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:: Le parole degli altri di Michaël Uras (Editrice Nord 2017) a cura di Nicola Vacca

12 settembre 2017
parole degli altri

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La biblioterapia, ovvero quando i libri si prendono cura di noi. La terapia attraverso la lettura è una bella strada da percorrere. Un buon libro è un compagno di viaggio per chi avverte nella sua esistenza momenti di profondo disagio e decide di intraprendere con un professionista un percorso terapeutico.
«La biblioterapia, la terapia attraverso la lettura, – si legge sul sito www.biblioterapia.it – fa parte degli home works, dei  “compiti a casa “, che molti clinici adottano e “ prescrivono” ai loro pazienti come strumento di crescita cognitiva e socio-affettiva nel trattamento psicoterapeutico. La lettura di un libro stimola la riflessione, la conoscenza, l’approfondimento e lo sviluppo di contenuti emersi in terapia e il confronto. Il libro stesso diventa “un altro luogo”, come osservano alcuni autori, condiviso da terapeuta e paziente, comunque parte di un programma terapeutico».
Michaël Uras, tra i più importanti scrittori francesi dela sua generazione, a questa disciplina e al suo amore per i libri dedica Le parole degli altri, il suo nuovo romanzo uscito per i tipi dell’Editrice Nord e tradotto da Francesco Graziosi.
Alex, il protagonista, decide di mettere a frutto la sua sconfinata passione per i libri e si inventa il mestiere di biblioterapeuta.
Quando le persone si rompono, Alex è lì con le parole dei libri. Invece di medicine consiglia ai suoi pazienti, dopo averli ascoltati, letture e parole di libri e romanzi.
Uras segue Alex nelle sue sedute e nei suoi incontri. Sono davvero suggestivi i racconti dell’autore. In ogni consiglio di Alex si apre un mondo sul potere salvifico delle parole: per ogni paziente e per il suo disagio c’è sempre un libro e i suoi infiniti labirinti in cui trovare il benessere.
Yann, Robert e Antony, sono alcuni dei pazienti di Alex. Entrambi, anche se sono diverse le forme di disagio per cui si sono rivolti al biblioterapeuta, hanno in comune qualcosa: il desiderio di ritrovare se stessi.
Il biblioterapeuta sa che per ognuno di loro c’è un libro. Così dispensa ai tre pazienti i suoi consigli di lettura. Le parole degli altri saranno di conforto al loro disagio e la letteratura come terapia sarà davvero utile e risolutiva.
Uras scrive un libro straordinario sui libri e sui loro infiniti mondi. Lo scrittore francese, dopo Io e Proust, si conferma uno scrittore di talento e anche in questo romanzo si avventura nei labirinti magici della letteratura che con il suo straordinario universo di carta e di parole aiuta le nostre esistenze a essere decisamente migliori.
La letteratura e le sue facoltà terapeutiche che aprono sempre altre vie da esplorare.
«La mia fiducia nel futuro della letteratura – scrive Italo Calvino a proposito delle sue Lezioni americane – consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura può dare coi suoi mezzi specifici».
Anche Alex sa che nella sua vita qualcosa si è rotto dopo che Mélanie lo ha lasciato.
Ma lui non è solo, perché gli restano i libri. Diventa paziente di se stesso, anche lui vuole guarire.
Le parole degli altri gli vengono incontro. Sicuramente anche lui troverà nella passione per i libri quelle giuste per ricominciare.

Michaël Uras è nato in Francia nel 1977 da padre sardo e madre francese. La sua passione per la lettura l’ha spinto a dedicarsi agli studi letterari, culminati in una laurea all’università di Besançon e successivamente in una alla Sorbona di Parigi. Attualmente insegna Lettere in una scuola superiore francese.

Scheda libro:

Prezzo: € 16,90 (su Libreria Universitaria € 14, 36)
Ebook: disponibile
Pagine: 352
Formato: cartonato con sovraccoperta
Scheda editore: qui

Nota: Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 25 euro!

