Archive for the ‘incontri’ Category

:: Liberi di Scrivere al Salone Internazionale del Libro di Torino 2017 – trentesima edizione

19 maggio 2017
1

L’immagine è disegnata da Gipi

Sarà un post in progress, aggiornerò pian piano con il contributo di tutti i collaboratori che ci racconteranno la loro esperienza.

Per una concomitanza felice di circostanze, ieri ho visitato la fiera, nella giornata inaugurale (la manifestazione si terrà dal 18 al 24 maggio). Ed è stato molto divertente, non ostante ci stia stata poco. Ma a suffcienza per farmi un’ idea delle cose. Tanta gente, tante scolaresche, tanti bambini e giovani, tante blogger (abbiamo fatto la fila per ricevere il pass in Sala Stampa).

Incremento della sicurezza. Quest’anno i controlli all’ingresso sono stati più capillari con metal detector e controllo visivo di cosa avevi in borsa, sacchi, zaini. L’allerta terrorismo insomma ha cambiato anche la fisionomia del Salone.

Comunque superate queste formalità si entra nel Salone vero e proprio. Tantissimi stand, circa 100 editori in più rispetto all’ anno socorso, secondo le stime. Una cosa che ho notato è l’assenza di panche per fare soste (penso sempre per motivi di sicurezza), tanto che quasi volevamo sederci nello stand delle crocerossine. Anche nei punti di ristoro, interni al Salone, si mangia in piedi, proprio per invitarti a consumare e allontanarti.

Alcuni volontari raccoglievano libri in ceste di ferro per i carcerati, mi è sembrata una bella iniziativa.

Passando gli stand che ho notato di più sono stati quelli de La nave di Teseo, Feltrinelli, Sellerio, Bollati Boringhieri (questo è il suo 60° anniversario). Da Newton Compton, la cui fila alla cassa era significativa (per lo meno quando sono passata io vendevano parecchio) ho comprato un libro e ritirato un gadget per blogger (utile oltre che carino). Già che c’ero ho preso qualche catalogo, ma bisognerebbe tornare. Non sono stata a nessun incontro specifico, più che altro ho vagato per i corridoi e gli stand.

Mancavano i grandi editori Mondadori, Rizzoli, gruppo Gems etc…, lo sapevo che non ci sarebbero stati, ma vederlo davvero fa piuttosto impressione. Riuscire a trovare l’uscita è stato avventuroso, sì c’erano alcuni cartelli, ma bisognava fare un percorso un po’ accidentato. (Se cercate l’uscita, trovate anche le toilette).

Per oggi è tutto, ci aggiorniamo alla prossima.

20170520_174508

Il mio bottino al Salone

Sabato 20 maggio, grazie a mio fratello che mi ha sostituito (a cui ho preso una maglietta carinissima e un libro di cucina africana, da uno dei ragazzi che vendono libri fuori dal Salone) sono potuta tornare anche sabato. Una folla incredibile, più gente certo di giovedì, ma è normale naturalmente. Non amo particolarmente la folla, la confusione, ma di certo è una buona cosa per il libro, la lettura e l’editoria, (più ancora che  la stucchevole diatriba Torino/Milano, che spero finisca presto).

Tanti bambini, concentrati negli stand dei libri per l’infanzia, tante file davanti alle sale dove si tenevano incontri (con molta gente fuori, in quelli già iniziati). Sono passata da Bompiani, ma anche qui la gente era tanta, era difficile fermarsi per leggere i risvolti dei libri bloccando la fila. C’è un Camus che comq mi pento di non aver preso. Sarà per la prossima volta. Non sono entrata da Feltrinelli, ma anche lì folla immensa. Da Exorma ho preso la maglietta (Ignoranza esci da questo corpo) che per miracolo va bene a mio fratello. Temevo la small fosse troppo piccola.

Avevo in programma di passare da alcuni amici (mi riprometto di tornare lunedì, sparando ci sia meno gente), poi ho finito per riuscire a passare solo da Il Galeone, che se vi capita cercatelo è un piccolo editore di Roma con pochi libri ma interessanti.

Come Cenerentola ho poi dovuto lasciare il ballo ancora sacramentando perché i nastrini a cui attaccare il pass erano finiti e cercando l’ uscita (ho di nuovo fatto un giro un po’ tortuoso) per puro caso e in maniera del tutto inaspettata ho incrociato il Direttore Nicola Lagioia, era esausto ho preferito lasciarlo in pace e ai suoi impegni, e così la mia giornata al Salone si può dire conclusa. Ci aggiorniamo, sperando che lunedì possa riuscire a fermarmi a qualche incontro.

Ah, stasera al Valentino e Borgo Medievale c’è la festa per Tolkien, da non perdere assolutamente, se siete a Torino.

Lunedì 22 maggio, e così siamo arrivati alla fine, di una bella esperienza, di quelle che racconteremo ancora fra molti anni (ehi, ti ricordi il Salone del 2017!).

La cosa strana è che c’era folla pure oggi. Tanta gente, per lo più ragazzi, con il loro sacchettino colmo di acqusiti librari. Bambini piuttosto ubbidienti in fila indiana con le loro sacche di tela con il logo della fiera. Volevo la maglietta (finirà che la collezionano) con il logo di Gipi, ma ho preferito acquistare un libro, un bel libro di Mabanckou.

