Posts Tagged ‘elena romanello’

:: Il grande libro di Neil Gaiman, J. Bolton, P. C. Russell, (Magic Press, 2016), a cura di Elena Romanello

19 maggio 2017
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La serie American Gods, dal romanzo omonimo, ha confermato il talento visionario e immaginifico di Neil Gaiman, scrittore, fumettista e sceneggiatore tra i più interessanti per chi si occupa di fantastico oggi. Per scoprire al meglio la sua altra produzione, non c’è niente di meglio di buttarsi nelle proposte a fumetti di Magic Press, che sta ristampando le sue graphic novel.
Sandman è il fumetto della vita di Neil Gaiman, ma ci sono anche altre storie interessanti e magari meno impegnative per un primo approccio o per integrare la propria conoscenza su un autore, come Il grande libro di Neil Gaiman, raccolta di sue storie brevi e slegata da universi più complessi ma non per questo meno interessanti.
Neil Gaiman è infatti un autore del fantastico, non ascrivibile ad un solo genere, visto che nelle sue storie ci sono elementi del folklore popolare, della fiaba, del gotico, della fantascienza, del mito, delle leggende, del fantasy: Il grande libro di Neil Gaiman propone storie appunto molto diverse ed eclettiche, realizzate dall’autore in collaborazione con i disegnatori P. Craig Russell, John Bolton e Michael Zulli.
Per cui in Mistero celeste ci si troverà alle prese con degli angeli in chiave molto cruda e realistica, mentre Il San Valentino di Arlecchino si presenta come un fumetto con didascalie come ai primordi per raccontare un’icona del folklore che in origine era un simbolo oscuro delle potenze delle tenebre. Creature della notte racconta due storie distinte, un gatto che difende la sua famiglia dai demoni della foresta e una donna gufo che si vendica di un villaggio in un passato molto vicino a quello delle fiabe più cupe dei Grimm. Si chiude con Le vicende relative al caso della scomparsa di Miss Finch, variante sul tema dei portali verso mondi alternativi, possibili anche quando non si è più ragazzini.
Un’antologia in graphic novel interessante quindi sia per i fan dell’autore sia per i neofiti, per scoprire un talento del fantastico che gioca tra passato e presente, archetipi e modernità, sogni e incubi, universi che sanno incantare e spaventare in un modo che non lascia certo indifferenti.

Neil Gaiman, inglese, classe 1960, è autore di romanzi, graphic novel e sceneggiature. Tra i suoi romanzi più famosi ricordiamo Buona Apocalissi a tutti, scritto a quattro mani con Terry Pratchett, Nessun dove, Stardust, American Gods, I ragazzi di Anansi, L’oceano in fondo al sentiero per adulti e per ragazzi Coraline, Il figlio del cimitero, La regina del bosco. Come fumetti, oltre a Sandman, ha sceneggiato opere come The Books of Magic, La crociata dei bambini, 1602 e lo spin off di Sandman su Death, con L’alto costo della vita e Il grande momento della vita. In tv e al cinema ha fimato tra gli altri MirrorMask, La leggenda di Beowulf e i due episodi di Doctor Who La moglie del dottore e Nightmare in silver.

Source: omaggio al recensore dell’ufficio stampa Magic Press.

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:: La crêuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano, Bruno Morchio, (Garzanti, 2017) a cura di Elena Romanello

18 maggio 2017
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Garzanti ripropone il primo giallo di Bruno Morchio, uscito in precedenza per Fratelli Frilli editori, La crêuza degli ulivi, sottotitolo Le donne di Bacci Pagano, per raccontare quella che è stata la prima indagine del suo personaggio, in una versione riveduta e corretta, quindi nuova anche per chi l’ha già letto in precedenza.
Il momento in cui si svolge il romanzo è particolarmente importante, uno di quei periodi che sembra rimosso ma che torna: siamo nell’agosto del 2001, a qualche settimana dal tragico G8 di Genova, che ha segnato un punto di ritorno dal punto di vista politico e sociale.
L’investigatore privato Bacci Pagano si trova da solo in una città desolata e ferita, mentre la sua fidanzata del momento, Mara, è in vacanza in Grecia con un altro uomo. Bacci cerca, per alleviare la solitudine in un momento che non è il massimo né da un punto di vista soggettivo che oggettivo, la compagnia di Valeria, sua vecchia fiamma mai dimenticata, che sembra felice di rivederlo in quello che sarà probabilmente un legame senza un futuro. Ad un certo punto arriva anche un’opportunità di lavoro, anche se non certo entusiasmante, visto che una signora della buona borghesia genovese viene a chiedergli di investigare sul presunto tradimento del marito, il cardiochirurgo Eugenio Amidei. Qualche giorno dopo una giovane donna verrà trovata assassinata nella sua casa fuori città, e Bacci Pagano scoprirà che era proprio l’amante di Amidei, oltre che una cara amica di Mara. Mentre la polizia sospetta del facoltoso amante, Bacci Pagano capisce che la verità è ben diversa e inizia a indagare scoprendo realtà che si preferirebbero tenere nascoste.
Alicia Giménez Bartlett ha detto recentemente che il giallo è l’erede del romanzo realistico ottocentesco, per come sa parlare della società e dei suoi problemi: verissimo, soprattutto quando ci troviamo di fronte ad un buon giallo, come questo, diviso tra una ricerca di verità di un caso di omicidio, un voler dare un nuovo senso e inizio alla propria vita, come capita a Bacci Pagano, diviso tra amori sbagliati o presunti tali, e il dramma di una città dove si è consumato uno dei fatti peggiori della modernità, le cui conseguenze le stiamo scontando ancora oggi e per chissà quanto.
La crêuza degli ulivi piacerà ai cultori del giallo di casa nostra e a chi ama Genova, città interessante e spesso dimenticata, ma anche a chi non vuole dimenticare la contemporaneità e i suoi fatti, perché vita privata e fatti dell’attualità non sono mai scollegati.

