Posts Tagged ‘libro illustrato’

:: Guest post: Disegni e parole a misura di bambino – I libri di Hervé Tullet di Emanuela Brumana

20 settembre 2017

Giocare con i colori e le forme attraverso le pagine di un libro. Questa è l’arte di Hervé Tullet, autore e illustratore francese. Classe 1958, Tullet ha studiato arti plastiche e decorative e vanta un passato lavorativo nel campo pubblicitario. Il suo primo per l’infanzia è stato pubblicato nel 1994 e da allora non si è più fermato, viaggiando per il mondo per promuovere i suoi lavori e tenendo spesso laboratori tematici con i bambini.
Nei suoi libri, il lettore, sia esso un bambino o un adulto che non può fare a meno di divertirsi coi libri, viene trasportato in una dimensione di gioco, dove ogni pagina svela un mondo nuovo e diverso.

Un libro_Int

Ci sono libri che, grazie a un buco nella pagina, spiegano i conetti opposti. “Giorno e notte” e “Non ti confondere”, per esempio, insegnano al bambino i contrari, in maniera semplice e divertente. Il buco è al centro della pagina e le illustrazioni di Tullet, dirette e colorate, accompagnano le poche righe di testo, per aiutare i più piccoli a capire la differenza fra divertito e irritato o fra estate e inverno. Prima di girare la pagina si può giocare a indovinare quale sarà l’immagine che Tullet avrà scelto come opposto, e che cosa diventerà la porzione di disegno che si intravede nel buco. Per esempio, il pallone rosso con cui un bagnante gioca nel mare estivo si trasforma nel pon pon di un cappello di lana in pieno inverno. E ancora, per non confondere nuvole e fumo, Tullet trasforma l’interno candido di una nuvola nel fumo di una ciminiera. Questo gioco stimola i bambini, insegna loro a rapportarsi alle immagini, perché impareranno a ricercare gli elementi che collegano le varie illustrazioni: ad esempio, per differenziare l’uomo dalla scimmia, Tullet ci mostra un turista con al collo la sua macchina fotografica e, nella pagina successiva, una scimmia birichina che gliela ha rubata. Questi piccoli elementi di raccordo fra le illustrazioni aiutano i bambini a interagire con le immagini, a saperle leggere e osservare. Perché anche nei giochi più semplici si nasconde un progetto istruttivo ed educativo.

Giorno e notte_int

Lo stesso avviene nella serie di libri sui colori, come “Un libro” e “Colori”. Qui il libro è una sorta di gioco: a ogni pagina, Tullet chiede al bambino di interagire con una macchia di colore. A volte deve semplicemente premerla, altre volte battere le mani, altre ancora intingere il dito in un’altra macchia di colore e mischiarle, per vedere che cosa succede. Con questo semplice, ma geniale meccanismo Tullet spiega ai bambini la teoria del colore: i colori primari e secondari, ma anche le diverse tonalità più scure o più chiare. Insomma, un vero e proprio libro gioco che, senza sporcare pennelli (e mani e vestiti) insegna ai bambini a divertirsi con i colori. I toni scanzonati danno l’impressione che si tratti di un gioco, non di un testo didattico e questo facilita l’approccio dei più piccoli con l’oggetto libro, troppo spesso visto come un’imposizione noiosa. Non a caso, Tullet è conosciuto come “il re dei libri prescolari”.

Giorno e notte_cover

Se siete dei lettori grandi, ma anche dei grandi lettori, insomma, se siete degli adulti che amano il mondo dei bambini e, per lavoro o per diletto, tenete dei laboratori, non potete non leggere “La fabbrica dei colori”, edito da Pahidon. Si tratta di una guida ai laboratori che lo stesso Tullet ha portato in giro per il mondo: c’è l’elenco dei materiali necessari, ci sono delle foto che documentano lo svolgimento dei laboratori e tutti i passaggi perché l’attività riesca bene. La grafica dinamica, fantasiosa e ricca di immagini basterà da sola a ispirarvi!

TulletCome vedete, l’universo di Tullet tocca grandi e piccini, non lascia insensibile nessun lettore che apre un suo libro, ma anzi, con poche, semplici mosse, riesce a stimolare la creatività di ognuno di noi. Una figura geniale, che mantiene un tono giocherellone e uno sguardo curioso, che riescono a tradurre la realtà nel linguaggio dei bambini: quello dello stupore.

Guest blogger:

Sono Emanuela Brumana.
Sono una redattrice e copywriter.
E sono anche molto di più…

Da piccola passavo le giornate inventando storie e leggendo quelle create da altri.
Oggi, dopo una maturità artistica, due lauree in Filosofia con indirizzo Estetica e diversi anni di esperienza lavorativa nel mondo che ho sempre amato, quello editoriale, lavoro come freelance.