All’ incontro a cui volevo partecipare sono arrivata tardi. Alcuni amici che volevo incontrare li ho persi per un soffio, altri erano già andati via ieri e non lo sapevo. Ho salutato la ragazza dello stand cinese, sembrava felice pure lei.

Mi hanno fermato in ordine Greenpeace, Medici senza Frontiere, e un ragazzo che vendeva (credo) un metodo per l’apprendimento veloce. (Se non vi ferma sappiate che c’è qualcosa che non va).

C’era lo stand Albin Michel, spero che l’anno prossimo ce ne siano di più di stand stranieri.

Sono andata via che c’era ancora confusione, volevo aspettare fino alle 20 ma non ho potuto. Che dire è stato bello, (segnalo però che l’ascensore all’inzio del ponte pedonale del Lingotto non funziona, e per chi soffre di vertigini è un po’ così). Un cartello scritto a mano dava l’appuntamento al Salone del 2018, chiudo questo post estendendo l’invito anche a tutti voi che mi leggete.

:: Libri al Mufant di Torino, a cura di Elena Romanello

13 maggio 2017

log

Continuano gli eventi al Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino, in via Reiss Romoli 49 bis, e i libri sono da sempre uno dei punti forti di una collezione che vuole raccontare una storia tra fandom e cultura popolare.
Nelle prossime settimane ci saranno alcuni eventi sui libri, in collaborazione anche con il Salone Off.

Domenica 14 maggio, in occasione anche della festa della mamma, appuntamento su Quando la fantascienza è donna, in vista della prossima uscita del nuovo film su Wonder Woman. Si inizia alle 16, si parlerà di Wonder Woman, delle ragazze dell’anime Neon Genesis Evangelion a cura dell’associazione Distopia Evangelion, di Buffy, Xena e le altre eroine degli anni Novanta in tv, e poi si presenterà il libro Quando la fantascienza è donna. Dalle utopie femminili del secolo XIX all’età contemporanea di Eleonora Federici, edito da Carocci Editore, con l’intervento dell’autrice di fantascienza e noir Nicoletta Vallorani.
Infatti l’apporto delle donne al genere fantastico è stato forte fin quasi dalle origini, basti pensare che uno dei caposaldi dell’horror e della fantascienza, Frankenstein, fu scritto da una donna, Mary Shelley. Una storia che è continuata fino ad oggi, con tanti nomi di autrici e di icone femminili, in un filone che non si è mai esaurito.

Sabato 20 maggio dalle 16 in poi, nell’ambito del Salone Off, intervento di Giovanni Mongini che parlerà di fantascienza e cinema, partendo dai libri che ha scritto. A seguire, tributo a Stephen King, autore festeggiato quest’anno a Torino per i suoi settant’anni, con una performance dell’attore Gianluca Bottoni tratta dal racconto del 1985 L’arte di sopravvivere.

Domenica 21 giornata dedicata invece all’immaginario fantasy, per celebrare Tolkien, altro ospite d’onore virtuale del Salone, con La festa degli orchi e degli elfi. Si parlerà delle origini del fantasy, con William Morris fino ad arrivare alla rivista pulp Weird Tales, di Tolkien con l’AIST, Associazione Italiana Studi Tolkeniani, della riedizione della rivista storica Der Orchideengarten da parte delle edizioni Hypnos, dell’associazione Sentieri Tolkeniani che organizzano il 27 e 28 maggio il loro importante raduno, del libro Quando la storia diventa leggenda di Adriana Comaschi, di vari modi di scrivere fantasy. Inoltre si inaugurerà ufficialmente la nuova sezione in tema, che parte dalle fiabe per arrivare a George R.R. Martin, con anche l’esposizione di libri d’epoca in tema, di fumetti che hanno fatto la storia del genere e dei più importanti romanzi in edizioni di pregio. A questo si aggiungeranno i quadri di Emanuele Manfredi ispirati al mondo di Tolkien e i costumi di Veerena Stima della Medusa Creation Art sempre dal Signore degli anelli.

Ingresso per i tre eventi sette euro ridotto a sei per Abbonamento Torino Musei. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.mufant.it