Bruno Morchio vive a Genova, dove lavora come psicologo e psicoterapeuta; ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi. Il suo romanzo Il profumo delle bugie è stato Premio Selezione Bancarella 2013. È autore di altri dieci libri che hanno per protagonista l’investigatore privato Bacci Pagano. Sono apparsi in edizione Garzanti: Con la morte non si tratta, Le cose che non ti ho detto, Rossoamaro, Colpi di coda, Lo spaventapasseri, Fragili verità.

Source: omaggio dell’ufficio stampa Garzanti, si ringrazia Franco Pugnaloni.

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:: Le lame di Myra, Licia Troisi (Mondadori, 2016) a cura di Elena Romanello

17 maggio 2017
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La prolifica Licia Troisi, una delle autrici fantasy più amate solo in Italia, inizia una nuova saga, quella del Dominio, di nuovo incentrata su un’eroina in cerca di se stessa in mezzo a vari pericoli e prove da affrontare.
Il mondo del Dominio è stato vittima di un’apocalissi, i Cento Giorni d’Ombra, ed è quasi interamente ricoperto di ghiaccio e neve, tranne che per una piccola porzione di terre al Sud. Ma non è questo il solo problema, il condottiero Acrab ha messo in moto un processo di conquista, per rovesciare il potere dei maghi Camminanti, che hanno messo in schiavitù gli Elementali e cercare di costruire un mondo più giusto, a qualsiasi prezzo.
Con Acrab c’è la giovane Myra, salvata dal comandante dall’arena degli schiavi e cresciuta da lui come una figlia, addestrata nelle arti della guerra: ma un giorno la ragazza scopre che i suoi genitori sono morti non per una disputa sulla terra dove abitavano, cosa comune nel mondo del Dominio, ma per un segreto mortale, che forse riguarda proprio lei e la sua natura. Myra lascia quindi l’esercito di Acrab e parte per un viaggio, con l’unica compagnia del drago rinnegato Icenwarth, scoprendo man mano una verità inquietante e che può davvero distruggere il mondo come è conosciuto, ma forse questa può essere davvero l’unica strada per un nuovo inizio.
Quello di Licia Troisi è un fantasy popolare e rivolto prevalentemente ad un pubblico di adolescenti, ma questo non vuole essere sminuente, anche perché l’autrice sta portando avanti un lavoro interessante sulle sue storie, rendendole man mano sempre più intriganti e interessanti senza venire meno ai suoi punti di forza.
La ragazza guerriera, con echi dei manga, in particolare dei personaggi di Miyazaki, ma anche il mondo in pericolo, sospeso tra post apocalissi e cambiamento che fa paura, sono due dei temi portanti del romanzo, in un universo debitore a Martin ma comunque con una sua originalità. Ma nelle pagine de Le lame di Myra ci sono anche il razzismo, la lotta per la giustizia, l’amicizia tra persone e creature diverse e la quest di un qualcosa, un viaggio iniziatico non per trovare un tesoro ma per risolvere un segreto. Il libro parla anche del rapporto di un padre e una figlia, non legati da vincoli di sangue ma di affetto, con vari lati oscuri da ambedue le parti, perché non è chiaro chi è veramente Myra ma nemmeno cosa vuole Acrab, forse il personaggio più interessante di tutta la vicenda, non eroe senza macchia ma nemmeno cattivo assoluto, forse solo un uomo che vuole un mondo migliore dove vivere.
Un romanzo di formazione e d’avventura, appassionante non solo per i più giovani, di cui a questo punto diventa importante poter leggere il seguito, ricordando che comunque il fantasy non è mai banale e pura evasione, ma fra le righe può dire molte cose sulla realtà e non solo, partendo da mondi e personaggi fantastici.

Licia Troisi, romana, classe 1980, è laureata in astrofisica ed è l’autrice italiana di fantasy più venduta al mondo. Ha scritto le saghe fantasy del Mondo emerso, della Ragazza drago, di Nashira e quella gotica di Pandora, e alterna l’attività di scrittrice con quella di collaboratrice con l’Università di Tor Vergata. Alla sua attività di astrofisica è legato il libro Dove va a finire il cielo. Il suo sito ufficiale è http://www.liciatroisi.it

Source: libro preso in prestito nelle biblioteche del circuito Sbam della cintura di Torino.