Per scoprire che cosa faccio e le ultime novità, seguitemi sul sito: emanuelabrumana.wordpress.com

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:: Liberi junior – Io dico no! Storie di eroica disobbedienza – Daniele Aristarco (Einaudi ragazzi 2017) a cura di Viviana Filippini

11 settembre 2017
io dico no

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Quante volte siamo stati rimproverati da grandi e da bambini per aver detto no? A me è successo una marea di volte, però “Io dico no! Storie di eroica disobbedienza” di Daniele Aristarco, è la dimostrazione che nel corso della millenaria storia del mondo certi “No” sono stati fondamentali. Nel libro edito da Einaudi ragazzi, Aristarco presenta le vicende umane di persone che, durante il loro vivere, hanno detto con forza no. Scelte che hanno scatenato cambiamenti di portata mondiale o che hanno dato il via a piccole trasformazioni civili, diventate certezze col passare del tempo. 35 sono i personaggi scelti da Aristarco, 35 vicende che, nonostante l’esito in alcuni casi non sia stato purtroppo positivo, sono la dimostrazione di come sia possibile agire per cambiare il mondo. Ogni storia può essere letta in relazione alla altre o come episodio a se stante e questo permetterà al piccolo lettore di conoscere anche un po’ delle esistenze di coloro che dissero “no”. Ecco profilarsi tra le pagine Prometeo con il suo no all’obbedienza, o Orfeo con il no alla morte e all’ignoranza. Si arriva poi a Socrate con il suo no all’ingiustizia o all’incoerenza, a Spartaco con il no alla schiavitù e alla matematica Ipazia con il suo no al fanatismo. Il libro di Aristarco fa davvero attraversare i secoli al lettore, dimostrando quanti sono coloro i quali, in nome di una giusta causa, sacrificarono la loro vita per il bene di tutti. Qualche altro no lo possiamo di certo ricordare in tempi a noi più vicini con Abramo Lincoln e il suo no alla schiavitù, Emile Zola con il famoso “J’accuse” e il no all’antisemitismo. Il no delle Suffragette alla discriminazione di genere, quello di Simon Wiesenthal all’impunità dei criminali nazisti. Anche il musicista Arturo Toscanini disse no, e lo affermò con forza in nome di un arte libera, che non si ponesse al servizio del potere. Come non citare Martin Luther King e il suo no al razzismo o Rosa Parks e il no alla disuguaglianza, con loro Nelson Mandela e il no all’apartheid. Tanti no, diversi tra loro, che hanno toccato le varie sfere del vissuto e allora ecco Charles Darwin col suo no all’antropocentrismo, il Dalai Lama con il no alla violenza, l’italiana Franca Viola con il no al matrimonio riparatore, o Anna Politovskaja con il no alla propaganda. Poi si arriva ai recenti casi di Malala Yousafzai e il suo no all’ignoranza o il no, ancora in atto, della poetessa iraniana Mahvash Sabet. I contenuti nel libro di Aristarco “Io dico no!” sono riferiti a coloro che hanno lottato in nome della libertà, perché a volte dire “no” non è essere capricciosi, ma opporsi alle ingiustizie. Illustrazioni di Nicolò Pellizzon. Età 10+.

Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. All’età di otto anni si è trasferito a Roma con la sua famiglia dove ancora oggi vive. Sin da piccolo ha sempre amato raccontare storie e ascoltarne, disegnarne, metterne in scena, musicarne. E così, da quando ha appreso a leggere e scrivere, si è occupato principalmente di questo: conoscere, inventare e raccontare storie. Ha svolto molti mestieri (magazziniere e libraio, attore e organizzatore culturale, speaker radiofonico e regista teatrale, ha persino insegnato Lettere alle scuole Medie). Ha scritto testi teatrali, programmi radiofonici, trasmissioni televisive. Ora scrive romanzi, racconti e saggi divulgativi di storia e cinema sia per gli adulti che per i giovani e i giovanissimi lettori. Con questi ultimi, prova a condividere i suoi giochi preferiti: le storie e la Storia. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Ha pubblicato con le edizioni EL “Lucy, la prima donna”; “Cose dell’altro secolo” e “Shakespeare in shorts”, che a settembre 2016 è stato votato dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» come libro del mese. Prossime uscite: “La nascita dell’uomo”.

Nicolò Pellizzon è nato a Verona nel 1985, è fumettista e illustratore. Il suo primo libro a fumetti ha vinto il premio al Treviso Comic Book Festival come miglior fumetto dell’anno. A partire dal 2014 ha iniziato a pubblicare i suoi libri con i migliori editori italiani di fumetti e a collaborare come illustratore con molti editori.

Scheda libro:

Prezzo: € 16,90 (su Libreria Universitaria € 14, 36)
Ebook: non disponibile
Pagine: 216
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’editore al recensore, grazie ad Anna De Giovanni dell’ufficio stampa.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.