:: Il Salone Off a Torino, a cura di Elena Romanello

12 maggio 2017

1

In parallelo al Salone del libro a Torino dal 18 al 22 maggio, tutta la città subalpina si attiva con il Salone Off, che animerà le serate (al Lingotto quest’anno si chiude alle 20) e non solo, in posti come musei, biblioteche, case del quartiere, librerie, negozi, ma anche in sei ospedali e in quattro case circondariali del Piemonte, oltre che la mongolfiera Turin Eye al Balon, il Cimitero monumentale e il sommergibile Provana al Valentino, mescolando quindi luoghi aulici e della cultura a posti insoliti. Ci saranno anche dei privati che faranno eventi a casa propria, svelati poco prima del loro svolgimento.
In totale, sono previsti cinquecento eventi a Torino e in dieci Comuni dell’area metropolitana, tra reading, feste, incontri, performance, concerti e tanto altro, per rendere Torino sempre più una città del libro e della cultura, in una grande festa per coinvolgere tutti, in particolare nell’orario serale.
Gli eventi sono quasi tutti ad ingresso gratuito o comunque con varie convenzioni di riduzioni, per formare un vero e proprio Salone parallelo, come ha detto l’Assessora alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon. In ogni caso, le tariffe a pagamento sono indicate chiaramente, così come gli eventi a ingresso gratuito.
Impossibile elencare tutto, tra gli altri eventi sono da segnalare domenica 14 dalle 14 al Cecchi Point di via Cecchi 17 Cerea, evento per scoprire fumettisti e illustratori piemontesi e torinesi, una realtà in crescita e che pubblica con editori italiani e stranieri, dalla Disney alla Marvel, da Bao a Bonelli.
Non mancherà la poesia con i versi di Kerouac, Ginsberg e tanti altri autori americani in vari locali della città oltre a Metro Poetry con letture nella metropolitana di Torino di vari autori, con anche poi Poetry Slam, il torneo di poeti, in finale il 22 da Luna’s Torta, bar libreria di via Belfiore, nel cuore di San Salvario.
Non manca la musica, con i concerti di Narrazioni Jazz, mentre tra gli eventi con gli autori spicca Daniel Pennac al Grattacielo Intesa Sanpaolo il 18 maggio alle 21, il reading di Furore di Steinbeck di Alessandro Baricco e l’omaggio a Murakami venerdì 19 maggio alle 20 e 45 alla Cascina Roccafranca con Igor Tuveri, in arte Igort, Fabio Geda ed Antonietta Pastore, sua traduttrice in italiano, atto finale di Leggermente.
Per gli amanti del fantasy, da non perdere la festa su Tolkien di sabato 20 al Borgo medievale a partire dalle 19, con incontri e concerti in tema, e l’evento fantasy di domenica 21 al Mufant. Ma c’è davvero tanto e per tutti i gusti, sparso per Torino e dintorni.
Il programma completo è nel sito http://www.salonelibro.it, con possibilità di poter selezionare e cercare solo gli eventi del Salone Off, anche per luogo, costo e zona.

:: Presentato il Salone del Libro 2017, a cura di Elena Romanello

28 aprile 2017

1

Dal 18 al 22 maggio torna al Lingotto, dopo varie traversie ma anche molte conferme, il Salone del libro, giunto alla trentesima edizione, con come tema portante Oltre il confine. Tante le conferme e le novità, cosa non male per chi dava la manifestazione per spacciata meno di un anno fa.
In fiera ci saranno 424 stand, tra cui 390 case editrici con stand propri e 360 editori italiani e stranieri ospitati in spazi condivisi, a cui si aggiungono di ritorno dopo alcuni anni dieci tra case discografiche ed editori musicali, i dodici spazi regionali con la Toscana come regione ospite, e i tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, oltre allo spazio sugli Stati Uniti, il Paese ospite.
Agli Stati Uniti è dedicata appunto la sezione Another side of America, per raccontare contraddizioni di un continente, con spazio per le librerie indipendenti e le voci di Richard Ford, Jonathan Lehem, Alan Friedman, Brian Turner, Bruce Sterling, Emily Witt, dell’autrice canadese Miriam Toews che dialogherà con Daria Bignardi e del prete messicano Alejandro Soladinde che parlerà della sua lotta contro i narcos con Lucia Capuzzi, Moni Ovadia e padre Alex Zanotelli. A questo va aggiunto un tributo al genere hard boiled e l’omaggio a Stephen King per il suo settantesimo anniversario.
Non mancheranno gli autori e autrici di culto, molto habitué del Salone da anni, come Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Roberto Saviano, Annie Ernaux, Amitav Ghosh, Alicia Giménez Bartlett, Corrado Augias, Fabio Geda, Luciano Canfora, Paolo Giordano, Luciana Litizzetto, Dacia Maraini, Concita di Gregorio, Furio Colombo, Alessandro Baricco.
Spazio inoltre alle donne con il percorso di incontri Solo noi stesse, con ospiti quali la drammaturga Yasmine Reza, Lidia Ravera, Lella Costa, Elena Loewenthal, Farian Sabahi, Loredana Lipperini, Valeria Parrella, Monica Guerritore.
Sia al Salone che fuori città nell’ambito del Salone off, si terrà la rassegna Festa mobile, con letture di professionisti della cultura famosi dei loro libri preferiti, come Marcello Fois che leggerà Cuore di De Amicis, Bruno Gambarotta con Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, Eugenio Allegri con Il nome della rosa di Eco, e altri ancora, tra cui Alessandro Barbero, Alessandro Bergonzoni, Eraldo Affinati, Enzo Bianchi, coinvolgendo vari luoghi della cultura e non solo in giro per Torino.
Spazio anche alle commemorazioni e ai ricordi di persone e fatti speciali, come i trent’anni dalla morte di Primo Levi, i quaranta da quella di Roberto Rossellini, i cinquanta di Totò ma anche il centoventinquesimo compleanno di Tolkien, i cinquecento anni della Riforma luterana e il centenario dalla Rivoluzione d’Ottobre.
Non mancherà un tributo alle zone terremotate, con spazio a scrittori e editori di quei territori, e incontri in tema tra gli altri con Mario Tozzi, Vittorio Sgarbi, Melania Mazzucco.
Cibo e libri saranno al centro dello spazio Gastronomica, in collaborazione con Slow Food, con workshop, libreria internazionale, editori e la partecipazione di nomi come quelli di Oscar Farinetti, Philippe Daverio, Carlo Petrini.
E poi ancora il match tra Arte e letteratura, tra scritto e disegnato, dalla pittura al fumetto, con contributi di Alessandro Bergonzoni, Milo Manara, Zerocalcare, Leo Ortolani, Daniel Cuello, Igort, un focus su Hugo Pratt e uno sui trent’anni di Dylan Dog.
La già citata sezione sulla musica, a cui si affiancherà in giro per la città il festival Narrazioni Jazz, vedrà la presenza di molti musicisti di ieri e di oggi, come Levante, Fabio Concato, Pino Strabioli, i Dik Dik, Don Backy e un tributo a Gianmaria Testa.
Il Salone del libro di Torino è gemellato inoltre con settantun festival culturali di tutta Italia, che avranno il loro spazio per incontri e confronti: tra le realtà presenti, il Festival del Mondo antico di Rimini, il Festival della Comunicazione di Camogli, I Boreali di Milano, La Grande Invasione di Ivrea, Pordenonelegge, Scrittorincittà di Cuneo, Urbino e le città del libro, Women’s Fiction Festival di Matera, Cagliari Festivalscienza, Garfagnana in giallo, Luccautori, Tuttestorie di Cagliari.
Al Salone del libro saranno protagoniste anche le Biblioteche, con una piazza dei lettori aperta a tutti, e ci sarà il mercato dei diritti, con 370 operatori all’International Book Forum, e la nuova sezione Book to screen, per gli adattamenti sullo schermo, che occuperà in particolare il Museo Carpano di Eataly. Partecipano tra gli altri professionisti da Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Canada, Egitto, Giappone, Stati Uniti, con realtà produttive come Cattleya, Lucky Red, Fox, Mediaset, Rai Fiction, Studio Canal, HBO, Netflix.
Non manca il Bookstock Village, con libreria e fumetteria e spazio per parlare di libri con i giovani e giovanissimi, con ospiti, workshop e tanto altro, dove ci saranno il disegnatore Disney Federico Taddia, Syusy Blady, Patrizio Roversi, Piergiorgio Odifreddi, ma anche il progetto Nati per leggere, per i più piccoli, e Adotta uno scrittore, che ha coinvolto scuole superiori, un ospedale e quattro case circondariali.
Il programma completo e dettagliato, e del Salone del libro e di quello Off, è disponibile nel sito www.salonelibro.it

