:: Carne viva, Merritt Tierce (edizioni SUR, 2015) a cura di Federica Guglietta

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Se c’è una cosa che adoro fare più di altre in campo editoriale è, sicuramente, ricevere libri in uscita per leggerli prima che gli altri possano trovarli in libreria.

Non si tratta di spocchia o chissà che, la definirei più un giusto mix tra tanta curiosità, un quanto basta di sorpresa (dato che, la maggior parte delle volte, si tratta di titoli e/o autori che non conosco) e un pizzico di adattamento, proprio perché le bozze vengono inviate in pdf e la sottoscritta con l’e-reader ha ancora, dopo mesi e mesi, un rapporto conflittuale. Di odi et amo, più odio che amore.

Direi che possiamo anche tralasciare questi (inutili) dettagli e parlare un po’ di questo libro Carne Viva (titolo originale Love Me Back), edito negli Stati Uniti nello scorso anno e in uscita per noi in Italia il prossimo 24 settembre per edizioni SUR. Grande novità per questa casa editrice romana che pubblica prevalentemente titoli di letteratura ispanica e sudamericana che, proprio con questo titolo, darà vita ad una nuova collana: BIGSUR, tutta dedicata alla narrativa americana.
Segnatevi la data e non lasciatevi scappare questo romanzo perché merita davvero e, nelle prossime righe, tenterò di dimostrarvelo senza svelarvi troppo né lasciarvi troppo sulle spine. Insomma, proprio come le anteprime letterarie che si rispettino.

Carne Viva è un romanzo nudo e crudo, un romanzo che ha il potere di attrarti e ferirti allo stesso tempo. Un pugno allo stomaco inaspettato, ma denso di realismo, anche perché pare che l’autrice si sia ispirata a sue vicende personali. Elemento, questo, non trascurabile nella narrazione e nell’intera economia del libro.

Carne Viva è un vortice senza sosta. Racconta di volti, persone e vite e lo fa senza nessun preavviso. Da subito veniamo a diretto contatto con la protagonista, Marie: ventenne, fa la cameriera in un bistrot a Dallas. Scrupolosa, attenta, quasi maniacale nel suo lavoro concorrerà a fare del ristorante uno dei locali più rinomati e conosciuti della zona.

Non me ne andavo mai senza lucidare i miei tavoli. Neanche una volta. Molte sere ero talmente esausta che non mi ricordavo da che punto avevo cominciato, e mi toccava lucidare tutto il tavolo di nuovo, per sicurezza. Per quanto fossi stanca però mi piaceva l’aria strana del locale vuoto. Il fatto che ogni sera potessimo salire su un palcoscenico sgombro e inventare tutto. Portare il Ristorante da uno stato di immacolato silenzio a un’impressionante situazione di disordine caotico, assordante, eccessivo, e poi rimettere tutto a posto come se non fosse mai entrato nessuno.

Carne Viva “vive” con Marie. Vive la vita di Marie. Senza tralasciare nulla, senza risparmiare niente. Il libro si lega a lei nei suoi eccessi, nella sua esistenza sregolata – tutt’altro di quello che dimostra nelle ore di lavoro: una figlia piccola nonostante la giovanissima età, a cui si rivolge direttamente in alcuni capitoli del romanzo, quasi fossero una serie epistolare a lei dedicata, droga, sesso occasionale, ambiente poco raccomandabile. Eppure lei va avanti, prende tutto di petto e non si ferma mai. Quello che sembra importarle di più è proprio quel voler portare avanti la rispettabilità del suo luogo lavorativo, quel pezzetto di mondo chiuso e fatto di poche certezze, che Marie rispetta sicuramente di più della sua persona.
Un romanzo che presuppone alcuni giorni di assimilazione, ma che – senza dubbio – vi terrà con gli occhi incollati dalla prima all’ultima pagina.

Merritt Tierce, nata e cresciuta in Texas, attualmente vive a Dallas col marito e i figli. Segretaria e addetta alle vendite, prima, si scopre scrittrice dopo aver frequentato un workshop di scrittura creativa a Iowa City. Si laurea nel 2011 e già nel 2013 è nella rosa del “National Book Foundation’s 5 Under 35”. Inoltre è impegnata in prima persona per i diritti delle donne.

Source: pdf inviato in anteprima dall’editore, ringraziamo Marco dell’ufficio stampa edizioni SUR.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Nota: intervista all’autrice qui.

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4 Risposte to “:: Carne viva, Merritt Tierce (edizioni SUR, 2015) a cura di Federica Guglietta”

  1. :: Non sapevamo giocare a niente, Emma Reyes (edizioni SUR, 2015) a cura di Federica Guglietta | Liberi di scrivere Says:

    […] indipendente a regalarci dei piccoli capolavori. Dopo Correzione di bozze in Alta Provenza e Carne Viva, torno a parlarvi di un autentico arcobaleno di colori proveniente dalla letteratura straniera […]

  2. federicaghiasophia Says:

    L’ha ribloggato su Lo scatolone di Aghia Sophia – recensioni e bla bla bla – .

  3. :: Al via la quattordicesima edizione di Più Libri Più Liberi, Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, 4/8 dicembre 2015, Roma (a cura di Federica Guglietta) | Liberi di scrivere Says:

    […] già anticiparvi che, tra i tanti ospiti, ci saranno anche: Merritt Tierce – autrice di Carne Viva, di cui abbiamo già parlato qui su Liberi di Scrivere, per edizioni SUR -, Marco Peano, Tommaso […]

  4. :: Liberi di scrivere Award sesta edizione: i vincitori | Liberi di scrivere Says:

    […] Carne viva, Merritt Tierce, edizioni SUR, trad. Martina Testa […]

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