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:: L’ultima oasi, Alfonso Zarbo, (Gargoyle, 2016) a cura di Elena Romanello

16 maggio 2017
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La rinata Gargoyle Books continua le sue pubblicazioni con un nuovo titolo fantasy, opera di un autore già noto in rete per il suo interesse e la sua competenza in materia, che riversa in un blog di riferimento per i cultori.
L’ultima oasi di Alfonso Zarbo porta in un mondo di un futuro remoto, governato da regole particolari, dove Il sole rischia di esplodere, ed è la luce a far paura per la prima volta nella storia, con un caldo che s’insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, che distrugge i raccolti e la possibilità di sostenarsi, che prosciuga mari e oceani.
L’unico posto dove tutto regge ancora è quello chiamato Ultima Oasi, angolo di vita in mezo alla devastazione: ma il destino di questo posto e del mondo intero è in mano a due ragazzi, che dovranno incontrarsi per poter salvare le loro vite e le vite di tutti.
Da una parte c’è Arkan, che vive in esilio nel deserto, che non ricorda il suo passato di principe di Ultima Oasi, e che si dedica a difendere i confini dell’ultimo impero prima della sabbia dai predoni. Dopo la morte del suo tutore parte per Ultima Oasi per avere dei rinforzi, insieme ad un tuareg, ad una schiava giunta dal nulla e dalla sua tigre. Ma ognuno di loro nasconde un segreto. Dall’altra c’è Dhaki, l’erede legittimo, soldato addestrato che si sente tradito, e forse solo Arkan potrà aiutarlo.
Il fantasy negli anni si è presentato in varie forme e storie, e non sono ancora esaurite le sue posizioni: interessante che Alfonso Zarbo abbia scelto un’ambientazione non in qualche landa stile celtica o nordica, ma vicina al mondo arabo e delle Mille e una notte, tutto da scoprire come immaginario fantastico.
Interessante anche la prospettiva quasi apocalittica, non sempre presente, se si esclude un Terry Brooks, che ha immaginato il mondo di Shannara dopo una catastrofe nucleare, o Jack Vance che ci ha portati su una Terra morente. Qui il pericolo sta incombendo, sta arrivando e bisogna scongiurarlo, in un microcosmo di intrighi non lontano da quelli a cui ci ha abituati il genere.
Una storia interessante per gli amanti del genere, ma anche per neofiti può essere una bella scoperta, soprattutto se si è lettori curiosi e amanti delle infinite variazioni che le storie possono offrire.

Alfonso Zarbo vive a Lenno, sul Lago di Como. Ha cominciato a scrivere fantasy nel 2008 e non ha più smesso, trasformando questa passione nel suo lavoro.
Ha scritto per «Fantasy Magazine» e curato collane e antologie per la piccola editoria. Sua la raccolta di racconti fantasy Schegge illustrata da Paolo Barbieri. Per Gargoyle Books ha pubblicato il romanzo breve Ultima Oasi.
Ora è consulente sulla saga cult Il trono di spade per Mondadori e co-curatore della collana TrueFantasy di Watson edizioni. A questo affianca il lavoro come doppiatore e speaker.

Source: omaggio dell’editore si ringrazia Sergio Vivaldi dell’ufficio stampa.

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:: Libri al Mufant di Torino, a cura di Elena Romanello

13 maggio 2017

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Continuano gli eventi al Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza di Torino, in via Reiss Romoli 49 bis, e i libri sono da sempre uno dei punti forti di una collezione che vuole raccontare una storia tra fandom e cultura popolare.
Nelle prossime settimane ci saranno alcuni eventi sui libri, in collaborazione anche con il Salone Off.

Domenica 14 maggio, in occasione anche della festa della mamma, appuntamento su Quando la fantascienza è donna, in vista della prossima uscita del nuovo film su Wonder Woman. Si inizia alle 16, si parlerà di Wonder Woman, delle ragazze dell’anime Neon Genesis Evangelion a cura dell’associazione Distopia Evangelion, di Buffy, Xena e le altre eroine degli anni Novanta in tv, e poi si presenterà il libro Quando la fantascienza è donna. Dalle utopie femminili del secolo XIX all’età contemporanea di Eleonora Federici, edito da Carocci Editore, con l’intervento dell’autrice di fantascienza e noir Nicoletta Vallorani.
Infatti l’apporto delle donne al genere fantastico è stato forte fin quasi dalle origini, basti pensare che uno dei caposaldi dell’horror e della fantascienza, Frankenstein, fu scritto da una donna, Mary Shelley. Una storia che è continuata fino ad oggi, con tanti nomi di autrici e di icone femminili, in un filone che non si è mai esaurito.

Sabato 20 maggio dalle 16 in poi, nell’ambito del Salone Off, intervento di Giovanni Mongini che parlerà di fantascienza e cinema, partendo dai libri che ha scritto. A seguire, tributo a Stephen King, autore festeggiato quest’anno a Torino per i suoi settant’anni, con una performance dell’attore Gianluca Bottoni tratta dal racconto del 1985 L’arte di sopravvivere.