:: Torino Comics 2017, non solo fumetti, a cura di Elena Romanello

19 aprile 2017

To

Dal 21 al 23 aprile il Lingotto si colora con Torino Comics, la kermesse dedicata a fumetti e cultura geek e nerd giunta alla ventitreesima edizione, che quest’anno occuperà i padiglioni 2 e 3.

I fumetti, che siano manga, comics, francobelgi, italiani, sudamericani, sono i grandi protagonisti, sia come albi sia come gadget ad essi ispirati, ma del resto ormai è stato riconosciuto il loro valore come narrativa disegnata, e le fiere come Torino Comics sono un’ottima occasione per completare le proprie collezioni e scoprire nuovi personaggi e saghe, con anche offerte di arretrati da cercare in vere e proprie cacce al tesoro negli stand.

I libri comunque ci sono eccome, che siano volumi illustrati o romanzi, perché il mondo della cultura geek, otaku e nerd abbraccia ormai anche i libri, sopratttutto la narrativa di genere fantasy, fantascientifico e horror.

Tra gli ospiti spiccano i nomi dell’illustratore Lucio Parillo, dell’autore Bonelli Corrado Mastantuono, del nome ormai internazionale Claudio Castellini, Don Alemanno e il suo Jenus, la graffiante Felinia e del professor Alessandro Barbero, medievalista, saggista e romanziere che tiene a battesimo la nuova sezione della fiera dedicata al Medio Evo e alle sue riletture fantastiche organizzata in collaborazione con il Borgo medievale di Torino.

Tra i libri che si possono trovare, tra una gara cosplay e l’altra (quella del sabato presieduta da Arturo Brachetti e valida per l’International Cosplay League di Madrid), una dimostrazione, un workshop della Scuola di Comics e un firma copie si possono segnalare i romanzi di Doctor Who in inglese e in italiano venduti dal fan club della celebre serie britannica e la saga fantasy dei Due Regni di Alessia Palumbo.

Per i bibliofili è da non perdere anche la mostra allestita dal Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, di Torino sul fantasy, primo nucleo della sezione omonima presso l’ente, con un viaggio partendo dalla fiaba e dall’epica per arrivare poi alle riviste pulp, ai romanzi di Tolkien e alle storie contemporanee, a cominciare dalla saga di Game of thrones, attraverso volumi d’epoca in cui si scopriranno o riscopriranno miti e idoli.

Il programma completo della manifestazione è nel sito ufficiale http://www.torinocomics.com

:: Torino che legge 2017, a cura di Elena Romanello

18 aprile 2017

125Dal 19 al 23 aprile torna sotto la Mole Torino che legge, la settimana della lettura che si è diffusa ormai in varie città europee e non solo su modello della festa dei libri per San Jordi a Barcellona, dove ci si scambiano libri e rose, soprattutto per le donne.

In programma ci sono incontri con autori, reading, mostre, mercatini dei libri, in tutta la città con un focus nel centro, a cominciare dall’inaugurazione il 19 alle 17 alla Biblioteca Civica centrale in via della Cittadella con vari saluti istituzionali.