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia l’Ufficio stampa

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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:: Vuoi davvero ricordare cosa ti è successo? “Non tutto si dimentica” di Wendy Walker (Nord, 2016) a cura di Irma Loredana Galgano

16 gennaio 2017
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Non tutto si dimentica dell’avvocato e scrittrice americana Wendy Walker ruota interamente attorno alla domanda: “Vuoi davvero ricordare cosa ti è successo?” Il perché lo si scopre nello struggente finale che induce nel lettore ulteriori interrogativi sugli effetti, a livello psichico, del male, inferto e subito.
Il romanzo, uscito negli Stati Uniti col titolo All is not forgotten e tradotto o in corso di traduzione in oltre venti Paesi, arriva in Italia edito dalla Editrice Nord nella versione tradotta da Barbara Ronca, in prima versione digitale a ottobre 2016.
Il libro ha una trama che non può non far presa sul lettore. Adolescenza violata, disperazione dei genitori, segreti, relazioni extraconiugali, personalità borderline, vecchi misteri e crimini irrisolti che si intrecciano con i nuovi… c’è tutto quello che un lettore può chiedere a un thriller psicologico. Lo stile di scrittura è schietto ma la narrazione subisce dei cali di scorrevolezza dovuti alla volontà ripetuta di creare suspense utilizzando dei “diversivi”. Più volte il racconto di quanto accaduto e dei possibili indizi per arrivare alla risoluzione del mistero viene bruscamente interrotto per essere ripreso solo in seguito, spesso in un differente capitolo del libro, oppure “deviato” dalle informazioni circa le abitudini della cittadina e dei cittadini di Fairview, una piccola comunità che nasconde innumerevoli segreti ma che molti di essi non hanno nulla a che vedere con il delitto oggetto delle indagini.
Un lettore che vuole appassionarsi al libro avendolo scelto perché è un thriller e non “solo” un romanzo a tratti si infastidisce per queste dispersioni narrative volendo egli, come consuetudine per gli amanti del genere, riuscire a entrare fin da subito nel crimine e nelle indagini e realizzando solo all’incirca a metà libro che la sfida per lui può essere ancora più interessante del solito, in quanto deve giocarsela con un “professionista” delle turbe mentali.
L’io narrante è lo psichiatra Alan Forrester che segue “la vittima” Jenny Kramer, i suoi genitori, il suo migliore amico e il suo aggressore.
Lo sviluppo della trama e la sua risoluzione invitano chi legge a riflettere sulla reale necessità della “condivisione” di un crimine o di una violenza, inflitti o subiti.
Studi psicologici ipotizzano un “ambivalente piacere” procurato dalla sofferenza altrui. E se ciò vale per le persone “normali” non si può non chiedersi cosa provoca la “spettacolarizzazione pubblica” di crimini e violenze sempre più diffusa, in nome dell’imperativo che vuole il silenzio un’arma ancor più affilata in mano agli aggressori, in personalità al limite, in bilico o già criminali.
Non tutto si dimentica di Wendy Walker ci dimostra che l’eccessivo bisogno di “condividere” può causare e causa addirittura emulazione, che gli effetti di un grosso trauma non si riescono a cancellare nemmeno con una terapia farmacologica studiata ad uopo, che neanche il tempo ci riesce del tutto, che un buon libro, anche se è un thriller, non deve limitarsi a rispondere a degli interrogativi bensì generarne degli altri.

Wendy Walker: È un avvocato specializzato in diritto famigliare dello Stato del Connecticut. Non tutto si dimentica è il suo romanzo d’esordio.

Source: ebook inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Laura dell’Ufficio stampa Nord.