Domenica 21 giornata dedicata invece all’immaginario fantasy, per celebrare Tolkien, altro ospite d’onore virtuale del Salone, con La festa degli orchi e degli elfi. Si parlerà delle origini del fantasy, con William Morris fino ad arrivare alla rivista pulp Weird Tales, di Tolkien con l’AIST, Associazione Italiana Studi Tolkeniani, della riedizione della rivista storica Der Orchideengarten da parte delle edizioni Hypnos, dell’associazione Sentieri Tolkeniani che organizzano il 27 e 28 maggio il loro importante raduno, del libro Quando la storia diventa leggenda di Adriana Comaschi, di vari modi di scrivere fantasy. Inoltre si inaugurerà ufficialmente la nuova sezione in tema, che parte dalle fiabe per arrivare a George R.R. Martin, con anche l’esposizione di libri d’epoca in tema, di fumetti che hanno fatto la storia del genere e dei più importanti romanzi in edizioni di pregio. A questo si aggiungeranno i quadri di Emanuele Manfredi ispirati al mondo di Tolkien e i costumi di Veerena Stima della Medusa Creation Art sempre dal Signore degli anelli.

Ingresso per i tre eventi sette euro ridotto a sei per Abbonamento Torino Musei. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.mufant.it

:: Il Salone Off a Torino, a cura di Elena Romanello

12 maggio 2017

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In parallelo al Salone del libro a Torino dal 18 al 22 maggio, tutta la città subalpina si attiva con il Salone Off, che animerà le serate (al Lingotto quest’anno si chiude alle 20) e non solo, in posti come musei, biblioteche, case del quartiere, librerie, negozi, ma anche in sei ospedali e in quattro case circondariali del Piemonte, oltre che la mongolfiera Turin Eye al Balon, il Cimitero monumentale e il sommergibile Provana al Valentino, mescolando quindi luoghi aulici e della cultura a posti insoliti. Ci saranno anche dei privati che faranno eventi a casa propria, svelati poco prima del loro svolgimento.
In totale, sono previsti cinquecento eventi a Torino e in dieci Comuni dell’area metropolitana, tra reading, feste, incontri, performance, concerti e tanto altro, per rendere Torino sempre più una città del libro e della cultura, in una grande festa per coinvolgere tutti, in particolare nell’orario serale.
Gli eventi sono quasi tutti ad ingresso gratuito o comunque con varie convenzioni di riduzioni, per formare un vero e proprio Salone parallelo, come ha detto l’Assessora alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon. In ogni caso, le tariffe a pagamento sono indicate chiaramente, così come gli eventi a ingresso gratuito.
Impossibile elencare tutto, tra gli altri eventi sono da segnalare domenica 14 dalle 14 al Cecchi Point di via Cecchi 17 Cerea, evento per scoprire fumettisti e illustratori piemontesi e torinesi, una realtà in crescita e che pubblica con editori italiani e stranieri, dalla Disney alla Marvel, da Bao a Bonelli.
Non mancherà la poesia con i versi di Kerouac, Ginsberg e tanti altri autori americani in vari locali della città oltre a Metro Poetry con letture nella metropolitana di Torino di vari autori, con anche poi Poetry Slam, il torneo di poeti, in finale il 22 da Luna’s Torta, bar libreria di via Belfiore, nel cuore di San Salvario.
Non manca la musica, con i concerti di Narrazioni Jazz, mentre tra gli eventi con gli autori spicca Daniel Pennac al Grattacielo Intesa Sanpaolo il 18 maggio alle 21, il reading di Furore di Steinbeck di Alessandro Baricco e l’omaggio a Murakami venerdì 19 maggio alle 20 e 45 alla Cascina Roccafranca con Igor Tuveri, in arte Igort, Fabio Geda ed Antonietta Pastore, sua traduttrice in italiano, atto finale di Leggermente.
Per gli amanti del fantasy, da non perdere la festa su Tolkien di sabato 20 al Borgo medievale a partire dalle 19, con incontri e concerti in tema, e l’evento fantasy di domenica 21 al Mufant. Ma c’è davvero tanto e per tutti i gusti, sparso per Torino e dintorni.
Il programma completo è nel sito http://www.salonelibro.it, con possibilità di poter selezionare e cercare solo gli eventi del Salone Off, anche per luogo, costo e zona.