Tra gli ospiti ci sono i nomi di Giuseppe Culicchia, scrittore ma prima di tutto libraio per anni a Torino, Stefania Bertola, Stefania Miretti, Francesco Carofiglio, Marco Malvaldi, Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Margherita Giacobino, che parleranno in particolare delle loro ultime fatiche letterarie, anche oggetto di gruppi di lettura come quelli promossi dal progetto Leggermente.

Gli eventi in programma sono tantissimi e coinvolgono tantissimi posti, dal Circolo dei lettori alla Biblioteca Villa Amoretti, dalla Biblioteca Primo Levi al Campus Luigi Einaudi, dalla Fondazione Tancredi di Barolo al Mausoleo della Bela Rosin, oltre a tantissime librerie, come la Bodoni di via Carlo Alberto, la Gang del Pensiero di corso Telesio, la Borgo San Paolo di via di Nanni, la Piola di Catia di via Bibiana, la Borgo Po di via Ornato, la Therese di corso Belgio, a coprire davvero tutta la città.

Tra gli argomenti di cui si parlerà, in incontri tutti a ingresso gratuito, ci sono Matera capitale della cultura, la caduta di Gheddafi, Dylan Dog e la riedizione di Mater Dolorosa, i trent’anni della morte di Primo Levi, le Storie della buonanotte per bambine ribelli, la letteratura scandinava di ieri e di oggi, Jung, Carlo Cassola e il suo La ragazza di Bube.

Sabato 22 e domenica 23 ci sarà il grosso degli eventi, con bancarelle delle librerie aderenti con rose e libri, e nella giornata di domenica letture sul tram storico dai romanzi di Camilleri e dei racconti vincitori del concorso Lingua Madre, con storie di donne straniere residenti in Italia.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale http://www.torinochelegge.it

:: Un incontro con Sveva Casati Modignani in occasione della presentazione di “Un battito d’ali”, a cura di Lucrezia Romussi

15 aprile 2017

5L’aria fresca accarezza il volto delicatamente, soavemente e pettina i capelli con la stessa cura di una madre premurosa, le foglie danzano al ritmo simbiotico della melodia cittadina costituita da voci, motori, suonerie, risate e passi, il sole mostra le sue braccia lucenti e tinteggia il luogo, come un pittore, mentre dipinge la sua tela. Al quinto piano della sede di Mondadori Electra è presente l’angelo delle parole, l’agrifoglio dei cuori, la guerriera della letteratura, il diamante per i giovani; le sue parole delicate come la rugiada del mattino, precise come la natura pura e, infinite come la sabbia nel deserto, sono state tradotte in venti paesi. Ecco, quindi, Sveva Casati Modignani. Durante il primaverile 11 aprile è presentato, per la prima volta ai futuri lettori, ‘’Un battito d’ali’’, un’autobiografia nella quale l’Autrice dattiloscrive ricordi che la trasportano alla fine degli anni cinquanta a Milano, quando è una ragazza che si sta avventurando, come il Genovese con il Nuovo Continente, nell’inesplorato mondo del lavoro. Approda, prima, in un ufficio di rappresentanza commerciale come segretaria, poi, giunge in una prestigiosa galleria d’arte per scoprire, infine, il giornalismo. Decide, però, di ritornare in patria diventando una casalinga e, successivamente, riparte per un nuovo viaggio dal quale non è ancor oggi tornata: la stesura di opere straordinarie. Come sfondo è incredibilmente descritta una Milano prosperosa, traboccante di piccole botteghe, echeggianti d’immensa passione, in cui lo spettacolo viene, però, interrotto da un vile maschilismo. Il vento che guida la caravella, sempre nella direzione giusta, è papà Achille, un uomo sensibile, premuroso, amorevole che spesso, in silenzio, solamente con sguardi e gesti, riesce a farle conoscere la perfetta perfezione dell’affetto.   “Un battito d’ali’’ grida, armoniosamente, al lettore di imparare dagli errori, di conservare costantemente l’umiltà e inseguire per ogni scelta il miglior segugio del mondo: l’istinto, significando un esempio, presente e futuro, del passato ‘’Trattato del Sublime.’’ Nella sala riunioni di Mondadori Electra la rappresentante della letteratura moderna italiana nel mondo, dialoga con gli invitati e raffinatamente dice

“Io avevo un padre al quale, fino a un certo punto, raccontavo tutto; poi crescendo, come credo succeda spesso, non dicevo più molto. Ormai, però, sono anni, che ho ripreso il colloquio con lui perché ho compreso che, nonostante la dipartita terrena è ancora qui e, fortunatamente, non mi lascerà mai’’.

Fornendo una dettagliata analisi sulla nostra ‘’doxa’’ spiega ’’

“Penso che la Milano degli anni sessanta fosse diversa rispetto a quella di oggi. All’epoca, era una città ricca economicamente e culturalmente perché, in generale, l’Italia viveva una situazione differente. Il periodo del dopo guerra ha rappresentato un vero e proprio momento di boom economico: il lavoro si trovava facilmente e, la serenità, apparteneva alla quotidianità. Temo, purtroppo, che, adesso, i giovani non potranno più assistere a questa situazione dato l’imperversare della crisi e delle serie difficoltà economiche. Il minimo comune denominatore di questa realtà è sicuramente la corruzione che ormai, da decenni, coinvolge in nostro Paese ’’

– continua, poi, con voce aggraziata come l’acqua che scorre in una sorgente di montagna –

‘’Per la stesura del libro ho ricordato dolorosamente alcuni episodi, soprattutto, quelli legati al lavoro. Infatti, il pregiudizio verso le donne, in quegli anni, era molto diffuso e in redazione al giornale erano tutti uomini. Ho, però, avuto la fortuna di incontrare un caporedattore che non mi ha chiesto, curriculum o referenze, ma più semplicemente, mi ha invitato a intervistare la cantante Joséphine Baker dicendomi che, se l’indomani, avessi letto il mio articolo sulla nuova copia del quotidiano potevo considerarmi meritevole ed entrare a far parte del gruppo di giornalisti: l’articolo andò molto bene. Colgo, quindi, l’occasione per dire che, la miglior scuola per imparare un lavoro è la pratica”.