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:: Il giorno del giuramento di Steve Berry (Nord, 2016) a cura di Irma Loredana Galgano

9 dicembre 2016
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Steve Berry, come diversi altri autori americani, può vantare il fatto di avere libri pubblicati in tutto il mondo considerati bestseller internazionali. The 14th colony edito in Italia da Nord nella versione tradotta da Alessandro Storti non sarà da meno.
Ne Il giorno del giuramento si trova tutto quello a cui già Ian Fleming ha abituato i lettori, amanti del genere e non, con i libri che narrano le strabilianti avventure e prodezze dell’agente dell’MI6 James Bond.
Spionaggio, avventura, amori, paesaggi e lande sperdute, pericoli intrighi e cospirazioni ordite contro la ‘democrazia occidentale’ svelate e sconfitte sempre sul filo di lana.
La guerra fredda ha caratterizzato tutta la geopolitica della seconda metà del secolo scorso e il braccio di ferro tra gli Stati Uniti d’America e l’allora Unione Sovietica è sempre stato visto e vissuto come l’ago di una immaginaria bilancia che soppesava l’imminente scoppio o meno del terzo conflitto mondiale, di una guerra nucleare, di una temibile e terribile distruzione del ‘mondo occidentale’.
Berry ne Il giorno del giuramento immagina che non sia mai stata del tutto superata e che in un paese sperduto della Siberia il fuoco del conflitto sia perennemente alimentato al pari dell’odio contro il nemico temuto, ovvero gli americani.
Una vicenda che trova le sue origini nell’incontro avvenuto tra l’allora presidente Ronald Reagan e papa Giovanni Paolo II. Un’udienza troppo privata che viola i protocolli di sicurezza ma che garantisce agli astanti la massima riservatezza. Nessuno deve venire a conoscenza del loro segreto… della volontà condivisa di sconfiggere il nemico comune: il comunismo russo. Considerato il male più temibile del 1900 al pari del terrorismo islamico nel nuovo millennio.
Cotton Malone, l’ex agente operativo del dipartimento di Giustizia americano che si è trasferito a Copenaghen per gestire una libreria antiquaria, è richiamato in servizio, spedito nella taiga siberiana e costretto a rischiare di nuovo la vita per salvare il suo paese e fare in modo che tutto fili liscio come l’olio, soprattutto in uno dei giorni considerati tra i più importanti per gli Stati Uniti, il giorno del giuramento appunto.
Agli incombenti eventi di importanza mondiale Steve Berry affianca i più o meno gravi problemi della quotidianità raccontando, tra l’altro, dell’ansia di Stephane Nelle costretta alle dimissioni, in seguito alla decisione di sciogliere la Sezione Magellano, e quindi all’abbandono dell’unico agente ancora attivo, Malone.
Il ritmo del libro di Berry è incalzante, le vicende si rincorrono e si accavallano, il countdown prosegue impietoso ma, ovviamente, alla fine tutto si risolve per il meglio e Cotton Malone riesce a fare in modo che il giorno del giuramento sia memorabile per il presidente e il suo vice, entrambi minacciati di morte, e per tutti gli americani.

Steve Berry: Da oltre venti anni svolge la professione di avvocato nella Camden County. Grande appassionato di Storia e di narrativa a partire dagli anni ’90 ha dedicato sempre più del suo tempo alla scrittura di romanzi e racconti. Dopo che i diritti di Terzo segreto e Profezia del Romanov sono stati venduti in tutto il mondo, Berry si è confermato un autore di bestseller internazionale grazie al successo dei romanzi che vedono come protagonista l’agente Cotton Malone.

Source: ebook inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Francesca dell’Ufficio stampa Nord.

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:: La strada delle ombre, Mikel Santiago (Nord, 2016) a cura di Micol Bozatta