:: L’equazione, Daniele Mosca, (Les Flaneurs, 2016), a cura di Elena Romanello

8 maggio 2017
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In una Torino piegata da un alluvione che mette a repentaglio la sua esistenza, all’ex contrabbandiere di origini pugliesi Davide Porta viene affidata una missione di recupero di un oggetto, da qualcuno con cui lui aveva avuto a che fare già tempo prima, con conseguenze imprevedibili.
Tra ex fidanzate che ricompaiono, sette che commettono omicidi efferrati per risvegliare antiche forze, dispositivi moderni che possono essere messi in tilt e provocare disgrazie, i Templari che non hanno mai smesso di influenzare il mondo, si dipana un intreccio incalzante e affascinante, con sullo sfondo un apocalissi che sembra inarrestabile e con comunque una base di veridicità scientifica.
Il giallo esoterico o se si preferisce il thriller fantastico ha alle sue spalle già vari nomi illustri, essenzialmente in ambito anglosassone, che spaziano dal serial The X-Files ai libri di autori e autrici come Dan Brown, Kate Mosse, Glenn Cooper, Kathleen McGowan. Daniele Mosca dimostra di essere più che sulla buona strada dei suoi colleghi, anche perché come enigmi e misteri in Italia non si è secondi a nessuno, a Torino in particolare, vertice dei due triangoli della magia e non solo.
Proprio la scelta di Torino, città emblematica per tante cose, anche e soprattutto per il discorso legato all’esoterismo, risulta essere vincente: probabilmente la storia delle dighe che preserverebbero Torino con l’aiuto di un’equazione segreta è frutto della fantasia dell’autore, anche se si è visto nella vita reale come un‘alluvione può mettere in ginocchio una città, ma l’insieme funziona, con richiami all’attualità e alle tradizioni leggendarie, a cominciare da quella dei Templari, ordine storicamente esistito ed entrato nel mito, pronto ad essere rispolverato in storie che portano nuova linfa a persone che un re di Francia voleva cancellare dalla Storia ma che ha consegnato alla leggenda.
Interessante anche la scelta dei protagonisti: Davide Porta non è un eroe, un poliziotto o un intellettuale come Robert Langdon, è una persona che ha alle spalle un passato che vorrebbe dimenticare e da cui non riesce a liberarsi, e anche gli altri comprimari, a cominciare dalla sua ex Adriana senza dimenticare le ricercatrici del CNR Simona e Isabella, non sono perfetti non sono eroi senza macchia e senza paura, ma persone travolte da un disegno perverso più grande di loro che cercheranno di sventare.
L’equazione è un libro che piacerà ai fan dei thriller esoterici, che troveranno spunti e archetipi del genere, non meramente copiati ma reinterpretati, ma anche a chi conosce, abita o ama semplicemente Torino, qui vista in una luce inquietante, simile a quella della Firenze di Inferno di Brown, ma molto appassionante e efficace.
Il libro fa parte della collana Maigret di Les Flaneurs edizioni di Bari, che si prefigge di pubblicare gialli scritti da autori e autrici italiani, con vari toni.

Daniele Mosca vive a Torino, dove lavora come ingegnere per l’ambiente e il territorio. Inoltre svolge attività come blogger e cantautore e ha scritto racconti e testi poetici. L’equazione è il suo primo romanzo, in cui ha messo dentro il suo amore per la scienza, l’esoterismo e gli enigmi della Storia, oltre che la sua città.

Provenienza: omaggio dell’editore, si ringrazia l’ufficio stampa dell’editore Les Flaneurs.

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:: Lucrezia Borgia, Giulia Farnese, Le donne più desiderate del Rinascimento, Bruna K. Midleton (Bonfirraro, 2017) a cura di Elena Romanello

5 maggio 2017
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La siciliana Bonfirraro Editore propone un nuovo titolo, a metà strada tra romanzo storico e biografia: Lucrezia Borgia e Giulia Farnese, scritto dall’inglese Bruna K. Midleton che si misura con due icone del Rinascimento italiano, protagoniste da secoli di leggende e di un immaginario non sempre rassicurante.
Su Lucrezia Borgia e Giulia Farnese si è già scritto molto, da autori e autrici italiani e stranieri, a cominciare da Maria Bellonci che rivalutò la figlia di papa Alessandro VI su certe leggende da feuilleton che erano girate sul suo conto. Detto questo, in tempi che le ha riviste protagoniste in serial tv, è bene ricordarle anche sulla pagina scritta, per celebrare l’epopea di due donne bellissime e desiderate, spesso vittime di eventi più grandi di loro in una società a misura d’uomo in cui erano solo pedine, sullo sfondo della Roma dissoluta e fastosa del Cinquecento.
L’autrice ha scelto di raccontare l’amicizia che unì le due donne, una figlia di un Papa e l’altra sua amante con una grande differenza d’età, visto che era un’adolescente legata ad un anziano: la loro fu un’amicizia che durò tutta la vita e oltre la morte, raccontata in maniera documentata storicamente, senza licenze poetiche da romanzetto da quattro soldi, tra incesti, duelli, omicidi, legami di casata, contatti con artisti e letterati.
Il risultato è un libro interessante, da consigliare sia agli appassionati di biografie storiche, genere mai caduto in disuso ma oggi forse meno frequentato che in altri anni, sia a chi ama i romanzi storici verosimili. Lucrezia Borgia, dopo una giovinezza dissoluta segnata dal rapporto incestuoso con il padre e dicono anche con il fratello e due matrimoni finiti malissimo, alla base della sua leggenda oscura, si trasferì a Ferrara con il nuovo, amato consorte, dove rese la città uno scrigno di arte e cultura, grazie anche al suo rapporto con Pietro Bembo. Giulia Farnese diede nuovo vigore alla sua dinastia, che ha lasciato a Roma alcuni dei palazzi e delle collezioni d’arte più belli.
Un libro quindi per scoprire e riscoprire, da un punto di vista femminile, uno dei periodi più interessanti della Storia italiana, i cui echi, sotto forma di patrimonio artistico, sono giunti fino a noi e vivono in questo mondo così diverso ma dove esistono ancora ingiustizie e sopraffazione verso le donne. Interessante comunque come l’autrice non scelga la strada di farne delle facili eroine pseudo rosa, ma guardi Lucrezia e Giulia, bellissime come ci tramandano i loro ritratti, anche in una prospettiva femminista, con loro scarsamente usata se si pensa invece a figure come Caterina II e Elisabetta I.