Quando la farfalla prima, pettirosso poi, sembra apparire e, sfumare l’attimo successivo, lasciando, però, l’ousia platonica, Sveva Casati Modignani per non infrangere l’emozionalità sussurra:

“Nel momento in cui fui scelta dal giornale, come invitata al Festival del Cinema di Venezia, lo riferii ai miei genitori e mamma disse: “Aspettando di andare al Festival, va al supermercato a fare la spesa”. Grazie a lei ho imparato a essere umile, atteggiamento che mi ha salvata, in più di un’occasione’’. 

Con la stessa eccellenza di quello che, per Cicerone, fu il «padre della storia» rammenta:

“Prima di lavorare nella redazione de ‘’La Notte’’, mi ha assunta un noto gallerista. Grazie a lui ho conosciuto grandi artisti come Lucio Fontata che mi regalò un suo quadro”. 

Ora, la copertina del capolavoro vessillifera d’una meraviglia del Fontana, sventola con fierezza la tridimensionalità che taglia l’intero quadro umano. Impiegando il medesimo pathos di Antioche della Scizia dichiara:

“Mi spaventa molto il concetto odierno di donna oggetto eretto da un sistema maschilista che oggi vede la femmina semplicemente come una cosa da possedere e comandare. Fenomeno, questo che conduce, poi, inevitabilmente, all’ agghiacciante pulsione delle aggressioni e delle violenze verso le donne. Carneficine a opera di chi, probabilmente, in precedenza, era stato, a sua volta, vittima di episodi violenti, magari, in famiglia. Infatti il rispetto in generale, ma in particolare, la considerazione per le fanciulle si impara in casa”.

Gettando lapilli della sua intimità afferma:

“Prima di iniziare a comporre effettivamente un romanzo, svolgo ricerche approfondite sul tema che intendo trattare e provo la massima soddisfazione quando, terminato di scrivere, so già cosa stenderò il giorno dopo. Amo tutti i personaggi che invento, non potrei vivere senza nessuno di loro, sono per me come figli. Fondamentalmente ritengo che la scrittura sia terapeutica”.

Il profumo della lingua italiana si allontana, ma l’uditorio custodirà per sempre le vesti impregnate della Somma Fragranza e le anime saranno rianimate dal suo soffio.

:: Primo Levi al Polo del Novecento, a cura di Elena Romanello

6 aprile 2017

polo-del-900

Trent’anni fa, l’11 aprile 1987, Primo Levi scompariva tragicamente dopo essere stato uno dei primi testimoni ad avere avuto il coraggio di raccontare la Shoah, persona schiva ma carismatica, rimasta nel cuore di chi era della sua generazione o poco più giovane, ma anche di chi l’aveva conosciuto negli anni Settanta e Ottanta grazie alle letture scolastiche. Una fine e una vita che sono ancora oggi emblematiche di una delle massime tragedie del Novecento.

Il ruolo di testimone della Shoah non è mai venuto meno a Primo Levi nemmeno dopo la sua morte, perché ancora oggi è molto letto e studiato: dopo le letture al grattacielo San Paolo, per commemorare la sua morte nei giorni dell’anniversario, il Polo del Novecento presenta due giorni di letture e riflessioni in collaborazione con il centro studi Primo Levi, uno dei suoi partner principali nel racconto e ricordo degli eventi del Secolo breve.

Sabato 8 e domenica 9 aprile, a Palazzo San Daniele in via del Carmine 13/14, ci saranno due giornate dedicate a Primo Levi nella sua interezza, non solo come narratore dei lager, ma anche come autore di fantascienza, resistente, chimico, viaggiatore.

Sabato si inizierà alle 10 e 30 fino alle 12 e 30 e poi di nuovo dalle 15 e 30 alle 23 e 30 e si parlerà dell’esperienza nella Resistenza di Primo Levi con Alberto Cavaglion, Anpi, Fondazione Nocentini, Istoreto, delle opere di Primo Levi tradotte all’estero, de La chiave a stella con Ernesto Ferrero, del racconto di Auschwitz con Anna Bravo, l’Aned, la Comunità ebraica e il Museo diffuso

Domenica 9 aprile dalle 10 e 30 alle 12 e 30 e poi dalle 15 e 30 alle 21 e 30 ci si confronterà con il racconto del viaggio ne La tregua con Giovanni Tesio, con le poesie, con Primo Levi e la chimica de Il sistema periodico, con il racconto di fantascienza con Piero Bianucci.