7 luglio 2016
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Bert Amandale e Chucks Basil sono amici fin da ragazzi. Cresciuti insieme hanno mantenuto un legame quasi fraterno anche quando le loro strade si sono divise per seguire le rispettive carriere, Bert scrittore e Chucks musicista. Un legame talmente forte che quando Bert si trasferisce in Francia per cercare di sistemare il suo matrimonio si trasferisce anche Chucks.
Una sera, dopo essere usciti a bere, durante il ritorno a casa, Chucks investe un uomo. All’inizio scappa spaventato, ma poi torna indietro per soccorrerlo, ma il cadavere è sparito. Nei giorni seguenti nessuna notizia dell’incidente e quando è andato a costituirsi nessuno gli ha creduto.
All’inizio nemmeno Bert gli crede, ma quando pochi giorni dopo leggono sul giornale della morte di Daniel Someres, Chucks riconosce in lui il tizio investito, ma l’articolo dice che è morto giorni dopo e a 100 km di distanza.
Chucks inizia così a indagare, e quando la figli di Bert lo trova morto, sarà Bert stesso a prendere in mano le indagini, e le scoperte che farà saranno spaventose. Ombre nascoste così bene da sembrare raggi di luce.
Romanzo molto interessante, con un inizio un po’ lento per quanto riguarda il ritmo di narrazione, ma comunque molto coinvolgente essendo incentrato sulla capacità di Bert di capire cosa stia passando Chucks.
Descrizioni molto contraddittorie e frastagliate degli avvenimenti trasmettono al lettore la situazione di confusione mentale sia di Chucks, che crede di impazzire, trasmettendo anche la descrizione della trasandezza fisica in cui cade, che di Bert, che cade in una totale confusione perché da una parte crede all’amico, ma dall’altra teme che sia ricaduto nella paranoia e nella pazzia.
Dopo una prima parte lenta, che come spiegato sembra quasi un lungo prologo, si arriva alla morte di Chucks e al vero libro. Da questo momento infatti il ritmo dello stile narrativo cambia, diventando più veloce, come più veloci diventano i pensieri di Bert, che si ritrova a dover indagare sulla morte dell’amico perché è l’unico a non credere al suicidio. Il cambio di ritmo serve anche per trasmettere meglio al lettore il senso di angoscia di Bert, angoscia che effettivamente verrà provata fino alla fine della lettura, quando con uno spettacolare colpo di scena verranno alla luce tutti i segreti, o come dice anche il titolo, tutte le ombre.
Un romanzo che sa davvero come portare il lettore su una montagna russa continuativa, infatti come le montagne russe inizia piano per diventare sempre più travolgente e quasi spaventoso, dando continue scariche adrenaliniche inducendo così il lettore a non staccarsi mai.

Mikel Santiago nasce a Portugalete, nei Paesi bachi, nel 1975.
Chitarrista in una band rock vive per dieci tra la Spagna e l’Irlanda.
La scrittura è entrata nella sua vita quasi per gioco, ma in breve tempo si è ritrovato ai vertici delle classifiche spagnole e americane con il suo romanzo.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’ufficio stampa Editrice Nord.

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:: Le sorelle, di Claire Douglas (Editrice Nord, 2016) a cura di Micol Borzatta

25 giugno 2016
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Abi ha perso la sorella gemella Lucy a causa di un incidente in auto. Incidente causato da lei che guidava, fuori il temporale impazzava e in macchina Abi urlava ferocemente contro la sorella Lucy. Non riesce a darsi pace, pur essendo stata assolta dal tribunale, Abi continua ad accusarsi della morte di Lucy.
Per cercare di rifarsi una nuova vita Abi lascia Londra e si trasferisce a Bath. Qui incontra Beatrice Price, una ragazza vivace e fisicamente assomiglia tantissimo a Lucy. Abi si affeziona molto alla ragazza, un sentimento che sembra reciproco, tant’è che Beatrice invita Abi ad andare a vivere a casa sua, casa che divide con altre due ragazze e il fratello gemello, Ben.
Tra Abi e Ben scocca subito il colpo di fulmine, basta solo uno sguardo e il sentimento diventa sempre più forte giorno dopo giorno.
La vita di Abi sembra diventata perfetta, ha un nuovo fidanzato, una nuova amica ma il comportamento di Beatrice cambia, inizia a diventare fredda nei suoi confronti e ad avere atteggiamenti duri ei distaccati. Abi non capisce se è perché Beatrice è gelosa del fratello o se hanno scoperto il suo segreto.
Un romanzo spettacolare che sa conquistare il lettore fin dalle prime pagine.
La narrazione in prima persona, insieme alle descrizioni dettagliate fatte dalla Douglas, aiutano il lettore a immedesimarsi nelle due protagoniste, Abe e Beatrice, che raccontano la loro vita, il loro stato d’animo e le loro sensazioni, capitolo dopo capitolo intervallandosi, permettendo di avere una visione completa degli avvenimenti, quasi come se fossero raccontati da una voce fuori campo onnipresente, ma nello stesso tempo fanno entrare il lettore nelle vicende come se le vivesse lui stesso.
I giochi mentali che vengono effettuati in tutto il romanzo riescono a essere debilitanti anche per il lettore, che si ritrova a non riuscire più a credere a nessuno, come se davvero si trovasse in un mondo di pazzi, fino al colpo di scena finale che lo spiazza, che lo colpisce come un pugno allo stomaco, lasciandolo senza fiato e con la voglia di urlare sia ad Abi che a Beatrice di scappare.
Un romanzo che sa davvero come colpire e catturare il lettore come un tornado che lo risucchia dentro di sé.