Bruna K. Midleton è una scrittrice di origine inglese e italiana d’adozione. Vive nella zona di Bergamo, che adora ed ha già scritto i due romanzi Love in e Il veleno delle farfalle. Appassionata di Storia, per scrivere la storia di Lucrezia e Giulia si è a lungo documentata nelle biblioteche di mezza Italia, consultando anche materiale d’epoca.

Source: omaggio dell’editore al recensore, si ringrazia l’ufficio stampa.

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:: Presentato il Salone del Libro 2017, a cura di Elena Romanello

28 aprile 2017

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Dal 18 al 22 maggio torna al Lingotto, dopo varie traversie ma anche molte conferme, il Salone del libro, giunto alla trentesima edizione, con come tema portante Oltre il confine. Tante le conferme e le novità, cosa non male per chi dava la manifestazione per spacciata meno di un anno fa.
In fiera ci saranno 424 stand, tra cui 390 case editrici con stand propri e 360 editori italiani e stranieri ospitati in spazi condivisi, a cui si aggiungono di ritorno dopo alcuni anni dieci tra case discografiche ed editori musicali, i dodici spazi regionali con la Toscana come regione ospite, e i tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, oltre allo spazio sugli Stati Uniti, il Paese ospite.
Agli Stati Uniti è dedicata appunto la sezione Another side of America, per raccontare contraddizioni di un continente, con spazio per le librerie indipendenti e le voci di Richard Ford, Jonathan Lehem, Alan Friedman, Brian Turner, Bruce Sterling, Emily Witt, dell’autrice canadese Miriam Toews che dialogherà con Daria Bignardi e del prete messicano Alejandro Soladinde che parlerà della sua lotta contro i narcos con Lucia Capuzzi, Moni Ovadia e padre Alex Zanotelli. A questo va aggiunto un tributo al genere hard boiled e l’omaggio a Stephen King per il suo settantesimo anniversario.
Non mancheranno gli autori e autrici di culto, molto habitué del Salone da anni, come Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Roberto Saviano, Annie Ernaux, Amitav Ghosh, Alicia Giménez Bartlett, Corrado Augias, Fabio Geda, Luciano Canfora, Paolo Giordano, Luciana Litizzetto, Dacia Maraini, Concita di Gregorio, Furio Colombo, Alessandro Baricco.
Spazio inoltre alle donne con il percorso di incontri Solo noi stesse, con ospiti quali la drammaturga Yasmine Reza, Lidia Ravera, Lella Costa, Elena Loewenthal, Farian Sabahi, Loredana Lipperini, Valeria Parrella, Monica Guerritore.
Sia al Salone che fuori città nell’ambito del Salone off, si terrà la rassegna Festa mobile, con letture di professionisti della cultura famosi dei loro libri preferiti, come Marcello Fois che leggerà Cuore di De Amicis, Bruno Gambarotta con Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, Eugenio Allegri con Il nome della rosa di Eco, e altri ancora, tra cui Alessandro Barbero, Alessandro Bergonzoni, Eraldo Affinati, Enzo Bianchi, coinvolgendo vari luoghi della cultura e non solo in giro per Torino.
Spazio anche alle commemorazioni e ai ricordi di persone e fatti speciali, come i trent’anni dalla morte di Primo Levi, i quaranta da quella di Roberto Rossellini, i cinquanta di Totò ma anche il centoventinquesimo compleanno di Tolkien, i cinquecento anni della Riforma luterana e il centenario dalla Rivoluzione d’Ottobre.
Non mancherà un tributo alle zone terremotate, con spazio a scrittori e editori di quei territori, e incontri in tema tra gli altri con Mario Tozzi, Vittorio Sgarbi, Melania Mazzucco.
Cibo e libri saranno al centro dello spazio Gastronomica, in collaborazione con Slow Food, con workshop, libreria internazionale, editori e la partecipazione di nomi come quelli di Oscar Farinetti, Philippe Daverio, Carlo Petrini.
E poi ancora il match tra Arte e letteratura, tra scritto e disegnato, dalla pittura al fumetto, con contributi di Alessandro Bergonzoni, Milo Manara, Zerocalcare, Leo Ortolani, Daniel Cuello, Igort, un focus su Hugo Pratt e uno sui trent’anni di Dylan Dog.
La già citata sezione sulla musica, a cui si affiancherà in giro per la città il festival Narrazioni Jazz, vedrà la presenza di molti musicisti di ieri e di oggi, come Levante, Fabio Concato, Pino Strabioli, i Dik Dik, Don Backy e un tributo a Gianmaria Testa.
Il Salone del libro di Torino è gemellato inoltre con settantun festival culturali di tutta Italia, che avranno il loro spazio per incontri e confronti: tra le realtà presenti, il Festival del Mondo antico di Rimini, il Festival della Comunicazione di Camogli, I Boreali di Milano, La Grande Invasione di Ivrea, Pordenonelegge, Scrittorincittà di Cuneo, Urbino e le città del libro, Women’s Fiction Festival di Matera, Cagliari Festivalscienza, Garfagnana in giallo, Luccautori, Tuttestorie di Cagliari.
Al Salone del libro saranno protagoniste anche le Biblioteche, con una piazza dei lettori aperta a tutti, e ci sarà il mercato dei diritti, con 370 operatori all’International Book Forum, e la nuova sezione Book to screen, per gli adattamenti sullo schermo, che occuperà in particolare il Museo Carpano di Eataly. Partecipano tra gli altri professionisti da Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Canada, Egitto, Giappone, Stati Uniti, con realtà produttive come Cattleya, Lucky Red, Fox, Mediaset, Rai Fiction, Studio Canal, HBO, Netflix.
Non manca il Bookstock Village, con libreria e fumetteria e spazio per parlare di libri con i giovani e giovanissimi, con ospiti, workshop e tanto altro, dove ci saranno il disegnatore Disney Federico Taddia, Syusy Blady, Patrizio Roversi, Piergiorgio Odifreddi, ma anche il progetto Nati per leggere, per i più piccoli, e Adotta uno scrittore, che ha coinvolto scuole superiori, un ospedale e quattro case circondariali.
Il programma completo e dettagliato, e del Salone del libro e di quello Off, è disponibile nel sito www.salonelibro.it