L’ingresso è libero, per ulteriori informazioni visitare il sito del Centro internazionale di studi Primo Levi http://www.primolevi.it

:: Tolkien, Stephen King, e altro ancora al Salone del Libro di Torino 2017, a cura di Elena Romanello

17 marzo 2017

log

Il programma del Salone del libro di Torino 2017 verrà svelato nella sua interezza a fine aprile, ma ci sono già diverse anticipazioni per un evento che farà di Torino la capitale del libro dal 18 al 22 maggio.
Il tema quest’anno sarà Oltre il confine, con tanto di logo realizzato da Gipi, con quindi come argomento incontri, scontri, confronti tra culture. La Regione ospite è la Toscana, sede di vari festival letterari in partner con il Salone, mentre il Paese di quest’anno sarà gli Stati Uniti, luogo dalla doppia faccia, a un lato il Nobel a Bob Dylan dall’altro l’elezione dell’ultra reazionario Donald Trump. All’interno del Salone sono confermati il Bookstock Village, l’angolo sul cibo a cura di Slow Food, l’iniziativa Adotta uno scrittore, il concorso Lingua Madre. Più del 90 per cento degli editori dell’anno scorso hanno confermato la loro presenza, ci saranno new entry, non solo nell’Incubatore, senza contare le tariffe agevolate per chi proviene dalle zone del terremoto.
Le prime grosse notizie riguardo alle iniziative in programma riguardano due giganti dell’immaginario fantastico, Stephen King e J.R. Tolkien. Per entrambi il 2017 rappresenta un anno di celebrazioni, Stephen King festeggia infatti il suo settantesimo compleanno a settembre, mentre per Tolkien quest’anno rappresenta il centoventicinquesimo anniversario della nascita e ottant’anni dalla prima uscita de L’hobbit. Entrambi sono diventati un fenomeno letterario e di costume, grazie a film, ma anche a newsgroup, mailing list, forum, webzine, promuovono costantemente l’organizzazione di incontri, seminari, mostre, raduni, feste, cosplay.
Il tributo ai due maestri saranno anche a cura dei fandom degli scrittori, come il raduno europeo dei seguaci di Tolkien la sera del 20 maggio al Borgo medievale, con una festa in costume con concerto di Arturo Stalteri con musiche ispirate al Signore degli anelli. Sempre il 20 maggio alle 18 e 30 Loredana Lipperini curerà uno speciale in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, mentre Tolkien sarà di scena con una lectio magistralis di Wu Ming 4 Aspettando Beren e Luthien – Donne, dame ed eroine nel mondo di J.R.R.Tolkien, con l’intervento del presidente Aist, Roberto Arduini, una mostra di illustratori italiani in tema al Salone Off e la presenza dei cosplayer tolkeniani, su iniziativa di Torino Comics e della Cospa Family, all’interno dei padiglioni del Lingotto.
Per quello che riguarda Stephen King, altro autore che ha appassionato generazioni con i suoi libri fantastici ma che raccontano anche tanto la realtà a stelle e strisce con le sue contraddizioni, è previsto un lungo omaggio il 19 maggio dalle 18 alle 20 con Giovanni Arduino, scrittore, traduttore e profondissimo conoscitore di King, e Loredana Lipperini, arricchito da testimonianze, musiche, filmati, fumetti, fan scatenati, cosplayer in tema, apparizioni a sorpresa e, a a partire dalle 19 la lettura delle pagine più amate dei suoi libri ad opera di scrittori famosi. Una prova fondamentale di come la cultura nerd sia ormai parte fondante della cultura tout court.

:: A Milano arriva ‘Vivo e scrivo’: quando la scrittura incontra la psiche, a cura di Viviana Filippini

3 febbraio 2017

1Scrivere per liberare le proprie emozioni e comprendere il proprio io può avere effetto terapeutico. Tutto questo sarà possibile, per la prima volta in Italia, a Milano, da ActsFactory, con “Vivo e scrivo” un per-corso di cura di sé e lavoro sulle emozioni nel quale la scrittura incontra la psiche. ActsFactory è un ente che offre diverse attività creative e riabilitative con esperti e specialisti sotto la supervisione del Dott. Paolo Giovannelli, Psichiatra e Psicoterapeuta, docente presso l’Università degli Studi di Milano.
Tra le proposte per il 2017 “Vivo e scrivo”, un originale e interessante laboratorio di scrittura emotivo/creativa che ha il fine di portare le persone alla riscoperta del proprio corpo come spazio ricco di suggestioni, emozioni, tracce da rinvenire e seguire per la realizzazione di un racconto scritto.
Il corso:
Ogni lezione sarà suddivisa in due parti. La prima dedicata all’ascolto della propria fisicità ed emotività con domande come: Cosa vuole dirci il nostro corpo? Quale storia vogliono raccontarci le nostre emozioni? I partecipanti potranno rispondere a queste domande attraverso esercizi di visualizzazione creativa e tecniche di rilassamento. La seconda parte si occuperà degli aspetti più tecnici ed accademici della scrittura, dello studio del personaggio, della struttura e sviluppo della trama e di tutto ciò che occorre alla costruzione di una storia.
Il laboratorio sarà tenuto Emina Gegic, autrice e drammaturga e da Elena Mearini, scrittrice. Durante i laboratori ci saranno interventi di autori di narrativa contemporanea ed editori che aiuteranno a comprendere meglio l’arte di scrivere.

“ Vivo e scrivo” vuole dimostrare che la parola scritta , se usata con consapevolezza,può farci stare bene.
Il laboratorio è aperto a tutti, le sole prerogative richieste sono curiosità e voglia di riscoprirsi.

