello, persino accattivante da dirsi. Crea un’immagine idealizzata dell’autore, ma non corrisponde a verità. Scrivere è un lavoro come costruire sedie o fare il pane. Merita lo stesso rispetto e richiede il medesimo impegno. Mi irrito sempre un po’ quando qualcuno mi chiede: Come fai a scrivere così tanto? Come se alla mattina chiedessi al mio panettiere come fa a sfornare michette, pizze e focacce tutti i giorni. Mi alzo presto e comincio a lavorare. Ecco come faccio. L’idea che un testo più è lavorato nel tempo più è bello e valido artisticamente, è una finzione. Un po’ snobistica se vogliamo. Legata a quella visione della ‘letteratura alta’ che purtroppo affligge il mercato editoriale italiano che è stato ed è ancora dominato da editor e funzionari di formazione classica che privilegiano criteri crociani nella scelta dei testi. Come se, d’altro canto, adesso non imperassero regole di marketing che, al contrario, disdegnano il contenuto al di fuori di dogmi commerciali per cui il libro buono è quello che vende. Tra queste due deleterie tendenze il narratore deve mediare, districarsi per produrre un lavoro che sia al tempo stesso vendibile e non tradisca la sua ispirazione. È questo che hanno sempre fatto i narratori pulp.
E perciò questo è il tema di questo incontro, che è una guida alla scrittura creativa di genere. Questa non disdegna la qualità ma, anzi, l’abbina alla fruibilità da parte del lettore. Che vuol essere intrattenuto, emozionato, stimolato. In pratica, vuole che gli si racconti una bella storia. Le belle storie sono sempre una fusione di forma e contenuto. Raccontare il genere – quale che sia – significa appunto applicare la nostra fantasia a una tecnica che ci permetta di plasmarla in modo da renderla comprensibile e divertente per un pubblico vasto che non ci conosce personalmente ma con il quale è necessario stabilire un ponte, trovare affinità nei gusti e nei desideri.
Leggere è soddisfazione di bisogni psicologici. Scrivere il genere significa appagare tali bisogni. Giallo, thriller, spy-story, romance, fantascienza, fantasy, western, avventura, storico, erotico. I generi secondo un’etichetta commerciale e sottilmente dispregiativa. Barriere e formati stabiliti dalle reti di vendita per identificare prodotti a basso costo che, si suppone, ripetano sempre se stessi secondo formule care a un popolo di lettori ingenui. I ‘generi’, in realtà, sono molti di più e decisamente più intercambiabili e inclini a mescolarsi tra loro di quanto non si immagini. Soprattutto, sono una parte estremamente vitale della Narrativa Popolare sin dai suoi esordi.
I generi sono il campo d’azione specifico per chi legge questo manuale che è una guida a chi vuol cimentarsi con la scrittura creativa d’intrattenimento, ma anche una serie di spunti di riflessione per chi si qualifica semplicemente come ‘lettore’.
Perché il lettore forte, quello che sceglie e con il suo acquisto, alla lunga, influenza il mercato è quello che ha elaborato un giudizio personale. Il lettore che sa non solo dire cosa gli piace e cosa no, ma è anche in grado di sapersi spiegare il perché.
Il lettore, infine, che non si ferma alle piramidi di best seller esposte in libreria ma va a scartabellare negli scaffali divisi ‘ovviamente’ per genere alla ricerca del prodotto che lo soddisfa. Non si creano nuovi autori di qualità se non si coltivano i gusti dei lettori tra i quali una piccola, ma significativa percentuale, passerà dietro la tastiera con cognizione di causa.

Stefano Di Marino

REGOLE DI SANGUE- SCIRVERE PULP FICTION

Incontro con STEFANO DI MARINO

Sabato 14 maggio- ore 14,30

Sala delle associazioni di Milano via Marsala 8 (metrò Moscova)