:: Torino Comics 2017, non solo fumetti, a cura di Elena Romanello

19 aprile 2017

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Dal 21 al 23 aprile il Lingotto si colora con Torino Comics, la kermesse dedicata a fumetti e cultura geek e nerd giunta alla ventitreesima edizione, che quest’anno occuperà i padiglioni 2 e 3.

I fumetti, che siano manga, comics, francobelgi, italiani, sudamericani, sono i grandi protagonisti, sia come albi sia come gadget ad essi ispirati, ma del resto ormai è stato riconosciuto il loro valore come narrativa disegnata, e le fiere come Torino Comics sono un’ottima occasione per completare le proprie collezioni e scoprire nuovi personaggi e saghe, con anche offerte di arretrati da cercare in vere e proprie cacce al tesoro negli stand.

I libri comunque ci sono eccome, che siano volumi illustrati o romanzi, perché il mondo della cultura geek, otaku e nerd abbraccia ormai anche i libri, sopratttutto la narrativa di genere fantasy, fantascientifico e horror.

Tra gli ospiti spiccano i nomi dell’illustratore Lucio Parillo, dell’autore Bonelli Corrado Mastantuono, del nome ormai internazionale Claudio Castellini, Don Alemanno e il suo Jenus, la graffiante Felinia e del professor Alessandro Barbero, medievalista, saggista e romanziere che tiene a battesimo la nuova sezione della fiera dedicata al Medio Evo e alle sue riletture fantastiche organizzata in collaborazione con il Borgo medievale di Torino.

Tra i libri che si possono trovare, tra una gara cosplay e l’altra (quella del sabato presieduta da Arturo Brachetti e valida per l’International Cosplay League di Madrid), una dimostrazione, un workshop della Scuola di Comics e un firma copie si possono segnalare i romanzi di Doctor Who in inglese e in italiano venduti dal fan club della celebre serie britannica e la saga fantasy dei Due Regni di Alessia Palumbo.

Per i bibliofili è da non perdere anche la mostra allestita dal Mufant, Museo del fantastico e della fantascienza, di Torino sul fantasy, primo nucleo della sezione omonima presso l’ente, con un viaggio partendo dalla fiaba e dall’epica per arrivare poi alle riviste pulp, ai romanzi di Tolkien e alle storie contemporanee, a cominciare dalla saga di Game of thrones, attraverso volumi d’epoca in cui si scopriranno o riscopriranno miti e idoli.

Il programma completo della manifestazione è nel sito ufficiale http://www.torinocomics.com

:: Torino che legge 2017, a cura di Elena Romanello

18 aprile 2017

125Dal 19 al 23 aprile torna sotto la Mole Torino che legge, la settimana della lettura che si è diffusa ormai in varie città europee e non solo su modello della festa dei libri per San Jordi a Barcellona, dove ci si scambiano libri e rose, soprattutto per le donne.

In programma ci sono incontri con autori, reading, mostre, mercatini dei libri, in tutta la città con un focus nel centro, a cominciare dall’inaugurazione il 19 alle 17 alla Biblioteca Civica centrale in via della Cittadella con vari saluti istituzionali.

Tra gli ospiti ci sono i nomi di Giuseppe Culicchia, scrittore ma prima di tutto libraio per anni a Torino, Stefania Bertola, Stefania Miretti, Francesco Carofiglio, Marco Malvaldi, Bruno Gambarotta, Margherita Oggero, Margherita Giacobino, che parleranno in particolare delle loro ultime fatiche letterarie, anche oggetto di gruppi di lettura come quelli promossi dal progetto Leggermente.