Claire Douglas da quindici anni lavora come giornalista sia per quotidiani che per riviste femminili. La sua passione per la narrativa risale fin dai tempi della sua infanzia e ha sempre sognato di scrivere libri, Le sorelle è il suo romanzo di debutto con cui si è anche aggiudicata il Marie Claire Debut Novel award.

Source: libro inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’ufficio stampa Editrice Nord.

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:: Scomparsi, Caroline Eriksson (Nord, 2016) a cura di Micol Borzatta

31 maggio 2016
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Agosto. Piccola cittadina sulle sponde del lago Maran, in Svezia.
Mentre Greta prepara la colazione osserva Alex e Smilla che giocano. La complicità tra padre e figlia è fortissima, talmente forte che a volte Greta è quasi gelosa. Nel complesso però sembrano una famiglia felice.
Alex decide di passare la giornata sull’isoletta al centro del lago. Durante il viaggio però Alex spaventa Greta raccontandole le leggende legate al lago e alla scomparsa di persone nel nulla.
Arrivati all’isola Alex e Smilla scendono subito a giocare agli esploratori e ai pirati mentre Greta rimane sulla barca a riprendersi dal mal di mare che l’ha colpita per tutto il tragitto. Cullata dal tepore del sole e dalla calma Greta si addormenta quasi senza accorgersene. Al suo risveglio però qualcosa non torna. Infatti non sente nessun suono e dentro di sé sa che Alex e Smilla sono scomparsi. Greta scende subito a cercarli ma senza risultati. Decide allora di rivolgersi alla polizia e denunciare la scomparsa, ma quando la poliziotta che la riceve fa un controllo di routine su di lei scopre che Greta non è mai stata sposata e nemmeno madre.
Chi sta dicendo la verità? È possibile che i suoi ricordi siano tutti fasulli?
Un romanzo molto particolare, a partire già dalla voce narrante, che appartiene a Greta. Tutto in prima persona la narrazione continua a saltare dal presente al passato ripercorrendo tutti i ricordi di Greta, le sue paure e le sue ansie, descrivendo al lettore una situazione molto pesante ma nello stesso tempo irresistibile. Con questo trucco stilistico la Eriksson riesce anche a inserire nella narrazioni continui controsensi, trasmettendo sia la confusione mentale di Greta che tenere il lettore sempre in apprensione cercando di capire cosa sia successo effettivamente senza riuscirci, perché tutto non è mai quello che sembra.
Un thriller psicologico che è perfetto sia per gli appassionati del genere che per avvicinare nuovi lettori al genere.

Caroline Eriksson è laureata in psicologia sociale.
Per dieci anni ha lavorato come consulente nell’ambito delle risorse umane, ma la sua passione è sempre stata la narrativa.
Vive nei pressi di Stoccolma con il marito e due figli.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’Ufficio stampa Nord.

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