Durata del laboratorio: 8 incontri da 3 ore ciascuno, due mercoledì al mese dalle 18 alle 21.
Per informazioni: http://www.wecarepsichiatria.eu;
mail: info@actsfactory.it

:: Fiera dell’editoria indipendente, Più Libri Più liberi 2016-12-10, a cura di Giulia Gabrielli

10 dicembre 2016

piu

Più Libri più liberi, la fiera dell’editoria indipendente di Roma che ormai è arrivata alla sua quindicesima edizione, rappresenta un appuntamento fisso e imperdibile per tutto il mondo editoriale, ma soprattutto è un’occasione straordinaria per i lettori di conoscere e scoprire facilmente quei libri che faticano a trovare uno spazio nella grande distribuzione e nelle librerie di catena. Se siete alla ricerca di qualcosa in particolare, di un regalo per un amico, o volete solo curiosare tra gli scaffali è il posto giusto dove passare il fine settimana.
Gli incontri giornalieri sono sempre interessanti e di alto livello, alcuni più tecnici sul mondo dell’editoria italiana, altri più classici, come gli incontri con gli autori o i dibattiti letterari; ma la cosa più bella, almeno secondo me, è la possibilità di incontrare di persona chi con i libri ci lavora tutti i giorni, chi li scrive e chi li crea fisicamente, trasformandoli in oggetti fisici.
Se avete tempo vi consiglierei di fermarvi a fare due chiacchiere con le redazioni ai vari stand: ad esempio, lo sapevate che NN non distingue i suoi libri un collane vere e proprie ma in tematiche? Altri invece, come Iperborea e Voland, hanno scelto di dedicarsi al letterature di paesi di solito meno rappresentati sui nostri scaffali ed altri ancora hanno scelto l’impegno politico come linea guida, come nel caso del Becco Giallo, collana di racconti a fumetti pensati per illustrare ai ragazzi le vicende e i fatti di cronaca che hanno segnato la storia recente dell’Italia.
Ogni casa editrice indipendente, piccola o meno che sia, ha una propria “anima”, una propria particolarità che la guida nella scelta delle pubblicazioni e che vale la pena di essere scoperta e questa fiera è un’ottima occasione di conoscere meglio una realtà varia e multiforme come quella della piccola e media editoria.

:: Lunedì 7 novembre, Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa alla Belleville-La Scuola di Milano, cura di Viviana Filippini

4 novembre 2016

9° Festival delle Letterature , lo scrittore Walter SitiLunedì 7 novembre alle ore 16, alla Belleville-La Scuola (via Carlo Poerio 29, Milano) Walter Siti inaugurerà la prima edizione della Scuola annuale di Scrittura creativa (dal 7 novembre 2016 al 30 giugno 2017), con una lezione sul tema “Perché si scrive letteratura?” Il pomeriggio – ad ingresso libero fino a esaurimento posti – è il via del primo corso annuale dedicato alla scrittura a Milano, con frequenza diurna, aperto anche a diplomati. L’iniziativa, nata anche grazie al successo dei corsi serali di Belleville, molti dei quali hanno registrato già il tutto esaurito per il 2017, è un’alternativa di qualità all’offerta didattica in questo settore, già presente in altre città o con modalità di frequenza differenti.

Vero punto di forza della Scuola sarà il corpo docenti, composto da scrittori e professionisti quali Walter Siti (Premio Strega 2013), Alessandro Bertante (finalista Premio Campiello 2016), Marco Balzano (Premio Campiello 2015), Edgardo Franzosini, Giacomo Papi, Marco Rossari, Federico Baccomo, Stefano Valenti, Emmanuela Carbè, Stefano Raimondi, Ambrogio Borsani, Alessandro Beretta, Mauro Novelli, Stefano Izzo, Edoardo Brugnatelli, Benedetta Centovalli, Francesca Serafini, Magdalena Barile, Aaron Ariotti.

600 ore suddivise tra lezioni, laboratori e pratica a stretto contatto con i docenti. I partecipanti saranno guidati a concretizzare il loro talento nella forma più congeniale (narrativa, poesia, scrittura teatrale, sceneggiatura per il cinema e la tv ecc.) e accompagnati fino alla creazione di un portfolio di scrittura che sarà presentato alla fine dell’anno a una commissione di addetti ai lavori del settore (editori, editor, agenti letterari, produttori cinematografici, giornalisti culturali). È prevista la possibilità di proseguire il percorso in un secondo anno accademico, nel quale scegliere se dedicarsi alla narrativa o alle arti drammatiche.

BELLEVILLE – LA SCUOLA – Belleville, scuola di scrittura creativa, editoria e comunicazione, nata a Milano nell’ottobre 2014, inaugura a novembre 2016 la Scuola annuale di Scrittura creativa, con oltre 600 ore di lezione tra teoria e pratica. Belleville organizza anche Corsi serali di Scrittura Creativa, Poesia, Scrittura teatrale, Scrittura umoristica, Sceneggiatura cinema, Sceneggiatura Serie TV, Copywriting, Editing.

Per informazioni:
Belleville-La Scuola
Via Carlo Poerio, 29 – Milano
http://www.bellevillelascuola.com
info@bellevillelascuola.com
tel. 02 36795860 – 335 1738165

Ufficio stampa:
Francesca Gerosa
ufficiostampa@bellevillelascuola.com
tel. 340 2350215