Gli eventi in programma sono tantissimi e coinvolgono tantissimi posti, dal Circolo dei lettori alla Biblioteca Villa Amoretti, dalla Biblioteca Primo Levi al Campus Luigi Einaudi, dalla Fondazione Tancredi di Barolo al Mausoleo della Bela Rosin, oltre a tantissime librerie, come la Bodoni di via Carlo Alberto, la Gang del Pensiero di corso Telesio, la Borgo San Paolo di via di Nanni, la Piola di Catia di via Bibiana, la Borgo Po di via Ornato, la Therese di corso Belgio, a coprire davvero tutta la città.

Tra gli argomenti di cui si parlerà, in incontri tutti a ingresso gratuito, ci sono Matera capitale della cultura, la caduta di Gheddafi, Dylan Dog e la riedizione di Mater Dolorosa, i trent’anni della morte di Primo Levi, le Storie della buonanotte per bambine ribelli, la letteratura scandinava di ieri e di oggi, Jung, Carlo Cassola e il suo La ragazza di Bube.

Sabato 22 e domenica 23 ci sarà il grosso degli eventi, con bancarelle delle librerie aderenti con rose e libri, e nella giornata di domenica letture sul tram storico dai romanzi di Camilleri e dei racconti vincitori del concorso Lingua Madre, con storie di donne straniere residenti in Italia.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale http://www.torinochelegge.it

:: La viaggiatrice di O – Nel labirinto, Elena Cabiati (Watson edizioni, 2016) a cura di Elena Romanello

11 aprile 2017
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Torna Gala, la strega viaggiatrice nel tempo protagonista già di un’altra avventura uscita presso un altro editore, stavolta per i tipi della Watson edizioni, editori indipendenti che vogliono dare spazio al fantastico in tutte le sue forme.
Sotto la superficie di Torino, città italiana che ha saputo cambiare pelle e vocazione, si nascondono i maghi e le streghe viaggianti di O, che saltano da un’epoca all’altra per cercare di salvare situazioni e risolvere problemi. Al centro di tutto c’è Gala, quindici anni, una dei più giovani membri della collega, con un grande potere bilanciato da una grande pigrizia che le crea non pochi problemi, che deve viaggiare nel tempo per difendere dai negromanti, i maghi oscuri, le opere d’arte che custodiscono i segreti magici per le vie della conoscenza degli iniziati.
Su di lei veglia Kundo, il suo maestro, persona lontanissima da lei come preparazione e vita, visto che è un vecchio monaco medievale sopravvissuto alla sua epoca e che si trova in un mondo non suo, con un oscuro sospetto a gravare su di lui.
Stavolta la missione che devono affrontare è decisamente pericolosa, perché bisogna salvare la cattedrale gotica di Notre Dames a Chartres, uno dei simboli esoterici più potenti di sempre, dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale: da qui nascerà un viaggio che porterà Gala e Kundo oltre il tempo e lo spazio, in un altro universo parallelo, la terra delle fate, dove tutto è ambiguo, il bene e il male non sono definiti ed è molto difficile scegliere da che parte stare. Forse solo il labirinto della cattedrale di Chartres potrà far capire a Gala da che parte stare.
Il fantasy e il fantastico si continuano a coniugare in molte storie, anche rivolte al pubblico più giovane, che purtroppo per troppo tempo si è trovato alle prese con raccontini melensi dove l’elemento fuori dalla realtà era solo un pretesto per raccontare una storiella non certo appassionante.
Non è questo il caso dei libri di Elena Cabiati, rivolti agli adolescenti ma godibili da tutti, in cui l’autrice mette al centro il suo amore per l’arte a tutto tondo, presentando alla fine opere realmente esistenti anche se in contesti fantastici. Interessante anche il ripresentare l’archetipo del viaggio nel tempo, utopia per chiunque abbia pensato una volta sola di poter cambiare qualcosa nel passato che non gli è andata bene, tema già trattato in opere che spaziano da Wells con il suo La macchina del tempo al serial cult britannico Doctor Who.
Qui il tema è risolto in maniera più fantasy, con richiami alla magia e al folklore, come il regno delle fate, luogo non certo rassicurante come ricordano certe leggende, ma il tutto funziona bene, e c’è da rimanere in attesa di nuove avventure di Gala, protagonista non eroica e molto umana, che ai fan dei serial cult potrà ricordare a tratti Buffy, alle prese con l’eterna lotta tra bene e male.

Elena Cabiati è nata e vive a Torino, città magica che fa da sfondo alle sue storie. È specializzata come storica dell’arte e si interessa soprattutto al significato dei simboli nascosti nelle immagini artistiche e ai loro rapporti con la sapienza esoterica e magica. Ha collaborato con alcuni dei maggiori musei piemontesi e scrive testi di storia dell’arte destinati a adulti e ragazzi. Insegna lettere in una scuola media. La viaggiatrice di O è il suo primo romanzo.

Source: omaggio dell’autrice all’articolista che ringraziamo.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.